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La pigrizia fa male più del grasso

Una ricerca dell'Università di Cambridge mette in guardia contro i rischi della pigrizia e della sedentarietà.

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La pigrizia fa male più del grasso
Ultima modifica di Redazione

Non è una questione di peso: che tu sia normopeso, sovrappeso o addirittura sottopeso, il rischio pigrizia e quindi sedentarietà è sempre più reale. Saranno i tempi che corrono, caratterizzati dalla mancanza di tempo per fare la giusta attività fisica, o il maggiore attaccamento alla tecnologia e a mezzi come computer e tablet.

L’inattività è figlia della pigrizia, o è questa ad essere sempre più frequente a causa dell’inattività? La causa principale della mancanza di attività fisica aerobica è da ricercarsi nei ritmi di vita frenetici e alle professioni sedentarie ma l’uomo sta diventando sempre più passivo: mezzi di trasporto pubblici ed automobili sono più comodi e sbrigativi della bicicletta o della classica passeggiatina.

I giovani italiani sono fra i più inattivi al mondo. I numeri parlano chiaro, secondo il report del XXXIV Congresso nazionale della Federazione medico sportiva italiana (Fmsi): ovviamente sedentarietà e pigrizia vanno a braccetto perché il rischio cardiovascolare, ad esempio, è dietro l’angolo del sovrappeso. Ed i videogame? Solo un pregiudizio, considerando che i giovani passano la maggior parte del loro tempo sui social network.

Bastano 20 minuti di camminata al giorno

Camminare fa bene alla salute, si sa, costituisce un efficace metodo per combattere la pigrizia. Oltre ad essere un fattore dannoso per la nostra salute, la pigrizia influenza negativamente le nostre attività quotidiane, contribuendo all’aumentare il tasso di stress e di obiettivi non raggiunti. Quando le cose da fare si sommano, i giorni passano e le insoddisfazioni aumentano, spesso ci sfoghiamo con il cibo, peggio ancora ci scoraggiamo. Se i nostri traguardi hanno un nemico, lo conosciamo sotto il nome di pigrizia, cattiva maestra di vita e di salute.

Una vera e propria “sindrome”?

Se qualcuno sostiene che pigri si nasce, non è proprio così. Pigri si diventa, eccome. Basta poco a volte. Secondo gli ultimi numeri diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità la pigrizia uccide fino a 3.200.000 persone e costituisce il quarto principale fattore di rischio di mortalità in tutto il pianeta.



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