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Diagnosi Aborto spontaneo, cause e sintomi - Sintomi

Quando parliamo di aborto spontaneo, dobbiamo scindere il singolo episodio da una serie ricorrente di aborti intrauterini. Vediamo insieme quali sono le cause.

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Diagnosi e Cause dell’aborto spontaneo
Ultima modifica di Redazione

Diagnosi Aborto spontaneo e cause. Con l’aborto spontaneo distinguiamo il singolo caso sfortunato con quella che sembra essere una predisposizione uterina ad andare incontro ad aborto spontaneo.

Le cause dell’aborto spontaneo sono patologiche o di altra natura e provocano la morte del feto entro il 180esimo giorno di gestazione. Purtroppo, riguardo la diagnosi, l’aborto spontaneo non è un evento così raro come si potrebbe pensare. Oltre normale delusione ed il dolore della perdita, la tendenza attuale è quella di rendere il problema meno rilevante come “una cosa che poteva o doveva succedere” e che è quasi scontato che possa avvenire e può succedere anche in una coppia normale.

Ma l’aborto spontaneo è un evento che può ricorrere e raramente viene consigliato da un medico di cercare la “causa” di questo aborto, che oltre all’esame istologico del materiale uterino, non va oltre e la coppia si ritrova, un anno dopo, a tentare di nuovo di avere un bambino senza conoscere realmente i motivi.

Le cause dell’aborto spontaneo

La verità è una: vi è sempre (o quasi) una causa dietro un aborto spontaneo, non è detto che questa sia difficile o “impossibile” da ricercare. Il tentativo di ricercare queste cause è lecito, prezioso, di lecita prevenzione anche per le gravidanze future. La prassi vuole che la ricerca delle cause di aborto spontaneo scatti al secondo episodio abortivo, non al primo e la scelta sembrerebbe anche corretta se pensiamo alla volontà di non mettere un’aura di ansia e di paure intorno ai due genitori.

All’aumentare dell’età della madre aumentano i rischi

Ma fare indagini epidemiologiche già al secondo episodio di aborto spontaneo è consigliato dalla stessa American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG) che consiglia la ricerca delle cause anche al primo aborto se la donna ha più di 35 anni e la coppia è particolarmente ansiosa.

Cause genetiche

La metà degli aborti spontanei sono causati da anomalie cromosomiche embrionali, perché non sempre la replicazione meiotica del DNA avviene senza errori e, se questi incorrono nei primi tre mesi, la morte del feto è molto probabile. Ricordiamo inoltre, che la maggior parte dei feti che hanno l’anomalia cromosomica nota come Sindrome da Down e non arrivano a fine gestazione, morendo nei primi tre mesi di aborto spontaneo.

Anche se i genitori sono geneticamente sani e sembra impossibile avere un bambino affetto da qualche anomalia genetica, l’aborto spontaneo causato da anomalia genetica è un evento non raro e può, purtroppo, ricorrere in aborti successivi.

Quando invece uno dei due genitori è portatore sano di un’aberrazione cromosomica strutturale, le possibilità di aborto spontaneo aumentano e non si tratta di fenomeno rarissimo: interessa il circa il 4% di tutte le coppie che hanno avuto più di un aborto spontaneo. In questo caso non è sbagliato pensare che la stessa anomali viene trasmessa direttamente dal genitore portatore sano al feto, andando incontro a sicuro aborto spontaneo.

La diagnosi delle cause genetiche non viene fatta quasi mai purtroppo, nonostante oggi la ricerca farmaceutica permetta di fare diagnosi in modo semplice e veloce, ricorrendo alla tecnica di ibridazione del  Dna, come l’esame QF-PCR, il PCR sui residui abortivi ed il tradizionale esame istologico (più che altro per tutelare la salute della madre) che non da alla madre misura delle cause dell’aborto.

Le anomali non sono solo genetiche… vi sono ad esempio gravidanze “anembrioniche”, cioè ovulo fecondato ed impiantato, ma feto che non si sviluppa e va incontro a semplice espulsione, dando l’aspetto esteriore di un aborto spontaneo fetale.

La morte fetale intrauterina invece riguarda feto esistente il cui sviluppo è stato bloccato per delle cause da capire ed il feto muore prima dell’insorgere dei sintomi dell’aborto spontaneo o della minaccia di aborto. La gravidanza molare insorge per via di errore genetico dove il numero delle cellule “mola” che si accumulano nel feto con lo sviluppo cellulare causano l’insorgere di una massa che comporta la perdita della gravidanza. Circostanza rara, è comunque uno dei fattori abortivi del feto.

Diagnosi aborto spontaneo: cause anatomiche dovute all’utero

L’esame Gold Standard per la ricerca delle malformazioni dell’utero è l’ecografia tridimensionale, non l’isteroscopia

Malformazioni uterine, da tempo note ormai alla diagnostica medica, come cause del 10-15% degli aborti uterini. Una delle malformazioni uterine interessa ad esempio un’anomalia dei dotti di Muller, oppure la conformazione dell’utero bicorneo l’utero setto che, se non comporta aborto spontaneo ricorrente, potrebbe inseguito da origine a parto pretermine, anomalia di presentazione fetale ed anche ritardo di crescita intrauterina.

Diagnosi aborto spontaneo: i due dotti di Muller sono evidenziati nell'immagine come tubercolo di Muller.

Diagnosi aborto spontaneo: i due dotti di Muller sono evidenziati nell’immagine come tubercolo di Muller (foto presa da internet).

Anche i miomi o i fibromi uterini sono cause di aborto spontaneo, dal punto di vista medico sono dette sinechie, ovvero aderenze intrauterine causate da infezioni dell’utero che possono essere conseguenza di interventi chirurgici o di indagini diagnostiche. Il fattore meccanico che scatenano le aderenze dell’utero possono comportare uno scarso apporto ematico alla placenta causando un ritardo di sviluppo che può tradursi in aborto spontaneo.

Diagnosi aborto spontaneo: cause infettive

Il 20% degli aborti spontanei è causato da infezione pelvica da Chlamydia e/o Myco-Ureaplasmi, toxoplasma, Cytomegalovirus, Streptococco B e, cosa più grave, la non diagnosi della stessa potrebbe quasi sicuramente produree un nuovo aborto spontaneo.

Come già detto, anche le infezioni dell’utero possono portare a cicatrizzazioni che modificano l’anatomia e quindi la fisiologia dell’utero nelle sue funzioni di gestazione.

I microrganismi più frequenti associati ad aborto spontaneo vanno diagnosticati perché danno infezioni che dalla vagina risalgono fino all’utero causando endometriti e salpingiti, che nei casi più gravi comporta infezione del liquido amniotico e morte sicura del feto.

Si trasmettono principalmente per via sessuale, quindi in caso di aborto anche al primo episodio è consigliatissimo eseguire batteriologico vaginale e cervicale per Chlamydiae, Mycoplasmi ed Ureaplasmi.

Vi sono infezioni più rare come quella da virus noti come Cytomegalovirus che sono per fortuna rare ma che, guarendo, danno immunizzazione della madre ed è cosa positiva, considerando che non vi è né terapia né possibilità, se infetti, di impedire malformazioni nel feto o ritardo mentale. L’igiene e la prevenzione sono le parole chiave principali anche di fronte a gravidanza.

Diagnosi aborto spontaneo: cause ormonali/prolattina

Gli ormoni, anch’essi coinvolti non solo nella crescita del seno e nella formazione dell’utero, possono contribuire in maniera dannosa dando aborto spontaneo.

Oltre all’insufficienza della fase luteale dovuta ad insufficiente fisiologia del corpo luteo, con deficit di progesterone, vi sono le anomalie della tiroide (solo ipotiroidismo, in quando l’ipertiroidisimo non influenza la crescita del feto), forse le più frequenti e pericolose per la gestazione fino all’aborto spontaneo.

La Sindrome dell’ovaio policistico è forse una delle cause più frequenti dell’aborto spontaneo, così come gli alti livelli di prolattina che possono interferire con la secrezione di gonadotropine e la fisiologia del corpo luteo. Un deficit di prolattina potrebbe invece dare un ritardo della crescita fetale e morte prematura.

I Farmaci

Anche se molto pochi, esistono. Gli antiprogestinici come la RU486 e gli antagonisti dell’acido folico, come il Metrotrexate (un cortisonico) possono dare aborto spontaneo nei primi 180 giorni di gestazione. Tra questi, farmaci antineo-plastici come la Ciclofosfamide, la Doxorubicina e il Fluorouracile, l’Anticoagulante Warfain e l’Isiotretonina (per il trattamento cronico delle patologie dell’epidermide come l’acne).

Altre cause

Le radiazioni ionizzanti, in caso di forti e prolungate esposizioni (non stiamo parlando dei raggi X ospedalieri), i traumi come incidenti o cadute accidentali e condizioni che riguardano genericamente lo stato di benessere della madre possono dare aborto spontaneo. Tra queste ultime, ricordiamo ad esempio:

  • diabete;
  • patologie croniche;
  • test di screening per il feto invasivi (analisi dei villi coriali e amniocentesi anche se molto molto raramente)
  • fumo, alcol e droghe;
  • sovrappeso o sottopeso;
  • rapporti sessuali non moderati;
  • diagnosi di precedente aborto spontaneo.


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