L'aspartame, uno dei dolcificanti più ampiamente utilizzati, potrebbe essere classificato come possibile cancerogeno per l'uomo (gruppo 2B) dall'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) di Lione, affiliazione dell'Organizzazione mondiale della sanità.

La notizia, proveniente da fonti anonime ma “informate”, è stata riportata dall’agenzia Reuters, una delle più autorevoli al mondo, tuttavia, al momento, non sono disponibili conferme ufficiali.

Si tratta di una creazione al limite del miracoloso: una sostanza 200 volte più dolce dello zucchero, con una frazione delle calorie. Ma dopo 40 anni di uso diffuso a livello globale, l’aspartame – presente in prodotti come la Diet Coke, lo yogurt a basso contenuto di grassi, le gomme da masticare a basso contenuto calorico, le caramelle per la tosse e i cereali da colazione – sarà dichiarato “possibilmente cancerogeno” dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nelle prossime settimane.

Bisognerà attendere la pubblicazione ufficiale delle valutazioni del Jecfa prima di trarre conclusioni definitive sulla sicurezza di questo dolcificante ampiamente utilizzato

Ingrediente chiave in circa 5.000 prodotti in tutto il mondo, la notizia rappresenta un colpo sia per l’industria delle bevande dietetiche che per miliardi di persone che ora dipendono dall’aprire una lattina di Diet Coke per superare il pomeriggio.

Mentre l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC; il braccio del cancro dell’OMS) deve ancora rivelare come è giunta alla sua conclusione, si pensa che la decisione sia in parte legata a un ampio studio osservazionale condotto in Francia, che l’anno scorso ha scoperto che un consumo elevato di aspartame e acesulfame K (un altro dolcificante artificiale) è associato a un rischio maggiore di cancro al seno e correlato all’obesità.

Altre ricerche lo hanno collegato a disturbi dell’umore, leucemia, malattie cardiovascolari, emicranie, diabete e a una lista di altre patologie.

Tuttavia, il gusto si è rivelato troppo dolce per il consumatore medio, che ha prestato scarsa attenzione a questi risvolti. Approvato per la prima volta dalla Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti nel 1981, è ora presente nel 95% di tutte le bevande dietetiche gassate, con un mercato stimato che raggiungerà i 9,5 miliardi di sterline entro il 2027. Nel frattempo, un acceso dibattito sulla sua sicurezza è continuato.

Coloro che sono preoccupati dalla dichiarazione dell’IARC (che verrà fatta in collaborazione con il Comitato Congiunto FAO/OMS sugli Additivi Alimentari, o JECFA) si stanno ora chiedendo una cosa: se l’aspartame fosse così tossico, non ci avrebbe già uccisi?

Questo dolcificante è comunemente presente in numerosi prodotti alimentari, tra cui bevande dietetiche e gomme da masticare, suscitando domande sulle possibili implicazioni per la salute dei consumatori.

Il Compito dello Iarc e le Quantità Sicure

Il ruolo degli esperti dello Iarc è quello di valutare se una sostanza è o potrebbe essere cancerogena, basandosi su prove scientifiche. Tuttavia, un elemento cruciale manca: non specificano la quantità di prodotto che può essere consumata senza rappresentare un rischio per la salute. Questo diventa un passaggio fondamentale, poiché spesso danni e rischi sono legati a un consumo oltre i limiti stabiliti dalla normativa.

L’aspartame è oggetto di studio anche da parte del comitato congiunto dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e dell’Organizzazione per l’agricoltura e l’alimentazione (FAO), noto come Jecfa, responsabile dell’analisi degli additivi alimentari. Nel 1981, il Jecfa aveva affermato che l’aspartame è sicuro entro i limiti giornalieri indicati.

Le Decisioni dello Iarc e il Caso del Glifosato

Le classificazioni dello Iarc hanno impatti significativi; ad esempio, nel 2015, il glifosato, un diserbante, fu classificato come “probabile cancerogeno” (gruppo 2A), scatenando controversie legali contro le aziende produttrici. Le categorie Iarc comprendono sostanze cancerogene per l’uomo, probabili cancerogeni, possibili cancerogeni e non classificabili come cancerogeni.

Se la notizia di Reuters fosse confermata, l’aspartame rientrerebbe nella categoria dei “possibili cancerogeni”.

Studi sull’Aspartame e Risposte dei Produttori

Studi condotti nel 2022 in Francia su oltre 100.000 adulti hanno evidenziato un leggero aumento del rischio di cancro nei consumatori di dolcificanti artificiali, incluso l’aspartame. Tuttavia, finora, non esiste una prova incontrovertibile che collega questo edulcorante all’aumento del rischio di cancro nell’uomo.

In risposta alle speculazioni preliminari, l’Associazione internazionale dei dolcificanti (ISA) ha sottolineato la fiducia nel rigore scientifico dell’analisi della sicurezza alimentare dell’aspartame da parte del comitato congiunto FAO/Oms. L’ISA ha espresso preoccupazione riguardo alle speculazioni premature che potrebbero fuorviare i consumatori sulla sicurezza dell’aspartame.

Links esterniSe vuoi saperne un pò di più, leggere qualche articolo scientifico in inglese o delle fonti ufficiali, ti proponiamo degli spunti interessanti.
  • The Telegraph
    Aspartame: The billion dollar battle to keep sweeteners in our drinks


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