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Infiammazione, Flogosi

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Infiammazione, Flogosi
Tempo di lettura: 3 minuti di Redazione

L’infiammazione, o flogosi, è un meccanismo di difesa non specifico innato, che costituisce una risposta protettiva, seguente all’azione dannosa di agenti fisici, chimici e biologici, il cui obiettivo finale è l’eliminazione della causa iniziale di danno cellulare o tissutale, nonché avviare il processo riparativo.

La flogosi è vista come un processo positivo per il nostro organismo, poiché reintegra con il processo riparativo l’eliminazione degli agenti eziologici in seguito ad un danno ai tessuti, per esempio. Il problema è il confine tra utile e dannoso, circoscrivendo tutte quelle che, in condizione patologica, vengono definite come malattie infiammatorie.

Quali sono le cause di flogosi?

La flogosi è causata da:

  • traumi fisici
  • agenti chimici
  • agenti tossici
  • agenti di natura biologica

Quali sono i sintomi di flogosi?

I principali sintomi di flogosi sono:

  • calor (aumento della temperatura corporea)
  • tumor (gonfiore dato da fuoriuscita di liquidi a livello del tessuto colpito)
  • rubor (rossore da vasodilatazione e iperemia capillare)
  • dolor (dolore fisico)
  • functio laesa (impotenza funzionale)

Le infiammazioni acute sono scatenate da diverse tipologie di stimoli lesivi.

  • Le infezioni, di qualsiasi tipo, sono uno degli stimoli più comuni per l’insorgenza dell’infiammazione, spesso le tossine prodotte dai patogeni sono una delle cause principali di infiammazione. I recettori TLR (Toll-like receptors) sono in grado di riconoscere organismi estranei (non-self) e scatenare la risposta immunitaria con conseguente infiammazione.
  • La risposta immunitaria è un’altra causa principale di infiammazione. Essa può avvenire in seguito all’infezione da parte di un organismo patogeno con rilascio di sostanze proinfiammatorie (citochine, leucotrieni…) ma in condizioni patologiche può essere anche diretta verso cellule self facendo insorgere una malattia autoimmune; spesso questa tipologia di malattia determina infiammazione cronica. In alternativa, si possono avere risposte immunitarie non regolate ed eccessive che oltre ad uccidere i patogeni arrecano danno anche alle cellule circostanti.
  • La necrosi, a differenza dell’apoptosi, provoca pressoché in tutti i casi infiammazione acuta nei tessuti circostanti poiché rilascia numerose molecole proinfiammatorie quando libere al di fuori della cellula, come per esempio ATP ed acido urico.
  • L’ipossia tramite il rilascio di HIF-1α (Hypoxia Induced Factor-1α) da parte delle cellule che subiscono una forte riduzione dell’apporto di ossigeno. Tale proteina agisce quale fattore di trascrizione per proteine pro-infiammatorie o coinvolte nell’infiammazione come VEGF (Vascular Endothelial Growth Factor).
  • corpi estranei di tutti i tipi possono indurre infiammazione a causa di lesioni tissutali o infezioni.


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