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Puntura zecca, allergia carne rossa

Hai mai pensato che un individuo possa diventare vegetariano non per scelta? Potrebbe succedere, come suggerito dall'epidemia di punture di zecca negli Stati Uniti, che ha fatto parlare di sé per la conseguenza alquanto stravagante: una nuova allergia alla carne rossa.

Allergie
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Puntura zecca, allergia carne rossa
Tempo di lettura: 3 minuti di Redazione

Hai mai pensato che un individuo possa diventare vegetariano non per scelta? Potrebbe succedere, come suggerito dall’epidemia di punture di zecca negli Stati Uniti, che ha fatto parlare di sé per la conseguenza alquanto stravagante: una nuova allergia alla carne rossa.

I sintomi delle reazioni allergiche alla carne, dopo essere stati punti,  non si avvertirebbero subito, ma solo dopo alcune ore di distanza dall’assunzione di carni (non correlate con la puntura, assunte anche un mese dopo dal contatto con la zecca, per intenderci), a differenza di quanto avviene normalmente nel caso delle comuni allergie, i cui sintomi si scatenano immediatamente una volta che l’organismo sia entrato a contatto con l’alimento e parta la reazione delle IgE.

Sintomi puntura zecca

I sintomi sono: orticaria, vomito e crampi addominali difficoltà respiratorie, talvolta anche la morte.

La zecca incriminata è l’Amblyomma americanum (nota soprattutto, anche alla luce dei fatti ultimamente riportati dai media, come lone star tick). Per scoprire se si è allergici o no, o meglio se si è stati punti in modo da poter sviluppare l’allergia, esiste un test del sangue che non viene ancora commercializzato in Italia.

Il modo in cui sembra scatenarsi la reazione è molto semplice. Il morso della zecca inietta uno zucchero nella cute, l’alpha-gal, che stimola il sistema immunitario proprio nelle persone che sono già di loro predisposte a produrre una gran quantità di anticorpi immunoglobuline E (e quindi sono magari già allergici ad altre sostanze).

Una volta che i segni delle puntura di zecca scompaiono, il paziente mangia un pezzo di carne rossa e compare il primo sintomo, l’orticaria, con angioedema, forte calo della pressione sanguigna e, purtroppo nelle forme più acute, anafilassi. Questo non succede alla prima assunzione di carne post-morso, ma anche (spesso) dopo due o tre assunzioni.

La forte sensibilizzazione all’alpha-gal dovuta al morso di zecca spinge il corpo a reagire in modo compulsivo all’alfa-gal presente anche nella carne dando risposta allergica. Si tratta di un’allergia IgE-mediata che solitamente interferisce con le proteine. Invece, in questo caso, ad interferire sono i grassi, ad essere incriminate non solo la zecca, ma anche le carni rosse molto grasse.

Non solo abitudini alimentari

Gli abitanti degli Stati Uniti sono tra i maggiori consumatori di carne rossa al mondo, tanto diffusa come abitudine alimentare che molti pazienti affetti dall’allergia si ritrovano veramente abbattuti dopo la diagnosi e l’evento allergico. Anche se il consumo di carne rossa, come suggerisce l’OMS, dovrebbe essere ridotto di suo anche per la riduzione dei fattori di rischio alle patologie cardiovascolari ed i tumori, nonché l’obesità.



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