Ablazione chirurgica

L’ablazione è l’asportazione chirurgica di qualsiasi parte dell’organismo. Solitamente viene intesa come la rimozione di una porzione superficiale di un tessuto mediante metodo chimico o laser: ad esempio, l’ablazione chirurgica con metodo laser viene impiegata per operazioni sulla cornea (occhio) e la correzione di difetti alla vista come per l’astigmatismo, la miopia e l’ipermetropia.

Ma non solo, l’ablazione viene utilizzata per la rimozione di piccole masse tumorali, perché si tratta di procedure mini invasive e dal costo sanitario sostenibile, con minor periodo di convalescenza per il paziente e maggiore percentuale di asportazione. Se consideriamo ad esempio l’ablazione di un nodulo tiroideo, la procedura di immissione di calore mediante laser o fibra ottica, comporta necrosi irreversibile delle cellule tumorali, specie se si tratta di tumore benigno (come i nevi).

In cardiochirurgia, l’ablazione cardiaca, detta tecnicamente ablazione transcatetere, viene utilizzata per il trattamento chirurgico delle aritmie cardiache. Si tratta ovviamente di tecniche non di prima scelta, che possono diventare tali però se devono essere affrontati problemi cardiaci spesso rari come la sindrome di Wolff-Parkinson-White (si ricordi il caso Morosini, giovane calciatore del Livorno stroncato da un infarto durante una partita di calcio).

La presente guida non intende in alcun modo sostituirsi al parere di medici o di altre figure sanitarie preposte alla corretta interpretazione dei sintomi, a cui rimandiamo per ottenere una più precisa indicazione sulle origini di qualsiasi sintomo.

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