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Melograno

Il melograno è una buona fonte di fibre, è utile contro la stitichezza, contiene molta vitamina C.

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Melograno
Ultima modifica di Redazione

Il melograno è una frutto della famiglia delle Punicaceae (detta anche Lythraceae secondo la classificazione APG), molto diffuso in Iran e nell’India settentrionale, conosciuto dall’antichità anche nella zona del Caucaso e del Mediterraneo. Il melograno è noto non solo per il suo particolare sapore, ma anche per le sue innumerevoli (e presunte) proprietà benefiche. Vediamole insieme.


Dal punto di vista anatomico, il melograno è costiuto da balausta, con buccia spessa e varie cavità separate da membrane. A prima vista possiamo dire che il melograno sia un frutto difficile da sbucciare.

Il succo di melograno è considerato un’eccellente fonte di vitamina C e delle vitamine del gruppo B, di potassio e di Polifenoli antiossidanti.

Del frutto, solo il succo ed i semi all’interno sono commestibili. Il succo di melograno è disponibile tutto l’anno, ma è possibile acquistare melograni più “freschi” da settembre a gennaio. Quando viene conservato in un sacchetto di plastica e congelato, mantiene intatta la propria freschezza per un massimo di 2 mesi. Prova ad aggiungere i semi di melograno in un’insalata per dare un tocco di colore nutriente ed una maggiore croccantezza.

Il melograno è una fonte di numerosi composti fitochimici: contiene alti livelli di flavonoidi e polifenoli, potenti antiossidanti che proteggerebbero contro malattie cardiache e cancro. Un solo bicchiere di succo di melograno contiene più antiossidanti di vino rosso, tè verde, mirtilli.

Perché fa bene alla salute?


Il composto presente solo nel melograno porterebbe benefici a  cuore e circolazione dei vasi sanguigni. Il punicalagin è il componente principale del frutto, ricco di antiossidanti e con la capacità di abbassare i livelli di colesterolo, di ridurre la pressione sanguigna e fornire una buona prevenzione per l’aterosclerosi.

Recenti ricerche mediche ha messo al centro pazienti cardiopatici con problemi alla carotide. Dopo un anno di somministrazione di succo di melograno (un grammo al giorno) non solo la pressione sanguigna è diminuita del 12 per cento, ma c’è stata una riduzione del 30 per cento della placca aterosclerotica.

Sulle informazioni che riporto ora invece bisogna andare cauti. Secondo alcune ricerche, il melograno potrebbe inibire (o coadiuvarne gli effetti in una buona dieta) il cancro al seno, alla prostata, del colon, la leucemia, anche se l’esperimento sull’uomo non è ancora stato condotto, se non in vitro, ma il futuro prossimo potrebbe nascondere gradevoli sorprese per gli amanti del melograno. Ovviamente mai e poi mai pensare che un frutto naturale come il melograno possa sostituire un ciclo di chemioterapia. Mai e poi mai.

Il melograno è stato considerato per migliaia di anni come un frutto miracoloso ed è diventato un simbolo di speranza e di abbondanza in molte culture. Tracce di melograno sono state trovate in tombe egizie, nella cultura dei soldati babilonesi prima battaglia. A volte chiamato mela cinese o gioiello dell’inverno in Nord America, i melograni sono tra i frutti più popolari al mondo. Nel Nord America fanno ormai parte abituale della dieta base e ne vengono considerate le virtù antiossidanti.

La fonte primaria del melograno è il suo contenuto di antiossidanti, composti come il punicalins, che rappresenta circa la metà della capacità antiossidanti del melograno. Essendo anche un’ottima fonte di vitamina C, un solo melograno fornisce circa il 40 per cento del fabbisogno giornaliero di questa vitamina. Secondo uno studio del 2008, che ha confrontato l’efficacia di dieci diverse bevande ricche di polifenoli, il succo di melograno ha mostrato la concentrazione più alta.

Il melograno contiene tre tipi di polifenoli antiossidanti, tannini, antociani e acido ellagico. Gli antiossidanti sono il modo naturale di fornire alle cellule con un’adeguata difesa contro i radicali liberi.

Valori nutrizionali del melograno

Tra le numerose proprietà consideriamo:

  • basso valore calorico, con 55 Kcal ogni 100 grammi,
  • alta concentrazione di acqua, valore di circa l’80%,
  • bassa concentrazione di zuccheri (13 g/100 g), fibre (3 g/100 g), proteine (1 g/100 g) e grassi (0,5 g/100 g),
  • alta concentrazione di postassio (250 mg/100 g), fosforo (22 mg/100 g), sodio (5 mg/100 g), magnesio (5 mg/100 g) e ferro (1 mg/100 g),
  • altissime dosi di vitamina C (20 mg/100 g).

Domande dei lettori

Tra le numerose domande che ricevo ogni giorno:

  • Posso dare succo di melograno al mio bambino (con età inferiore ai sei mesi)? No. In questo periodo (prima del 18° mese di età) molti cibi o bevande comportano un maggior rischio di reazione allergica senza alcun reale beneficio per il neonato. Molte mamme sono convinte che possa aiutare a combattere il rischio di raffreddore/influenza, spesso dopo aver esposto il proprio bambino al freddo oppure cominciano ad avvertire i segni di una congestione nasale.
  • Il melograno è utile per combattere la stitichezza? Se preso sotto forma di tisana può essere utile.
  • Cosa fare quando bevo un succo di melograno fresco e scopro la presenza di un verme?  Butta tutto e sbucciane un altro.
Referenze
  • “Secrets Revealed: The Powerful Health Benefits of the Pomegranate”, drfuhrman.com.
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