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Cura per le Vene Varicose

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Cura per le Vene Varicose
Ultima modifica di Redazione

Le vene varicose[1. Wikipedia: “Per varicosi o malattia varicosa si intende una dilatazione patologica permanente di una vena associata ad una modificazione di tipo regressivo delle pareti venose.”.] rappresentano una patologia molto diffusa, in media interessa una persona su tre dopo i cinquant’anni di età, ma può colpire in qualsiasi età anche se in percentuali molto minori.

Le varici o vene varicose sono comunque diffuse a causa dell’invecchiamento della popolazione dando problemi dal punto di vista sia estetico che di deambulazione (spesso rendono difficile eseguire le normali attività quotidiane), nonché complicanze cutanee e circolatorie.

Come si curano oggi le vene varicose?

Fino a pochi anni fa il metodo prevalente era quello chirurgico, coadiuvato dall’utilizzo delle calze elastiche. Il trattamento chirurgico risulta essere inoltre molto aggressivo, mentre il fastidio delle calze elastiche si accompagna all’alta recidività della patologia. I nuovi approcci si avvalgono di nuove tecniche con l’obiettivo di puntare alla prevenzione, una minore aggressività ed una maggiore precisione.

A.S.V.A.L. Il metodo A.S.V.A.L. (Ablation Sélective des Varices sous Anesthésie Locale) è un nuovo tipo di approccio innovativo che mira alla conservazione del patrimonio venoso ed ha rimesso in discussione il vecchio metodo chirurgico. Lo scopo principale del metodo è quello di eliminare solo le varici irrecuperabili, preservando la vena safena. Viene quindi salvaguardato il patrimonio venoso.

Le domande più frequenti che un paziente si pone prima di trattare le vene varicose sono:

  • Come debbano essere trattate
  • Quale possa essere il miglior trattamento

Le vene varicose causa di inestetismi agli arti inferiori sono certamente candidate a ricevere qualche forma di trattamento: le possibilità sono solitamamente quella della compressione elastica, i metodi correttivi tipo la scleroterapia, nonché la classica chirurgia ed il trattamento laser.

Combinando queste possibili soluzioni si ottengono solitamente i migliori risultati.

La terapia dell’elastocompressione

L’avvento delle calze elastiche graduate è stato il punto di svolta che ha avuto il miglior riscontro sulla stasi venosa, classificandosi come terapia conservativa “gold standard”.

Le calze elastiche sono la cura prediletta per le vene varicose ed esercitano una contropressione esterna che favorisce il ritorno venoso verso il cuore risolvendo la stasi sanguigna. L’azione delle calze elastiche, esternamente così semplici e quasi prive di fondamento terapico è fondamentale se valutata come quintupla azione sul sistema venoso, sul volume ematico, sui tessuti, sul compartimento microvasculotissutale e sulla presenza di eventuali trombi endoluminali.

Le calze vengono distinte in quattro classi in base alla pressione di compressione esercitata: le più comuni sono quelle di preventive (prima classe) e terapeutiche (di seconda classe).

La terapia compressiva è usata per alleviare anche solo temporaneamente i sintomi riconducibili alle vene varicose ma non è una soluzione a lungo termine.

La cura farmacologica

Il motivo per cui i farmaci vengono utilizzati nella insufficienza venosa cronica è quello di permettere il ritrovo del tono vascolare e della permeabilità capillare perduta, per favorire il ritorno venoso. I farmaci principali sono:

  • I bioflavonoidi (Diosmina, Esperidina, Oxerutina, Antocianosidi) che riducono la risposta infiammatoria dell’endotelio.
  • I glucosamminoglicani (Eparansolfato e Dermatansolfato) che inibiscono l’adesione piastrinica e leucocitaria, consigliato per il trattamento delle ulcere venose.
  • Il mesoglicano (Eparansolfato 47.5%, Dermatansolfato 35,5%, Condroitinsolfato 8,5%, Eparina slow 8,5%), ha azione antitrombotica ed è in grado di ripristinare la proprietà di barriera selettiva degli endoteli capillari.

Altri farmaci sono la Pentossifillina e la Prostaglandina E1, spesso si associa la terapia anticoagulante.

La cura endovascolare

Il trattamento endovascolare comprende l’intervento sulla vena grande e  sulla piccola safena, con la tecnica laser e la radiofrequenza (una procedura percutanea mini-invasiva) il cui scopo è quello di distruggere la vena dall’interno con il calore, il tutto sotto guida ecografica.

L’utilizzo dell’anestesia locale tumescente ghiacciata aumenta i benefici del trattamento endovascolare prevenendo danni nervosi e alla cute. Dopo il trattamento, il paziente inizia sin da subito a deambulare, torna a casa dopo poche ore dall’intervento.

Altre tecniche utilizzate sono la legatura alta e stripping della vena safena, la flebectomia, la scleroterapia, la chirurgia tradizionale delle vene varicose.

Alcuni consigli finali

  • Sollevare le gambe è utile per migliorare la circolazione e per prevenire ulteriormente le vene varicose, nonché alleviare i sintomi delle vene varicose già presenti.
  • Perdere peso per evitare un’ulteriore pressione corporea a livello delle gambe.


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