Scopri tutto sui sintomi della tracheite: da tosse persistente a difficoltà respiratorie.Informazioni approfondite per riconoscere e affrontare i segnali di questa infiammazione della trachea.

La tracheite è un’infiammazione della trachea, un tubo lungo circa 12 cm che collega la laringe ai bronchi e consente lo scambio dell’aria tra i polmoni e l’esterno. Può essere causata principalmente da infezioni batteriche, come lo Staphylococcus aureus, o virali, come il Rinovirus e i virus influenzali.

La trachea è una parte essenziale dell’apparato respiratorio umano ed è la continuazione diretta di altre vie aeree superiori. Essa è collegata alle cavità nasali, alla faringe e alla laringe, ed è il punto di divisione iniziale per i bronchi principali destro e sinistro che portano aria ai polmoni.

Questa porzione delle vie aeree superiori è uno dei primi meccanismi di difesa dell’organismo contro minacce esterne. Dispone di sofisticati strumenti di protezione, tra cui la produzione di muco da parte delle cellule mucipare presenti nel rivestimento tracheale, e le ciglia vibratili che catturano le particelle estranee e le spingono verso l’esterno. Inoltre, le cellule del sistema immunitario intervengono per difendere la trachea, ma possono anche provocare reazioni immunitarie errate, come in caso di allergie.

Data la sua esposta localizzazione, la trachea è suscettibile ad attacchi e irritazioni esterne, che possono causare una risposta infiammatoria. I meccanismi patogenetici responsabili possono essere distinti in due categorie principali:

  • Meccanismi infettivi: agenti esterni, sia di origine virale che batterica, possono colonizzare la trachea e stimolare una risposta immunitaria. La trasmissione avviene principalmente per via inalatoria, attraverso le secrezioni di individui infetti o portatori asintomatici del germe nelle loro vie aeree superiori, solitamente in ambienti chiusi.
  • Meccanismi allergici: alcune particelle specifiche, chiamate antigeni, in soggetti geneticamente predisposti, possono attivare eccessivamente il sistema immunitario, scatenando una risposta infiammatoria e allergica.

La maggior parte dei casi di tracheite si sviluppa involontariamente attraverso la normale respirazione, ma raramente si presenta come un singolo processo infiammatorio isolato. Piuttosto, spesso è associata a condizioni più ampie come laringo-trachite (laringite e tracheite insieme), faringo-laringo-tracheite, e talvolta può coinvolgere anche la rinite e la congiuntivite nelle forme allergiche. A misura che ci si sposta verso le vie aeree inferiori, i meccanismi di difesa si riducono poiché si presume che le difese precedenti abbiano già bloccato l’agente patogeno.

I sintomi della tracheite includono mal di gola, tosse persistente, rumori respiratori, febbre, rinorrea, mal di testa, astenia e dispnea. Nei bambini, la tracheite può essere particolarmente grave, richiedendo un trattamento immediato e talvolta il ricovero ospedaliero.

La diagnosi è generalmente agevole per il medico attraverso l’anamnesi e l’esame obiettivo, con eventualmente il supporto di altri esami come la radiografia.

Il trattamento della tracheite varia a seconda della causa: antibiotici per la tracheite batterica, mentre per quella virale si utilizzano farmaci sintomatici come antinfiammatori e antidolorifici.

La trachea è costituita da anelli di cartilagine che partono dalla base della laringe e si divide in due rami, i bronchi, collegati direttamente ai polmoni. Le funzioni principali della trachea includono il passaggio dell’aria ai polmoni, il filtro delle particelle inspirate attraverso ciglia e muco e l’umidificazione e il riscaldamento dell’aria inspirata.

Le cause della tracheite possono essere anche la deglutizione di oggetti estranei, il fumo di sigaretta, l’inquinamento e allergeni come il polline, il pelo di animali e gli acari della polvere.

La tracheite batterica può essere primaria o secondaria, causata rispettivamente da un’infezione primaria della trachea o dall’estensione di un’infezione limitrofa. Gli agenti eziologici responsabili sono lo Staphylococcus aureus, Streptococcus pneumoniae e altri batteri meno comuni.

La tracheite virale è spesso secondaria e si verifica soprattutto nei periodi invernali in concomitanza con l’influenza. I virus responsabili includono quelli influenzali, parainfluenzali e il rinovirus.

La tracheite allergica, meno frequente delle forme infettive, si presenta nei soggetti allergici a causa dell’inalazione di antigeni come il polline, il pelo di animali e gli acari della polvere.

Cause della tracheite

La tracheite è principalmente causata da infezioni batteriche, spesso dovute allo Staphylococcus aureus. La patogenesi di questa condizione è ancora poco chiara, ma si è ipotizzato che un’infezione virale delle vie respiratorie superiori possa favorire un’infezione batterica secondaria e l’infiammazione delle vie aeree.

La tracheite colpisce principalmente i bambini piccoli, poiché la loro trachea è più piccola e più facilmente ostruibile. Nei bambini, la tracheite è considerata una situazione di emergenza che richiede spesso un intervento medico immediato. Solitamente viene trattata con antibiotici, ma nei casi più gravi può essere necessario inserire un tubicino nella trachea per facilitare la respirazione.

Tra le altre possibili cause meno comuni di tracheite vi sono:

  •  La deglutizione di oggetti che si bloccano nella trachea invece di proseguire verso lo stomaco, causando infiammazione.
  • Il fumo di sigaretta, un agente molto irritante per le vie respiratorie.
  • L’inquinamento atmosferico, che può irritare le vie respiratorie simile al fumo di sigaretta.
  • Allergeni come il polline, la polvere, il pelo di animali, ecc., che possono scatenare la tracheite in soggetti allergici.

La tracheite batterica può essere di tipo primario, quando coinvolge direttamente la trachea, oppure di tipo secondario, quando l’infiammazione si sviluppa a seguito di un’infezione adiacente, originatasi a livello del naso, della faringe o della laringe. Gli agenti eziologici responsabili includono il Gram + Staphylococcus aureus, Streptococcus pneumoniae (pneumococco), Moraxella, Klebsiella ed altri batteri più rari.

Nella maggior parte dei casi, la tracheite virale è di tipo secondario e si manifesta soprattutto nei periodi invernali in concomitanza con l’influenza. I virus responsabili includono quelli influenzali, parainfluenzali (con quadro clinico influenzale tipico) e il rinovirus, che è il virus responsabile del comune raffreddore. Altri virus sono più raramente coinvolti. La tracheite allergica è meno comune delle forme infettive e si presenta nei soggetti allergici a seguito dell’inalazione di antigenti come il polline, il pelo di cane o di gatto, e gli acari della polvere.

Sintomi della tracheite

La tracheite si manifesta con una serie di sintomi caratteristici. La tosse è uno dei sintomi principali ed è spesso associata alla produzione di catarro. La presenza di un espettorato purulento, di colore giallastro, può indicare una possibile causa batterica. Altri sintomi includono rumori respiratori come rantoli, sibili e stridore respiratorio, mal di gola, dolore al petto, raucedine, naso che cola, dispnea (fame d’aria) nelle forme più gravi, e sintomi sistemici come febbre, inappetenza, astenia e malessere.

Nelle forme allergiche, possono essere presenti sintomi caratteristici come congiuntivite (occhi rossi e sensazione di bruciore), rinite (naso gocciolante), cefalea, rash cutaneo ed orticaria.

Nelle forme più gravi, l’edema tracheale, ovvero il gonfiore e l’infiammazione della trachea, può causare una grave difficoltà respiratoria (dispnea). Questo rappresenta un pericolo soprattutto nei bambini piccoli, dove la trachea è già fisiologicamente ridotta, e può richiedere un immediato intervento medico e il ricovero ospedaliero per evitare carenze di ossigeno nel sangue.

Le forme infettive di tracheite causano sintomi come tosse grave e profonda, febbre alta, naso che cola, stridori e rantolii durante la respirazione, dolore retrosternale o al petto, mal di gola, congestione nasale, starnuti, raucedine e dolore alla deglutizione. Questi sintomi possono presentarsi sia durante la fase iniziale della tracheite sia durante la fase più tardiva dell’infiammazione.

In caso di tracheite molto severa, l’edema interno alla trachea può pregiudicare il passaggio dell’aria ai polmoni, causando cianosi, una colorazione bluastro-violacea della pelle a causa della riduzione degli scambi di ossigeno a livello polmonare. La tracheite può comportare complicanze gravi come la sindrome da shock tossico (TSS) nelle forme dovute a Staphylococcus aureus, una condizione infiammatoria multisistemica che può portare a febbre alta, vertigini, nausea, vomito, diarrea, dolori muscolari, debolezza, brividi, problemi di sanguinamento e desquamazione cutanea.

In presenza di sintomi come febbre molto alta, difficoltà respiratorie che peggiorano, cianosi, tosse grave e persistente, è fondamentale sottoporsi a una visita medica immediata per una corretta diagnosi e un adeguato trattamento.

La trachea è rivestita internamente da mucosa e ciglia vibratili microscopiche simili a quelle presenti nelle narici. Queste ciglia muovono il muco verso l’alto, mantenendo pulite le vie respiratorie. Il muco cattura agenti dannosi presenti nell’aria respirata. La trachea può essere soggetta all’attacco di virus e batteri.

Diagnosi

La diagnosi di tracheite può essere effettuata dal medico attraverso una visita con esame obiettivo. Durante l’anamnesi, il medico raccoglie informazioni sui sintomi, il momento della loro comparsa e la storia clinica del paziente. Inoltre, valuta le capacità respiratorie per rilevare eventuali stridor associati all’infiammazione.

Il medico può anche avvalersi di ulteriori accertamenti per definire il tipo di tracheite presente e stabilire la terapia più adeguata. Per questo motivo, possono essere richiesti un tampone nasofaringeo e/o tracheale e un esame colturale dei campioni prelevati. Il tampone nasofaringeo è un test semplice e non invasivo in cui si prelevano secrezioni e cellule dalla mucosa di naso e gola. Il prelievo dalla trachea, più complesso e richiedente sedazione, è riservato a casi più gravi. Spesso, il tampone nasofaringeo è sufficiente, poiché la presenza di batteri nelle vie respiratorie superiori indica che gli stessi microrganismi hanno colonizzato la trachea, causando la tracheite secondaria.

L’esame colturale dei campioni prelevati viene effettuato in laboratorio e può essere accompagnato da un antibiogramma per identificare il batterio responsabile dell’infezione e la sua sensibilità agli antibiotici, al fine di individuare il farmaco più adatto da prescrivere. In caso di gravi difficoltà respiratorie, il medico può richiedere una radiografia della trachea e un’ossimetria per valutare lo stato del condotto e la saturazione dell’ossigeno nel sangue.

Cure e rimedi

La terapia della tracheite dipende dalla causa dell’infiammazione. Nelle forme virali, non sono necessari farmaci specifici, ma possono essere prescritti medicinali per lenire i sintomi come antinfiammatori e antipiretici. Gli aerosol possono essere utilizzati per somministrare farmaci direttamente alla trachea. Per le forme allergiche, è importante evitare l’esposizione all’allergene e somministrare farmaci antistaminici contro le reazioni allergiche.

Nel caso di tracheite batterica, la cura prevede l’uso di antibiotici mirati contro il batterio responsabile dell’infezione. Se la tracheite è causata da reflusso gastroesofageo, è essenziale trattare il disturbo di base e, se necessario, prescrivere farmaci sintomatici come antinfiammatori e antipiretici.

In casi gravi con significativo restringimento della trachea, potrebbe essere necessario il ricovero ospedaliero con intubazione per garantire la respirazione e fornire cure specifiche come antibiotici endovenosi. Per prevenire la tracheite, è consigliabile evitare il fumo di sigaretta attivo e passivo e limitare l’esposizione a sostanze inquinanti. Ridurre il rischio di infezioni alle vie aeree superiori può essere ottenuto evitando ambienti chiusi e affollati durante la stagione fredda e valutando la possibilità di vaccinazioni specifiche come l’antipneumococco. Inoltre, è importante prestare attenzione alla comparsa di mal di gola e influenza per intervenire tempestivamente.

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