La pandemia ha provocato notevoli cambiamenti nella vita quotidiana, tra cui un impatto significativo sul sonno delle persone.

Nel corso degli anni pandemici, l’emergenza COVID-19 ha lasciato un’impronta indelebile sulle routine familiari, influenzando pesantemente anche il sonno dei più giovani. Le misure di contenimento, i cambiamenti negli orari scolastici, le lezioni a distanza e i periodi di isolamento durante la malattia hanno creato un contesto in cui il riposo notturno dei bambini è stato notevolmente alterato.

I disturbi del sonno hanno impatti negativi sui processi cognitivi e sul rendimento lavorativo e scolastico. Durante il lockdown, un rimedio per migliorare il sonno è l’automassaggio alla testa. Questo coinvolge tracciare cerchi sulla testa con le dita o disegnare otto intorno alle tempie con l’indice e il medio. Questo semplice trucco si rivela efficace nel rilassare la mente e alleviare il mal di testa causato dal lavoro da remoto.

Uno studio condotto da ricercatori canadesi ha individuato tre tipologie di cambiamenti nel “sonno pandemico“. Alcuni hanno prolungato il tempo a letto, ritardando il risveglio, altri hanno ridotto la durata del sonno notturno, andando a dormire più tardi e svegliandosi prima, mentre un terzo gruppo ha spostato gli orari di sonno, ritardando sia l’andare a letto che il risveglio al mattino.

I risultati di un sondaggio coinvolgente più di 5.000 persone, condotto tra aprile e giugno, sono stati presentati al meeting congiunto dell’American Academy of Sleep Medicine e della Sleep Research Society. Parallelamente, uno studio basato su ricerche Google ha evidenziato un aumento del 58% nelle ricerche sull’insonnia nei primi 5 mesi del 2020 rispetto all’anno precedente.

Un ulteriore studio italiano condotto dall’Università di Parma, coinvolgendo oltre 6.000 persone, ha analizzato gli effetti del lockdown sul sonno degli italiani. Più della metà dei partecipanti ha segnalato una ridotta qualità del sonno e modifiche significative nelle abitudini legate alla quarantena, influenzando gli orari del ciclo sonno-veglia.

I cambiamenti nell’andare a letto e svegliarsi, insieme al sonno diurno prolungato, sono stati correlati a livelli più elevati di stress, ansia e depressione. La relazione è bidirezionale, con le restrizioni introdotte durante la pandemia che hanno aumentato i livelli di stress, influenzando negativamente la qualità del sonno. Al contempo, la perturbazione del normale ritmo sonno-veglia ha contribuito a un peggioramento del benessere mentale. In sintesi, la pandemia ha alterato profondamente i pattern di sonno, con conseguenze significative sulla salute mentale delle persone.

Le modifiche nelle abitudini quotidiane si sono riflesse soprattutto sugli orari di sonno, con conseguenze rilevanti. Le lezioni a distanza, la riduzione delle attività sportive e l’aumento dell’utilizzo dei dispositivi elettronici hanno portato i più piccoli a essere costantemente “connessi” 24 ore su 24. Questa costante esposizione ha inciso negativamente sui ritmi del sonno, creando una situazione in cui i bambini faticano sempre più a raggiungere le raccomandate 9 ore di sonno.

È imperativo che le famiglie adottino una serie di misure mirate per garantire il riposo notturno adeguato dei loro bambini. Attraverso una combinazione di orari consistenti, attività fisica regolare e limitazioni nell’uso dei dispositivi elettronici, è possibile contribuire positivamente al benessere sonoro dei più piccoli, favorendo un sano sviluppo fisico e mentale.

Sebbene le principali società pediatriche sottolineino l’importanza di almeno 9 ore di sonno per i bambini, la realtà mostra una discrepanza preoccupante. Sempre più spesso, i pediatri si trovano di fronte a casi di bambini che non riescono a riposare nemmeno 7 ore per notte. Ricerche recenti hanno identificato una correlazione diretta tra l’eccessiva sedentarietà e il tempo aggiuntivo necessario per addormentarsi. La fase di addormentamento, a sua volta, ha impatti significativi sulla qualità complessiva del sonno.

Dati ancor più allarmanti emergono quando si collega il ridotto riposo notturno all’obesità infantile e alle prestazioni scolastiche inferiori. Questi risultati sottolineano l’importanza cruciale di affrontare tempestivamente e adeguatamente le problematiche legate al sonno dei bambini per garantire un sano sviluppo.

Un ulteriore elemento da considerare è l’attività fisica regolare come promotore di un riposo notturno salutare. In un’epoca in cui i giovani sono sempre più inclini a uno stile di vita sedentario, è inevitabile che la durata e la qualità del sonno ne risentano negativamente.

Un aspetto cruciale da evidenziare riguarda l’uso diffuso dei dispositivi elettronici tra i bambini. Non tutti sono consapevoli del fatto che la luce blu emessa da questi dispositivi può influenzare direttamente la produzione di melatonina, l’ormone chiave per il sonno. Questa interferenza può portare a difficoltà nell’addormentamento, contribuendo ulteriormente ai problemi di sonno dei bambini.

Alcuni consigli utili

In questo periodo di presunta “normalità”, le sfide legate al sonno dei bambini e degli adolescenti persistono. Ecco alcuni consigli pratici da seguire con costanza e determinazione, nel tentativo di riconquistare sane abitudini:

  1. Limitare i Pisolini. Evitate i pisolini, specialmente tra i bambini in età scolare. Se assolutamente necessario, mantenete la durata entro i 20 minuti. Pur potendo risultare difficile al risveglio, ne trarrete beneficio in termini di serenità durante la notte.
  2. Attività Fisica Quotidiana. Seguite le linee guida internazionali, sostenute anche dai medici italiani, che consigliano almeno un’ora di attività fisica di intensità moderata-vigorosa per almeno 5 giorni alla settimana. Sfruttate i momenti liberi per integrare un po’ di sano movimento nella routine quotidiana.
  3. Ambiente Adeguato. Assicuratevi che l’ambiente in cui si dorme sia tranquillo, con pochi rumori, finestre chiuse e illuminazione appropriata.
  4. Esposizione alla Luce Solare. Espandete l’esposizione dei bambini alla luce solare durante il giorno per regolare il loro ritmo sonno-veglia. La luce naturale ha effetti più positivi sul ritmo circadiano rispetto a quella artificiale. Sfruttate le giornate soleggiate per far trascorrere ai ragazzi più tempo all’aperto, compatibilmente con gli impegni scolastici.
  5. Evitare Fumo Passivo e Bevande Stimolanti. Evitate l’esposizione dei bambini al fumo passivo e limitate il consumo di bevande contenenti teina e/o caffeina, nonostante la loro appetibilità. Questi prodotti possono ostacolare il riposo notturno.
  6. Limitare l’Uso di Dispositivi Elettronici. Riducete l’uso di dispositivi elettronici almeno un’ora prima di coricarsi e evitate di attivarli in caso di risveglio notturno. Riscoprite il piacere di un buon libro o di ascoltare una storia, rinunciando temporaneamente agli schermi digitali.

Seguire questi consigli con costanza può contribuire in modo significativo a migliorare la qualità del sonno dei bambini e degli adolescenti, favorendo un equilibrio essenziale per la loro salute e benessere complessivi.



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