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Alanina aminotransferasi

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Alanina aminotransferasi
Ultima modifica di Redazione

L’alanina aminotransferasi (ALT) è un enzima che appartiene alla classe delle transferasi e si trova soprattutto all’interno del fegato.
Quando l’organo epatico viene danneggiato, viene rilasciata ALT nel sangue, anche prima che siano evidenti altri sintomi di danno epatico (ittero).

L’alanina amino-transferasi catalizza il trasferimento del gruppo aminico dall’alanina (si tratta di un aminoacido) all’α-chetoglutarato (un cheto-acido) ed è presente in svariati tessuti ma la sua massima concentrazione si trova proprio nel fegato (in parte anche nel cuore e nel muscolo scheletrico).

L’esame viene richiesto dal medico per individuare la malattia epatica acuta, specialmente in corso di epatite, indentificando il danno del miocardio da quello del tessuto epatico (insieme all’aspartato aminotransferasi – AST), in modo da valutare lo stato di salute del fegato in persone che hanno familiarità per le malattie epatiche, che bevono alcolici in larga misura o fanno uso di farmaci epatotossici.

  • Cosa misura l’esame del sangue: un aumento del valore di ALT nel sangue.
  • Consenso informato: No
  • Eseguibile a domicilio: Si
  • Esame di routine: Si

Cosa viene osservato

Viene effettuato (clinicamente) uno screening del danno epatico, sospetto infarto miocardico, sorveglianza dei pazienti in trattamento.

Valori di riferimento (valori normali)

  • Adulto: 0 – 55 U/L

Come prepararsi all’esame

Il paziente può sottoporsi al prelievo preferibilmente dopo un digiuno di almeno 3 ore. Ogni laboratorio analisi può indicare altri parametri o un tempo di digiuno variabile in base anche agli altri esami da eseguire, chiedere sempre informazioni allo sportello.

Valori troppo alti

Valori troppo alti evidenziano un danno epatico. Va tuttavia considerato che un reale aumento dell’AST nel siero può essere provocato dall’azione di farmaci epatotossici (acetaminofene, allopurinolo, ciclosporine, metotrexate) che causano una colestasi (carbamazepina, acido nicotinico, tamoxifene), l’aumento delle AST può essere temporaneo: per questo è importante segnalare allo specialista la terapia che è stata eseguita negli ultimi 20 giorni prima dell’esame.

Valori troppo bassi

Nessuna insidia invece se i valori sono troppo bassi. A differenza delle altre transaminasi, che se sono troppo basse potrebbero nascondere anche una diagnosi di diabete mellito (non è matematico), le alterazioni sono comunque irrilevanti, inoltre nel corpo umano i valori di alanina devono essere mantenuti costantemente bassi.



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