ESPLORA
sintomi.it

Cardiovascolare, prevenzione

Cuore
@sintomi_it
Cardiovascolare, prevenzione
Tempo di lettura: 3 minuti di Redazione

Uno degli aforismi più noti sulla cardiologia, “decidi oggi il tuo cuore di domani”, invita in realtà al bisogno di “scegliere” sin da giovani il cuore che si avrebbe voluto avere in età adulta.

Parlando di malattie cardiovascolari, occorrere distinguere e riconoscere i tre momenti fondamentali della patologia, ovvero il periodo che precede la malattia, quello della malattia vera e propria, il post clinico o patologico.

Per le malattie cardiovascolari è possibile parlare e discutere di prevenzione primaria e prevenzione secondaria.

Le malattie cardiovascolari sono oggi, al mondo, la prima causa di morte. In Italia vi sono, ogni anno, 240.000 morti per cause cardiovascolari, 37.000 per infarto del miocardio e circa 65.000 per ictus, portatore di importanti e dannosi strascichi (in genere determina nel tempo a possibilità di avere una cardiopatia ischemica). La mortalità per cardiopatia ischemica in pazienti con pregresso ictus è di circa il 30-40% ed i pazienti sintomatici sottoposti a intervento di endoarterectomia carotidea hanno una mortalità a 10 anni (per cardiopatia ischemica) del 20-30%.

Quando parliamo di rischi di poter sviluppare una malattia, bisogna distinguere il rischio assoluto da quello relativo. Per rischio assoluto si intende la probabilità che un individuo manifesti un evento in un dato periodo di tempo e si esprime in valori percentuali( in media il 10% nei 10 anni), mentre per rischio relativo si intende il rapporto tra il rischio assoluto di un soggetto e il rischio assoluto medio di una popolazione di riferimento (in genere si prende in considerazione una popolazione di pazienti senza fattori di rischio e di età pari al soggetto in valutazione).

In medicina ed in statistica medica soprattutto, si attribuisce molta più importanza al rischi assoluto, senza appunto sottovalutare tutto ciò che precede e dà avvisaglia della futura o imminente malattia cardiovascolare, in quanto il problema fondamentale non curare la malattia cardiovascolare (basta pensare che oggi l’ infarto ha una mortalità intraospedaliera di circa al 1%), ma il vero problema è quello di evitare l’infarto vero e proprio.

Per questo ed altri motivi è fondamentale comprendere che l’esordio cardiovascolare instaura un vero e proprio percorso di cura, per cui è necessario sin dai primi anni di vita capire e prevenire per evitare di incorrere nelle patologie cardiovascolari.

Come ridurre il rischio cardiovascolare

La prevenzione primaria, in cardiologia come nelle altre discipline della salute, passa sempre per l’abolizione o il ridotto apporto nel tempo dei fattori scatenanti la patologia. I fattori correlati al rischio di malattia cardiovascolare sono numerosi: fumo, diabete, obesità, sedentarietà, alti valori della colesterolemia, ipertensione arteriosa. La probabilità di sviluppare la malattia dipende non solo dalla rilevanza all’esposizione del fattore di rischio ma anche alla loro ricombinazione.


Sintomi.it è una risorsa semplice, affidabile ed in continua revisione/aggiornamento da parte del nostro Comitato Scientifico, ma è importante ricordare che bisogna sempre rivolgersi al proprio medico di famiglia e allo specialista. L'utilizzo del materiale pubblicato su sintomi.it ha valore informativo ma in nessun modo prescrittivo ed è soggetto ai nostri Termini di utilizzo e alla Privacy Policy, saranno prese tutte le misure per rimuovere possibili violazioni di tali termini.

Continua a leggere