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Sintomi e cause dell'acidosi respiratoria

Quando parliamo di acidosi respiratoria, pensiamo immediatamente ad uno scompenso dell'anziano, per certi versi è giusto. Ma è uno stato dismetabolico che può colpire a tutte le età, anche pediatriche.

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Acidosi Respiratoria
Tempo di lettura: 9 minuti di Redazione
Questa condizione è considerata un'emergenza medica. Si consiglia di ricorrere ad assistenza sanitaria nel più breve tempo possibile.

Quando parliamo di acidosi respiratoria, pensiamo immediatamente ad uno scompenso dell’anziano, per certi versi è giusto. Ma è uno stato dismetabolico che può colpire a tutte le età, anche pediatriche.

Per acidosi respiratoria, in medicina, si intende una condizione caratterizzata da un basso livello di pH (che prende il nom di acidosi), che trae origine da una diminuita ventilazione alveolare. Proprio la diminuita capacità di scambio polmone-ossigeno, è tipico dell’anziano, e di tutti i soggetti che possono avere un quadro patologico di enfisema, embolia, diminuita capacità del parenchima dovuto a fattori di insulto esterno come il fumo di sigarette.

L’insufficienza respiratoria è la situazione clinica in cui il polmone non riesce a garantire l’ossigenazione del sangue arterioso e/o non è in grado di eliminare efficacemente la CO2

Nel corpo umano, il metabolismo normalmente muove i grandi quantità di acidi che devono essere eliminati per mantenere il pH a livello normale e costante. L’alterazione di questo equilibrio può essere peggiorata da un’accumulo di acidi o di basi oppure da un’aumentata eliminazione di acidi o di basi tramite sudore, fiato, urine o un’emorragia.

  • L’acidosi avviene quando il pH ematico scende sotto 7.35.
  • L’alcalosi avviene quando il pH ematico aumenta oltre a 7.45.

Questo stato patologico di acidità deriva quindi dall’accumulo di acidi o dalla mancanza di basi nell’organismo. Delle due l’una: nel caso di acidosi respiratoria, questa anormalità comporta l’aumento di acido carbonico nel sangue causato dalla ridotta ventilazione, di conseguenza una difficolta eliminazione dell’anidride carbonica proveniente dal ritorno venoso attraverso i polmoni.

Sintomi acidosi respiratoria


I sintomi dell’acidosi respiratoria non sono sempre evidenti. Sono necessarie analisi del sangue più approfondite come un’emogasanalisi per stabilire l’equilibrio acido-base. Possiamo tuttavia individuare un quadro sintomatico ben definito, riassumendolo come segue:

  • la respirazione si presenta difficoltosa, anormale,
  • i respiri sono più ampi e profondi,
  • mal di testa,
  • inappetenza,
  • sonnolenza.
  • farmaci che inibiscono la respirazione
  • obesità grave

Tra i sintomi, i segni più evidenti sono:

  • confusione
  • fatica
  • letargia

I segni clinici che si presentano sono cefalea, dispnea, tachicardia, cianosi, ipertensione, oltre alla già citata confusione mentale.

L’alterazione più comune da acidosi respiratoria è l’encefalopatia metabolica con cefalea e sonnolenza, che può peggiorare fino alla sincope e al coma. Ha un quadro evolutivo di solito parallelo anche se più lento al progredire dell’insufficienza respiratoria, ma un’encefalopatia improvvisa può essere accentuata dai sedativi, dalle infezioni polmonari e da un’alta frazione di O2 inspirato (Fio2) nei pazienti con insufficienza respiratoria di grado avanzato.

Il quadro di insufficienza respiratoria può essere dato da sindromi di carattere ostruttivo come l’ostruzione bronchiale, la bronchite cronica, l’asma, l’enfisema, oppure da sindromi restrittive come fibrosi, sarcoidosi, malattie muscolari, deformità gabbia toracica.

Altri sintomi sono asterissi e mioclono multifocale. Anche la dilatazione delle venule retiniche e papilledema sono segni che derivano dall’aumento della pressione intracranica. L’encefalopatia può essere reversibile se non si è verificato danno cerebrale ipossico.

Bisogna pertanto valutare anche fattori come lo stato di coscienza, il colore della cute, il numero degli atti respiratori del paziente, che in condizioni normali sono tra i 14/16 respiri completi o 16/18. In un’acidosi respiratoria gli atti respiratori tendono a:

  • calare, se allo stato generale si inquadra un calo dello stato di coscienza,
  • aumentare, se la difficoltà respiratoria comporta un numero maggiore di atti respiratori che si presentano più brevi, difficoltosi (quindi una minore compliance polmonare) dovuti a cause secondarie come enfisema.

Esistono due forme di acidosi respiratoria, la forma acuta e quella cronica. La prima è quella in cui si registrano i valori più bassi del pH (inferiori a 7,35).

Cause

Sintomi acidosi respiratoria

Tra le cause di acidosi respiratorie possiamo annoverare tutte le malattie dell’apparato respiratorio o anche neurologiche che portano a insufficienza respiratoria acuta o cronica. L’acidosi respiratoria si verifica in caso di depressione delle vie respiratorie superiori del polmone.

Tra le cause non patologiche si hanno farmaci, anestesia, alterata sensibilità alla CO2, alterazioni del mantice toracico (dovute a poliomielite, miastenia grave, sindrome di Guillain-Barré, traumi da schiacciamento del torace), una grave riduzione dell’area della superficie alveolare deputata agli scambi gassosi per BPCO, polmonite grave, edema polmonare, asma o pneumotorace. Cause più rare sono l’ostruzione laringea o tracheale.

La variazione del livello di pH indotto altera grado di ionizzazione delle proteine e di molti farmaci: dato che molte sostanze ionizzate non oltrepassano le membrane cellulari, le alterazioni di pH interessano sia le funzioni cellulari sia l’azione di diversi agenti farmaceutici.

La relativa acidità tissutale, per esempio se vie è un ascesso, riduce l’efficacia dell’anestetico locale. Di contro, la relativa alcalinità favorisce la cattura delle soluzioni di anestetico locale. L’alcalinità inoltre potenzia l’azione di farmaci come meperidina e morfina aumentando la disponibilità delle basi non cariche, lipofiliche ad attraversare la barriera emato-encefalica. (Shulman et al 1984).

Sintomi acidosi respiratoria, esami clinici

Nell’acidosi respiratoria acuta, la diminuzione del pH è dovuta all’innalzamento acuto della Pco2, il livello di anidride carbonica nel sangue, che non può o non riesce ad essere eliminata a livello alveolare. Il HCO3- può essere normale o lievemente aumentato. L’improvviso aumento della Pco2 è associato con un incremento del HCO3- plasmatico non superiore a 3-4 mEq/l, come risultato del potere tampone cellulare.

La misurazione della PaO2 (pressione dell’ossigeno) del sangue arterioso è l’unica via per determinare il grado di ipossiemia e di ipercapnia nell’insufficienza respiratoria. L’emogasanalisi è l’unico esame che permette di poter formulare la diagnosi corretta di insufficienza respiratoria, sia essa acidosi o alcalosi.

Sintomi acidosi respiratoria, urgenza medica e somministrazioni

Si attua la respirazione assistita meccanica per controllare l’attività respiratoria e la somministrazione di soluzioni alcaline per il ripristino dell’equilibrio acido-base.

La ventilazione meccanica viene utilizzata in pazienti con insufficienza respiratoria cronica e non in quella acuta, la Pco2 deve essere fatta diminuire lentamente, specialmente se si ha compensazione renale ben stabilizzata o alcalosi metabolica concomitante per valore alto di HCO3- e un pH normale o leggermente alcalino. Questo rapido abbassamento della Pco2 può determinare una grave alcalosi con possibile conseguente spostamento a sinistra della curva di dissociazione dell’ossiemoglobina e la vasocostrizione cerebrale che possono portare a convulsioni e coma.

Questi danni possono essere anticipati e prevenuti aumentando i livelli di O2 inspirato, abbassando la Pco2 più lentamente e correggendo i deficit sia di potassio che di cloro.

I sintomi e i segni clinici che si presentano sono anche cefalea, dispnea, tachicardia, cianosi, ipertensione.

Riassumendo, le cause di acidosi respiratoria sono:

  • Malattie delle vie respiratorie: asma e malattie polmonari ostruttive croniche
  • Malattie del torace che rendono i polmoni meno efficienti nella funzione respiratoria
  • Malattie che interessano i nervi e i muscoli
  • Farmaci che inibiscono la respirazione soprattutto se combinati con l’alcool
  • Obesità

Sintomi acidosi respiratoria, fisiologia dell’acidosi respiratoria
Accumulo di anidride carbonica nel sangue che porta a insufficienza respiratoria acuta o cronica.


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