ESPLORA

Antibiotici che fanno male agli occhi

Una ricerca scientifica mette in guardia contro alcuni tipi di antibiotici che potrebbero causare distacco della retina e rottura dei tendini della spalla

News
@sintomi_it
Antibiotici che fanno male agli occhi
Tempo di lettura: 2 minuti di Redazione

Il “Journal of American Medical Association” segnala il pericolo derivante dall’assunzione di particolari antibiotici ed il rischio che possano causare danni oculari. Tra i farmaci la popolare (in Italia) levofloxacina.

Medicinali che influenzano negativamente sulla vista

Se gli occhi sono in buona salute, possono permetterci di vedere senza problemi sia al buio che quando la luce del sole è forte. Gli occhi sono in grado di distinguere centinaia se non migliaia di colori e di seguire la traiettoria di una pallina da tennis o da golf. Cosa succede se l’occhio non funziona bene? E come influenzano negativamente alcuni farmaci?

Il distacco della retina, (come reso noto dallo studio) ad esempio, inizialmente non ha segni di comparsa evidenti, ma se non trattato può progredire sino alla cecità permanente tanto da richiedere un intervento chirurgico urgente. Tali farmaci, che contengono principi attivi come ciprofloxacina e levofloxacina, sono stati oggetto di studio della ricerca diretta da Mahyar Etminan, autore dello studio promosso dal canaedese Child and Family Research Institute of British Columbia di Vancouver.

Tra gli effetti collaterali indesiderati di questi antibiotici da evidenziare anche il possibile danno ai tendini della spalla.

Nel periodo compreso tra il 2000 ed il 2007, sono stati studiati quasi un milione di pazienti con anche una diagnosi di distacco di retina ed una media di età di 61 anni, evidenziando il legame tra distacco di retina e farmaci che contengono fluorochinolone (ciprofloxacina su tutte). Probabilmente gli antibiotici danneggino le fibre e il tessuto connettivo degli occhi, attaccano il corpo vitreo e la retina.



Vogliamo che Sintomi© sia una risorsa utile per i nostri utenti, ma è importante ricordare che la discussione non è moderata o rivista dai medici e quindi non dovresti fare affidamento su pareri o consigli forniti da altri utenti. Rivolgiti sempre e comunque al tuo medico di famiglia. L'utilizzo del materiale pubblicato non ha valore prescrittivo ed è soggetto ai nostri Termini di utilizzo e alla Privacy Policy, saranno prese tutte le misure per rimuovere possibili violazioni di tali termini.

Continua a leggere