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Tipi di malattia celiaca

La celiachia è una patologia multifattoriale che dipende dall'influenza dei fattori ambientali e genetici che rispondono al sistema di istocompatibilità di II classe.

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Tipi di malattia celiaca
Tempo di lettura: 8 minuti di Redazione

Conosci la celiachia potenziale? E la forma silente? Non vi sono solo forme tipiche e atipiche di celiachia, vediamo insieme quali sono.

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Diagnosi celiachia

Diagnosi di celiachia nei vari tipi di manifestazione. Nei soggetti predisposti alla celiachia, accade che alcune cellule del sistema immunitario come i linfociti T si attivano in seguito al contatto del glutine e attaccano la tonaca interna della mucosa dell’intestino tenue, con conseguenze variabili a seconda del tempo che passa tra la diagnosi della patologia e l'inizio della fase allergica.


I villi intestinali sono strutture molto delicate del nostro intestino ed hanno il delicato compito di assorbire le sostanze nutritive della digestione.

Dal malassorbimento alla celiachia

Il sistema immunitario dell’uomo è un complesso di attivazione e disattivazione di stimoli che reagiscono dinanzi a corpi estranei, siano essi patogeni o innocui. Nel caso della celiachia, si scatena un attacco autoimmune, ragion per cui non vi sono antibiotici o farmaci che possano arrestare il processo di distruzione dei villi intestinali.

Una delle prime conseguenze che si verificano all’esordio della sindrome celiaca è il malassorbimento e la relativa malnutrizione, che si manifestano in tempi più o meno brevi.

La celiachia non ha età

I sintomi della celiachia li abbiamo già affrontati in questo articolo di cui ti consigliamo la lettura, sono tanti e non interessano soltanto l’apparato digerente: sono visibili ma non per questo facilmente riconoscibili. Uno dei fattori più importanti di cui non tenere conto è quello dell’età, poiché non vi sono fasce di età predefinite o attestate per la comparsa dei sintomi della sindrome celiaca.

Esistono almeno tre tipi di celiachia. Vediamo insieme quali sono le forme comuni tipiche e meno frequenti di questa patologia.

Esistono quattro tipi di celiachia, la cui diagnosi viene fatta in base al suo grado di manifestazione dei sintomi.

Tipi di malattia celiaca: Celiachia tipica o sintomatica

La celiachia tipica o di tipo sintomatico è quella che si manifesta con i sintomi più diffusi della celiachia e dà chiaro segno clinico della propria presenza come le feci di colore biancastro e la diarrea, la perdita di peso in corrispondenza di gonfiore addominale ed uno stato anemico più o meno marcato.

Questa forma di sindrome celiaca si manifesta solitamente dopo lo svezzamento ed ha quindi esordio precoce nel bambino, quasi mai si manifesta al di fuori dell’età pediatrica.

Questa forma “tradizionale” di celiachia si manifesta in maniera piuttosto netta e dolorosa, dove la diarrea ed i crampi addominali sono molto marcati. La disidratazione, che nel bambino non attarda a farsi sentire, è inevitabile e la debolezza deve far pensare subito a qualche problema anche di questo tipo; il bambino diventa poi emotivamente instabile, ovvero da segni di evidente irritabilità, apatia e nervosismo.

Perché deve essere diagnosticata presto nel bambino? La risposta è semplice: una celiachia mal diagnosticata o non trattata può addirittura dare problemi all’accrescimento del bambino, con gravi ritardi nei casi più eclatanti.

Ma la celiachia, come altre patologie, non è un punto di arrivo ma di inizio diagnostico. La celiachia, inoltre, non è di facile diagnosi e non è sufficiente notare i segni esteriori come il calo di peso e la diarrea… purtroppo, anche a causa della variegatissima disponibilità alimentare, non è facile scovare l’agente scatenante di molte allergie ed i sintomi comuni sono moltissimi.

La celiachia è difficile da diagnosticare

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Sintomi celiachia

Tra genetica, glutine, permeabilità intestinale e fattori ambientali, descrivere in maniera sintetica tutte le possibili manifestazioni di celiachia è impresa non solo ardua ma ancor più difficile perché la celiachia è contemporaneamente punto di partenza di molte manifestazioni cliniche e punto di arrivo di moltissime altre. Diarrea e calo di peso sono quindi le manifestazioni principali della forma tipica (o classica) di celiachia, ma non sono certo le uniche manifestazioni possibili nè i soli segnali della presenza di celiachia. Le difficoltà legate alla diagnosi originano proprio dal fatto che sintomi così comuni caratterizzano larghissima parte della popolazione.

Vediamo nel dettaglio quali sono i sintomi celiachia e come comportarsi nel caso in cui si manifesta uno o più segni/sintomi che andiamo ad elencare.


Malattia celiaca, tipi: Celiachia atipica

Quando la sintomatologia non è specifica e interessa anche gli altri organi, con un minor interesse dell’intestino, manifestano al più stanchezza o anemia. Vi sono anche altre sintomatologie che non riguardano la celiachia, ma che hanno diretto legame con la sindrome celiaca: anemia, osteoporosi, disturbi neurologici, sono casi di associazioni immunomediate, solitamente con esordio preadolescenziale.

Quando viene fatta diagnosi di celiachia, non è raro imbattersi in pazienti che prima di rivolgersi al gastroenterologo (o prima di essere indirizzati verso una visita grastroenterologica) vengono prima visitati addirittura da endocrinologi o neurologi, a causa delle manifestazioni neurologiche.

Nella forma atipica di celiachia non vi è la presenza di diarrea, mentre persistono i forti dolori addominali (più fitti e fastidiosi rispetto alla forma tradizionale) ed il dato che si può trarre dall’epidemiologia di questa forma, è che la diagnosi di questa variante è sempre più numerosa ed i sintomi extraintestinali possono addirittura portare a rachitismo e ad un ritardo della pubertà.

La diagnosi in questi casi arriva sempre un po’ troppo tardi ed i malesseri anche psicologici per il paziente non sono da sottovalutare e le manifestazioni di abbattimento e depressione sono direttamente collegati alla sindrome celiaca. Per il paziente arrivare ad una diagnosi in questo caso è un vero e proprio traguardo, perché conoscere il proprio problema è sicuramente il primo passo per poterlo affrontare.

Malattia celiaca, tipi: la celiachia di tipo silente

È probabile che l’indagine medica si limiti alla ricerca della forma tipica o atipica di celiachia, ma esiste un vasto raggio di azione della sindrome autoimmune che vi sono anche le cosiddette forme silenti, ovvero quelle in cui non si manifestano sintomi importanti come diarrea, dolori o crampi addominali, mentre sono presenti gli anticorpi specifici contro il  glutine e l’atrofia dei villi intestinali.

Nella forma silente di sindrome celiaca, i sintomi non sono palesi ma non è detto che non vi sono,,, ovvero la sindrome c’é ma non si vede. Il grado di compromissione della mucosa intestinale è molto elevato una volta che viene diagnosticata questa forma e può essere limitata solo grazie ad un’adeguata alimentazione priva di glutine.

La forma silente di celiachia è difficilmente diagnosticabile, con una diagnosi molto bassa: vengono individuati i tipi predisposti ovvero che manifestano positività agli anticorpi anti-gliadina AGA e agli anticorpi anti-endomisio EMA. Il fatto che la sindrome sia latente significa che non vi è un’acutizzazione degli effetti della celiachia, tuttavia esistono delle condizioni di stress come un lutto o un gravidanza o alcune infezioni del tratto gastrointestinale che possono accelerare la manifestazione di tutti gli effetti della sindrome celiaca.

Celiachia Potenziale

Ultima ma non meno sottovalutabile è la forma potenziale di celiachia, che viene diagnosticata anch’essa, come la latente, attraverso le analisi del sangue. I sintomi non sono ben marcati ed i danni ai villi intestinali possono essere ben stimati solo dopo biopsia gastrointestinale. In questa forma “potenziale” non vi sono sempre alterazioni della mucosa dei villi e non detto che vi sia un grado marcato di malassorbimento. I sintomi quindi possono anche non manifestarsi affatto, ma la potenzialità dello scatenarsi della patologia non è da sottovalutare.

Sia nella forma latente che in quella potenziale il consiglio rimane sempre lo stesso: effettuare tutti gli esami diagnostici di screening possibili e fare delle visite mediche ad intervalli regolari.


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