ESPLORA

Sintomi Angina pectoris

L'angina è un dolore molto forte e distinguibile che colpisce il petto nella zona del cuore. Vediamo insieme a cosa è dovuto e quali sono le sue conseguenze. Come fare e perché preoccuparsi.

@sintomi_it
Sintomi Angina pectoris
Tempo di lettura: 10 minuti di Redazione
Questa condizione è considerata un'emergenza medica. Si consiglia di ricorrere ad assistenza sanitaria nel più breve tempo possibile.

L’angina pectoris è un dolore intenso al torace, che converge spesso in un dolore retrosternale (cioè avvertibile nella stessa zona pettorale ma dietro la schiena), che è fisiologicamente causato da una scarsa ossigenazione del cuore, quindi da una momentanea diminuzione del flusso sanguigno che scorre attraverso le arterie coronarie.


Si tratta di una condizione che, anche se transitoria, deve destare preoccupazione nel paziente, che a questo punto deve procedere ad indagini specialistiche.

I problemi cardiaci non vanno mai sottovalutati e, anche se sono direttamente collegati con obesità, scarsa attività fisica ed età, possono invero insorgere in un qualsiasi momento della vita, anche senza cause apparenti.

Classificazione angina pectoris

Dal punto di vista eziologico, l’angina pectoris è classificata secondo la nomenclatura medica in:

  • angina pectoris stabile, un quadro clinico con sintomi da sforzo o affaticamento: viene propriamente detta angina da sforzo;
  • angina pectoris instabile, che si manifesta a riposo e risulta del tutto imprevedibile, motivo per cui viene detta “instabile”. Non vi è un grado di severità tra una e l’altra, anche se l’instabile può essere prevista con meno possibilità rispetto alla prima. Vanno trattate entrambe con velocità.

L’angina pectoris è un vero e proprio stadio “pre-infartuale”, perché non è detto che a scatenare un infarto si debbano verificare più episodi di dolore toracico. Il dolore dell’angina può essere abbastanza prolungato da degenerare in un vero e proprio infarto del miocardio. Dal punto di vista patologico, l’angina si distingue in primaria e secondaria:

  • angina primaria, che è dovuta ad ipossigenazione dei tessuti;
  • angina secondaria, che è dovuta ad maggior bisogno metabolico di mandare sangue ai tessuti, con conseguente sforzo cardiaco.

Esistono invero altre varianti dell’angina, che dal punto di vista medico sono classificate in angina di Prinzmetal, che è considerata angina primaria ed è legata  ad uno spasmo coronarico con manifestazione breve o brevissima e senza alterazioni enzimatiche che possano evidenziare una necrosi del tessuto cardiaco.

Anche se è l’angina che ha lasciato meno danni, la sintomatologia pressoché lieve se non lievissima è quella che non permette una facile diagnosi di un futuro infarto, ragion per cui si tratta della condizione più grave, perché il rischio di infarto è più alto.
Esiste anche una variante dell’angina tipicamente femminile, che è rilevata nel sangue della donna con l’aumento della concentrazione delle catecolamine, detta Sindrome Tako-Tsubo.

Le cause dell’angina

La causa dell’angina sono collegate all’ostruzione dei canali coronarici a causa di una placca aterosclerotica, una condizione legata direttamente all’aumento del colesterolo nel sangue.

Il lume dell’arteria si riduce con il passare degli anni ed il passaggio del sangue, che è pompato a gran pressione dal cuore, è ostacolato e tale aumento della pressione è visibile soprattutto nelle situazioni di sforzo.

Per avere sintomi visibili di angina pectoris, che si manifesta con il tipico dolore toracico a sinistra, bisogna avere un’ostruzione del lume superiore alla metà del calibro dell’arteria interessata.

Le cause sono quindi direttamente collegate a problemi arteriosi che sono collegati:

  • a fumo e vita prettamente sedentaria non supplita da una giusta attività fisica;
  • ad alti livelli di colesterolo nel sangue;
  • alla pressione alta ed uno stadio di ipertensione primaria o secondaria;
  • all’obesità;
  • al diabete mellito;
  • ad una predisposizione familiare.

L’angina pectoris si accompagna ad aritmie, stenosi aortica, embolia polmonare e altre condizioni che, anche combinate, possono diminuire l’afflusso sanguigno. Le malattie coronariche sono tra le patologie più pericolose per lo stato di salute del paziente e non hanno età.

L’aterosclerosi è uno stadio propedeutico a tutte le patologie che interessano il cuore e i vasi principali del corpo umano. La diminuzione dell’afflusso sanguigno può provocare ischemia, che in pochi minuti può compromettere buona parte del cuore oppure, causa arresto cardiaco, provocare la morte se non si interviene in pochi minuti (massimo 6) applicando le giuste manovre salvavita (come l’RPC, la Rianimazione Cardio Polmonare).

Sintomi angina pectoris: l'aterosclerosi è una condizione patologica di ispessimento della tonaca interna delle arterie coronariche. Si tratta della causa fisiologica dell'angina pectoris.

Sintomi angina pectoris: l’aterosclerosi è una condizione patologica di ispessimento della tonaca interna delle arterie coronariche. Si tratta della causa fisiologica dell’angina pectoris.

L’angina è uno dei sintomi principali dell’ischemia. Quando diagnosticata è un segno evidente e va trattata, perché minori sono i tempi di intervento maggiori saranno le possibilità di recupero del paziente. Le condizioni congenite o legate ad anomali cardiache come valvole cardiache anormali, aritmia ed anemia devono far pensare ad un maggiore screening del paziente, che deve curarsi e fare i dovuti test con una maggiore frequenza rispetto agli altri pazienti.

Sintomi Angina Pectoris

I dolori dell’angina sono sempre molto forti, con un senso di oppressione cardiaca e un senso trafittivo dello spasmo che il dolore al petto è sempre legato ad una sensazione dell’aumento della pressione sanguigna. Il dolore si può estendere anche al braccio sinistro, al collo, alla schiena e alla mandibola, ma non sempre. Alcuni possono anche avvertire una sensazione di nausea, soprattutto le donne.

Le sensazioni di pesantezza o di irrigidimento di braccia, gomiti e polsi sono legate al lato sinistro del corpo, mentre l’affaticamento e l’apnea (la mancanza di respiro) o la dispnea sono dei disturbi generalizzati dell’angina.

L’angina può avere dei sintomi tipici dell’infarto, essendo uno stato pre-infartuale, come il dolore acuto ma anche il senso di intorbidimento di mani e polsi o il formicolio delle dita (specie il mignolo) della mano sinistra. Il dolore al torace è primariamente localizzato, ma coinvolge spesso i plessi periferici della zona superiore, quasi mai l’addome, se non nella sua parte superiore.

La sudorazione, la sincope (ovvero lo svenimento), la nausea ed il vomito, devono far pensare ad uno stato di angina molto forte e spesso accade nell’angina da sforzo, che è più dolorosa e acuta di quella che si verifica anche a riposo.

Differenza tra Angina ed Infarto cardiaco

Angina o infarto? Differenze ed analogie

Distinguere tra angina ed infarto è fondamentale, a volte le due condizioni si confondono e sfumano una sopra all’altra- Quando l’arteria si occlude in modo quasi completo ed il flusso sanguigno rallenta sino a quasi fermarsi del tutto, la zona interessata può andare incontro ad infarto.

L’infarto non è altro che la conseguenza di una necrosi dei tessuti che muoiono, in pochi minuti, a causa della mancata ossigenazione ad opera dei vasi arteriosi. In caso di infarto, il primo organo interessato è il cervello, perché la morte delle cellule neuronali non è invertibile e le cellule nervose non possono essere sostituite da altre, se non in quantità minime.

La morte cerebrale, in seguito ad un infarto, può avvenire anche in pochi minuti. Il muscolo cardiaco viene anch’esso danneggiato in modo permanente durante l’infarto, motivo per cui il cuore dovrebbe essere “riattivato” il più in fretta possibile.

I segni ed i sintomi di un attacco di cuore sono del tutto simili a quelli dell’angina, ma ci sono piccole differenze che è bene sottolineare: il dolore dell’angina è più forte e dura anche fino ed oltre ai cinque minuti, con una sensazione a posteriori di dolore e fastidio che perdura nel tempo. L’angina non trattata può portare ad infarto del miocardio.

Rispetto all’infarto, l’angina è un processo reversibile, detta anche ischemia miocardica transitoria, che è la principale differenza tra l’angina e l’infarto.

Quando pensiamo all’angina, dobbiamo ben focalizzare che il danno alle arterie coronarie avviene dall’interno verso l’esterno del lume, ragion per cui si tratta di un processo lento che inizia spesso anche in giovane età ed è accelerato da fattori come il fumo, la pressione alta, la predisposizione familiare, la dislipidemia
ed il diabete mellito.


Sintomi.it è una risorsa semplice, affidabile ed in continua revisione/aggiornamento da parte del nostro Comitato Scientifico, ma è importante ricordare che bisogna sempre rivolgersi al proprio medico di famiglia e allo specialista. L'utilizzo del materiale pubblicato su sintomi.it ha valore informativo ma in nessun modo prescrittivo ed è soggetto ai nostri Termini di utilizzo e alla Privacy Policy, saranno prese tutte le misure per rimuovere possibili violazioni di tali termini.

Continua a leggere