L'Italia ha avviato la somministrazione di dosi di richiamo, conosciute come

Il Ministero della Salute ha annunciato una significativa evoluzione nella strategia di vaccinazione contro il coronavirus, introducendo i dosi booster per due specifiche categorie di persone: gli adolescenti tra i 16 e i 17 anni e i soggetti fragili con un’età compresa tra i 12 e i 15 anni. Questa decisione è stata presa dopo un’attenta valutazione da parte della commissione tecnico-scientifica dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) e si basa sull’obiettivo di proteggere le fasce di popolazione maggiormente a rischio di sviluppare forme gravi di Covid-19.

L’Italia ha avviato la somministrazione di dosi di richiamo, conosciute come “booster”, per la fascia d’età compresa tra i 16 e i 17 anni, nonché per i soggetti fragili tra i 12 e i 15 anni, come annunciato dal Ministero della Salute in una circolare emessa in prossimità del periodo natalizio.

Questa decisione è stata presa dopo le valutazioni della commissione tecnico-scientifica dell’Aifa e ha ricevuto l’approvazione del commissario straordinario per l’emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo. In base a questa estensione della campagna vaccinale, sia i giovani di età compresa tra i 16 e i 17 anni che i soggetti fragili della fascia di età 12-15 anni, a rischio potenziale di forme gravi di Covid-19, possono ora ricevere la dose di richiamo.

Booster Vaccinale per Adolescenti e Soggetti Fragili: Nuove Direttive Covid del Ministero della Salute

Booster Vaccinale per Adolescenti e Soggetti Fragili: Nuove Direttive Covid del Ministero della Salute

Per ora, per queste categorie, è consentito l’utilizzo esclusivo del vaccino Pfizer. La circolare, firmata dal direttore generale della prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza, raccomanda la somministrazione di una dose di vaccino Comirnaty di Pfizer/Biontech come richiamo del ciclo primario, indipendentemente dal vaccino utilizzato in precedenza.

Fino a questo momento, il vaccino Pfizer/BioNTech è stato l’unico autorizzato per l’utilizzo in queste categorie specifiche. La somministrazione del vaccino Comirnaty di Pfizer/BioNTech, a una dose di 30 mcg in 0,3 ml, è ora raccomandata come richiamo (booster) per chiunque rientri nelle fasce di età 16-17 anni e per i soggetti fragili tra i 12 e i 15 anni, la cui fragilità è motivata da patologie concomitanti o preesistenti. Questa raccomandazione si estende indipendentemente dal tipo di vaccino utilizzato per il ciclo primario e segue gli stessi intervalli temporali previsti per i soggetti a partire dai 18 anni di età.

Il direttore generale della prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza, ha sottolineato l’importanza di questa decisione nel garantire una maggiore protezione alle categorie più vulnerabili. L’obiettivo principale è quello di ridurre il rischio di sviluppare forme gravi di Covid-19 in questi gruppi di persone.

La tempistica per la somministrazione delle dosi booster è stata modificata per favorire una risposta più rapida all’attuale situazione epidemiologica. Il Ministero della Salute ha annunciato l’anticipo dei tempi di intervallo tra il ciclo primario di vaccinazione e la dose booster, passando da 5 a 4 mesi. Questa modifica è stata adottata per cercare di contenere la diffusione del virus e per garantire una protezione più precoce ai soggetti a rischio.

È importante sottolineare che entro fine gennaio è previsto il pronunciamento ufficiale dell’Agenzia Italiana del Farmaco riguardo alla somministrazione dei booster per tutti gli adolescenti compresi nella fascia di età tra i 12 e i 15 anni. La decisione sarà basata sulle evidenze scientifiche disponibili e sull’andamento dell’epidemia.

Il Commissario Straordinario per l’emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo, avrà un ruolo chiave nella definizione delle modalità di avvio di questa nuova fase della campagna vaccinale. Le autorità sanitarie si impegnano a garantire una distribuzione equa e efficace delle dosi booster, assicurando che tutte le fasce di popolazione a rischio siano protette in modo adeguato.

La circolare del Ministero della Salute stabilisce che il periodo di intervallo tra il ciclo primario di vaccinazione e la dose booster sia ridotto da 5 a 4 mesi, un’azione volta a contenere la diffusione del virus. La tempistica precisa per l’inizio della somministrazione delle dosi booster sarà decisa dal Commissario Figliuolo.

È previsto che entro la fine del mese di gennaio, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) esprima un pronunciamento ufficiale riguardo alla somministrazione delle dosi di richiamo per tutti gli adolescenti di età compresa tra i 12 e i 15 anni. Queste misure rappresentano un ulteriore passo avanti nella strategia di vaccinazione dell’Italia per contrastare la diffusione del Covid-19.



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