Perdite Vaginali Fisiologiche

Le secrezioni vaginali fisiologiche si presentano sotto forma di fluido bianco, trasparente e filamentoso, privo di odore sgradevole e senza la comparsa di prurito, bruciore o irritazione. Queste secrezioni possono verificarsi durante l’ovulazione, approssimativamente a metà del ciclo mestruale, e durante situazioni come l’eccitazione sessuale, l’assunzione di contraccettivi orali, la gravidanza, e talvolta nei mesi precedenti la prima mestruazione (menarca).

Durante l’ovulazione, le secrezioni vaginali diventano più abbondanti, assumono una natura più alcalina e acquosa, riducono la loro viscosità per agevolare il passaggio degli spermatozoi e favorire la fecondazione dell’ovulo. Il muco cervicale, strutturato come una rete microfilamentosa, varia la sua consistenza durante le diverse fasi del ciclo mestruale, restringendosi (più viscoso) o allargandosi (più acquoso) per ostacolare o agevolare il percorso degli spermatozoi verso l’utero e le tube uterine, il sito tipico di fecondazione.

Durante la fase ovulatoria, oltre a diventare più fluido, il muco cervicale diventa più alcalino per neutralizzare l’acidità normale del canale vaginale, migliorando così le possibilità di sopravvivenza degli spermatozoi.

Perdite Vaginali Patologiche: Caratteristiche e Tipologie

In situazioni di disturbi e malattie, soprattutto di origine infettiva, possono verificarsi perdite vaginali patologiche, ognuna con caratteristiche distintive legate alla causa sottostante. Alcuni esempi includono:

  • Perdite giallognole e cremose (infezione gonococcica).
  • Perdite vaginali schiumose di colore verde-giallo, accompagnate da prurito e irritazione (infezione da Trichomonas).
  • Perdite bianche, grigiastre, schiumose e maleodoranti, specialmente dopo i rapporti sessuali o l’igiene intima (vaginosi batterica, infezioni da Gardnerella vaginalis).
  • Perdite vaginali modeste, aderenti alle pareti, con prurito e bruciore intensi, di colore bianco e consistenza caseosa, simili a un “formaggio a pasta molle” (candidosi).
  • Perdite vaginali muco-purulente, accompagnate da dolore durante i rapporti sessuali (infezioni da Chlamydia o Ureaplasma urealyticum).

Spesso correlate a malattie sessualmente trasmissibili, queste condizioni possono causare disturbi della minzione. Oltre ai rapporti sessuali non protetti, l’igiene intima eccessiva o insufficiente rappresenta un fattore di rischio, alterando la flora vaginale e predisponendo alle infezioni.

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