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Sintomi gravidanza, quali sono i primissimi sintomi?

La domanda è sempre la stessa: ho un ritardo, sono incinta? Quali sono i primi segni di gravidanza, come posso accorgermi se sono rimasta incinta?

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Sintomi
Ultima modifica di Redazione

C’è chi la desidera tanto, chi la evita come la peste. La gravidanza, è la condizione in cui una donna muta anche il proprio aspetto, creando un habitat ideale per lo sviluppo del feto e la sua nascita.

Quando si fa sesso senza protezioni, vi possono essere dei rischi più o meno frequenti che espongono la donna anche ad uno stato interessante. Come si fa a sapere se si è rimaste incinte? La domanda non è facile, vediamo insieme quali sono i primissimi segni e sintomi di gravidanza.

Sintomi gravidanza, dubbi o certezze?

Sintomi gravidanza

Sintomi gravidanza, cosa fare e quali sono le manifestazioni tipiche della gravidanza?

Alcuni sintomi si manifestano già sin dai primi momenti in cui le mestruazioni ritardano o saltano, ma successivamente. Almeno 8 donne su 10 avvertono i primi sintomi almeneo un mese e mezzo dopo il concepimento.


Partiamo da una considerazione: lo stato ansioso fa la differenza. Ovviamente non tutte desiderano la gravidanza e la paura di essere rimaste incinta sicuramente ritarderà le mestruazioni, aumentando la paura.

Quando iniziano i sintomi della gravidanza?

I sintomi più comuni sono nausea, stanchezza, seno turgido e dolorante… ma solo il test di gravidanza può dare un’indicazione più precisa.  Si tratta di segni comuni a tanti disturbi, come quelli alimentari o dei ritmi sonno-veglia. I segnali che il corpo trasmette sono variegati e cambiano da soggetto a soggetto, in base ad età, fase ormonale, indice di massa.

D’altro canto chi vuole rimanere incinta incappa nella stessa ansia, ma rivolta al contrario. Molti segnali possono rivelarsi fuorvianti, molti segni fraintesi… è così che a stabilire la gravidanza è solo e soltanto il test di gravidanza.

Sintomi gravidanza, il punto di partenza. La mancanza di mestruazione, che in termini medici si definisce “amenorrea“. È il primo e più comune segnale di un concepimento, ma non è un teorema matematico, soprattutto se non si ha un ciclo puntuale come un orologio svizzero. Non significa essere incinte, perché anche l’assunzione di farmaci, uno stato influenzale, la concomitanza di altre malattie possono influenzare e trarre in inganno.

Le piccole perdite sono uno dei primissimi segni della gravidanza. Si manifestano sin dalla prima-seconda settimana dopo il concepimento, a volte con perdite di sangue sostanziose che possono essere paragonate al flusso mestruale. I crampi addominali che le caratterizzano potrebbero far pensare al dolore del ciclo mestruali, ma la tensione mammaria è segno chiaro che gli sbalzi ormonali (a volte anche infezioni o abrasioni avvenute durante il rapporto sessuale) possono essere come possono non essere sintomo di gravidanza.

Non solo: i ritardi sono dovuti anche all’ansia, allo sbalzo ormonale, la tensione e/o lo stress, l’affaticamento, oppure l’assunzione della pillola anticoncenzionale.

La nausea: quando è sintomo della gravidanza? Può essere anche accompagnata da vomito e si verifica dalla seconda settimana al secondo mese di gravidanza. Si tratta di un chiaro segno di gravidanza che scompare nel terzo mese di gravidanza, attenzione però: non tutte le donne ne soffrono. Sono gli ormoni che fanno aumentare la sensazione di nausea, a volte vi sono problemi digestivi che possono giocare in concomitanza aumentando o diminuendo la sensazione di vomito.

Sintomi gravidanza e la sensazione di dover fare più spesso la pipì. Anche questa sensazione, mista ad altre cause, può far pensare ad un sintomo di concepimento. Dal punto di vista fisiologico, questo bisogno è giustificato dal rigonfiamento dell’utero che comprime la vescia.

Comunque, considerando che è un fenomeno che si verifica quando l’utero comincia a gonfiarsi (ed una donna che si guarda allo specchio riconosce il pancione…), non è un primissimo segno di gravidanza, quindi possono stare tranquille le ragazze che associano questo disturbo alla paura di essere rimaste incinte. Il tutto senza sottovalutare le eventuali infezioni del tratto urinario inferiore, a patologie croniche come il diabete, l’utilizzo di farmaci come cortisonici o diuretici, etc… La stipsi e i bruciori di stomaco sono dovuti anch’essi all’aumento di dimensioni dell’utero.

Non è più facile dormire a pancia in giù? Uno dei primissimi sintomi, come l’ingrossamento del seno si associa ad una maggiore tensione mammaria che provoca dolore e costringe la donna a dormire sul lato o a testa in sù. Anche i capezzoli diventano più scuri, poiché aumenta il circolo capillare in corrispondenza dell’areola e anche la vulva può scurirsi, ma non sono sintomi precoci di concepimento.

Aumento della sensibilità olfattiva agli odori, soprattutto quelli sgradevoli. In gravidanza tutti i sensi si acuiscono, non solo: aumenta anche la fame, perché la mancanza di mestruazione comporta un cambiamento nell’organismo che si associa ad un periodo di forte stress.

Aumento della stanchezza, malessere soprattutto mattutino. L’inizio della gravidanza è molto variegato, per cui riconoscere i primissimi sintomi di gravidanza non è compito facile, soprattutto se stai leggendo questo a altri articoli sull’argomento senza aver fatto il test di gravidanza.

Diciamo però che controllando la tua pressione sanguigna, se scopri che si è mediamente abbassata potresti essere rimasta incinta: durante i primi mesi di gestazione la pressione sanguigna diminuisce, a volte accompagnata da vertigini e stanchezza soprattutto nelle prime ore del mattino. Importante fare le analisi del sangue anche per contrastare un’eventuale anemia.

Sintomi gravidanza e gli sbalzi d’umore. I cambiamenti ormonali influenzano molti comportamenti femminili ed è frequente notare maggiore stato di nervosismo o di ira, anche associato ad un aumento delle emozioni, sia positive che negative. La tristezza, ad esempio, è un sentimento molto diffuso nelle donne incinte.

Temperatura corporea più alta del normale. Avere febbricola per 10 giorni o più potrebbe essere un chiaro sintomo di concepimento, se associato ad un ritardo mestruale e non sono associabili si sintomi di altre patologie come raffreddore ed i malanni stagionali.



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