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Mesotelioma Peritoneale

L'amianto potrebbe essere la causa principale del mesotelioma pleurico ma anche del mesotelioma peritoneale, colpendo le cellule mesoteliali del peritoneo. Si tratta di un tumore raro, vediamo insieme cause, sintomi e diagnosi del mesotelioma peritoneale.

Malattie
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Mesotelioma Peritoneale
Tempo di lettura: 3 minuti di Redazione

Mesotelioma è il termine medico utilizzato per indicare il tumore che si origina dalle cellule del mesotelio. Il mesotelio è una membrana sierosa che riveste alcuni degli organi più importanti del corpo come polmoni, peritoneo, cuore, intestino, stomaco, fegato, testicoli nell’uomo, utero nella donna.

Dal punto di vista patologico, il mesotelioma più diffuso è quello pleurico ed il mesotelioma peritoneale. Nel caso del mesotelioma peritoneale, si tratta di un tumore con origine nel peritoneo. Nonostante si tratta di un tumore meno frequente rispetto al mesotelioma pleurico, anche quello peritoneale è pericoloso nonostante abbia scarsa capacità infiltrante, non invadendo gli organi adiacenti.

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Sintomi

I sintomi del mesotelioma pleurico sono molto generici e spesso si associano ad altre patologie comuni. I sintomi all'esordio del mesotelioma includono dolore addominale, associato a febbre, stanchezza, perdita di peso, debolezza muscolare, nausea e vomito.

Vediamo nel dettaglio quali sono i sintomi e come comportarsi nel caso in cui si manifesta uno o più segni/sintomi che andiamo ad elencare.


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Cause

La causa principale di tutti i tumori mesoteliali è l'amianto, ma non è stata accertata sicura correlazione anche con il mesotelioma peritoneale. Il rischio professionale è quindi quello che più ha esposto, negli ultimi trent'anni, i lavoratori che hanno respirato le particelle di amianto, a maggior rischio se fumatori. L'amianto è pericoloso per la salute a causa della piccolezza delle sue particelle, capaci di essere inalate e di rimanere a contatto con le cellule mesoteliali provocando il tumore. Non solo mesotelioma, se l'amianto viene inalato e si deposita, si possono avere anche patologie come l'asbestosi nel polmone, senza dimenticare che passano anche venti o trent'anni prima che si manifesti la patologia tumorale.


L’amianto è la causa principale del mesotelioma sia esso polmonare o peritoneale, essendo l’esposizione all’asbesto molto diffusa fino a vent’anni fa e di facile inalazione nell’aria. I sintomi variano a seconda dalla sede di origine del tumore.

Il mesotelioma peritoneale maligno è il tumore primitivo del peritoneo ed ha origine dalle cellule mesoteliali della cavità peritoneale. L’incidenza del mesotelioma peritoneale di circa 1 caso ogni 200.000 abitanti, con prevalenza maschile.

L’età media è di circa 55 anni alla diagnosi, con segni come distensione addominale, voluminosa perdita di peso ed ascite. Non è chiaro che se l’esposizione all’amianto possa essere incidente anche per il mesotelioma del peritoneo, mentre è stata accertata la causa dell’amianto in quello della pleura. Sicura è invece l’incidenza causata dalle infezioni virali e la diagnosi è  a base di screening grazie alle tecniche di imaging come l’ecografia e la tomografia computerizzata toraco-addomino-pelvica (CAP-CT).

La diagnosi è istologica e le strategie terapeutiche richiedono un approccio multidisciplinare perché il mesotelioma maligno peritoneale è una patologia particolarmente rara, nonostante si tratti di una patologia in aumento dagli anni ’70 ad oggi. Nonostante sia possibile l’invasione linfatica e linfonodale, si tratta di un tumore che spesso rimane nella sua sede primaria di origine. Per molti anni la speranza di vita del mesotelioma peritoneale è stata di circa un anno, ma negli ultimi anni è stato  sviluppato un approccio di trattamento locale-regionale basato su chirurgia citoriduttiva mediante peritonectomia e resezione di alcuni tratti di intestino, per cercare di eliminare le porzioni macroscopiche ti tessuto colpite dalla patologia. Il resto è trattato mediante chemioterapia intra-peritoneale detta HIPEC, aumentando la speranza di vita fino a 92 mesi.

Diagnosticare il mesotelioma peritoneale è molto difficile, non ci sono esami di screening specifici per la diagnosi precoce, il primo approccio è sintomatologico, si basa soprattutto sui segni ed i sintomi più evidenti della patologia.

Tra gli esami specialistici, la radiografia del torace  che valuta l’ispessimento della pleura ed i depositi di calcio, la tac toracica con mezzo di contrasto e la tac-pet. Si tratta di procedimenti diagnostici utilizzati se si ha la certezza che il paziente si sia esposto all’amianto, se sia o sia stato un fumatore.

La diagnosi è mediante biopsia, che viene effettuata attraverso paracentesi.

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Diagnosi

Il mesotelioma è un tumore raro e di difficile diagnosi. Parlare di diagnosi precoce è pressoché impossibile, non ci sono esami specifici per la diagnosi. Il paziente che viene monitorato con maggiore attenzione è quello che ha respirato amianto e di cui deve essere tenuto sotto controllo qualsiasi cambiamento polmonare. Gli esami specifici per la diagnosi sono la radiografia del torace, la tomografia del torace, la tac-PET: e la risonanza magnetica, per avere immagini dettagliate dei tessuti molli del corpo, come quelli peritoneali. La diagnosi vera e propria avviene tramite biopsia intraoperatoria, che permette di avere l'analisi istologica dei tessuti interessati e confermare o meno la presenza di mesotelioma e valutarne le caratteristiche e l'evoluzione, soprattutto a fini terapici.


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Cura

La prima scelta nella cura del mesotelioma pleurico è l'intervento chirurgico, valutando la possibilità di asportare i tessuti coinvolti e gli organi interessanti, dando maggiori possibilità terapiche attraverso la chemioterapia. I tre iter terapici sono chirurgia, radioterapia e chemioterapia. La chirurgia può avere anche uno scopo palliativo, quando il tumore si sia già diffuso e lo scopo è quello di ridurre la sintomatologia e migliorare lo stile di vita del paziente. La radioterapia ha scopo palliativo ed agisce su quelle cellule che non si riesce ad asportare chirurgicamente. La chemioterapia può essere fatta prima dell''intervento chirurgico per ridurre la massa da operare o dopo, tramite terapeutiche con farmaci biologici come il tremelimumab, un anticorpo monoclonale che potenzia l'attività del sistema immunitario contro le cellule tumorali.



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