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Sintomi BPCO, cause e diagnosi

La linea di confine è molto stretta. Ma notevole è la differenza tra asma e broncopneumopatia cronica ostruttiva.

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Sintomi BPCO, cause e diagnosi
Tempo di lettura: 8 minuti di Redazione

Asma o BPCO?

Sintomi BPCO. La linea di confine è molto stretta. Ma notevole è la differenza tra asma e broncopneumopatia cronica ostruttiva. La prima, infatti, è facilmente dominabile, mentre la seconda è una patologia cronica, ossia incurabile, anche se è possibile tenerla sotto controllo. Più in basso, sarà possibile vedere quali sono i fattori modificabili per la cura della malattia e quali sono i fattori immodificabili.

Cosa è la BPCO?

La BPCOBroncopneumopatia Cronica Ostruttiva– è una malattia polmonare a decorso progressivo, solitamente non reversibile. La BPCO ostruisce definitivamente le vie aeree inferiori, rendendo molto difficoltosa la respirazione.

Qual’è la cultura di questa patologia in Italia? Scopriremo anche questo durante la lettura. Possiamo senza dubbio affermare che, a causa della coesistenza di sintomi molto simili tra loro, la BPCO presenta una forte probabilità di essere confusa con asma bronchiale.

Sintomi BPCO


I due sintomi principali per cui il paziente con BroncoPneumopatia Cronica Ostruttiva consulta il medico sono la tosse e la dispnea, talora accompagnati da respiro sibilante.

I sintomi che presenta solitamente il paziente con asma bronchiale severa persistente, infatti, sono molto simili a quelli di un paziente con BPCO, per cui la distinzione tra le due malattie non è sempre di facile intuizione.

Solitamente, la BPCO ha un’insorgenza a scoppio ritardato, nelle età medie della vita, con sintomi lentamente peggiorativi riferiti da pazienti che normalmente hanno la caratteristica di essere o di essere stati degli accaniti fumatori.

I primi Sintomi BPCO

Una caratteristica abbastanza comune a questi malati è la tosse cronica produttiva, seguita da un aumento progressivo della difficoltà di respiro durante gli sforzi ed anche a riposo quando la malattia degenera nella sua fase ostruttiva. E’ in questa fase, che la BPCO viene solitamente confusa con l’asma, anche se le crisi del respiro non insorgono in modo improvviso come in chi ha l’asma, e nella maggioranza dei casi di BPCO, la spirometria indica un’ostruzione bronchiale irreversibile o scarsamente reversibile.

Sintomi chiave della BPCO

  • Insorgenza nelle età medie della vita
  • Sintomi lentamente progressivi
  • Precedente storia di abitudine al fumo
  • Dispnea
  • Limitazione al flusso nelle vie aeree scarsamente reversibile o irreversibile

Nota bene: i sintomi spesso compaiono molti anni prima rispetto alla BPCO, tuttavia non tutti i pazienti affetti dalla BPCO presentano questi sintomi.

Come si diagnostica la BPCO?

La diagnosi deve essere confermata da prove di funzionalità respiratoria come la spirometria, che ne determina la gravità e che permette di seguire il decorso della malattia. La spirometria permette di misurare la Capacità Vitale Forzata (FVC) e il Volume Espiratorio Forzato nel primo secondo (VEMS).

Aspetti radiologici

La radiografia del torace non mostra in genere alterazioni finché l’ostruzione delle vie aeree non è moderatamente avanzata. La tomografia computerizzata del torace (TAC) fornisce una diagnosi morfologica di enfisema in uno stadio precoce ma l’accuratezza è limitata.

I livelli della BPCO

La malattia presenta solitamente quattro stadi: a rischio, lieve, moderata, grave. Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), la BPCO è la quarta causa mondiale di morte dopo le malattie cardiovascolari e le infezioni respiratorie acute, di pari gravità dell’AIDS). Secondo una stima della stessa organizzazione, nel 2000 circa 2.74 milioni di persone sono morte di BPCO nel mondo. La BPCO colpisce sia uomini che donne, con un aumento del sesso femminile rispetto a quello maschile.

La malattia è stata classificata quindi in quattro diversi livelli di gravità:

  • stadio 0: soggetto a rischio, che presenta tosse cronica e produzione di espettorato. La funzionalità respiratoria risulta ancora normale alla spirometria
  • stadio I: malattia lieve, caratterizzata da una leggera riduzione della capacità respiratoria
  • stadio II: malattia moderata, caratterizzata da una riduzione più consistente della capacità respiratoria e da dispnea in caso di sforzo
  • stadio III: malattia severa caratterizzata da una forte riduzione della capacità respiratoria oppure dai segni clinici di insufficienza respiratoria o cardiaca.

Gestire la malattia

Non esiste una cura efficace per la BPCO che consente di ripristinare la funzionalità respiratoria perduta. Esistono comunque tutta una serie di trattamenti per gestire la malattia e consentire di raggiungere i seguenti obiettivi:

  • prevenire la progressione della malattia
  • ridurre i sintomi
  • migliorare la capacità sotto sforzo
  • migliorare lo stato di salute generale
  • prevenire e trattare le complicanze
  • prevenire e trattare l’aggravarsi della malattia
  • ridurre la mortalità.

Sintomi BPCO e tabacco

Sintoni BPCO. Le cause della malattia sono da individuare nella lunga esposizione (circa vent’anni) a sostanze irritanti che danneggiano i bronchi, nello specifico trasformando le cellule cubiche ciliate in cellule mono-stratificate di tipo pavimentoso: tra queste sostanze, il fattore di rischio più importante è ovviamente il fumo di sigaretta. Attenzione a non sottovalutare il fumo passivo, le polveri ambientali, gli agenti chimici come vapori, irritanti e fumi, l’inquinamento domestico causato dal combustibile utilizzato ad esempio per cucinare o riscaldare in ambienti mal ventilati.

Il fumo, per essere lesivo in termini patologici, deve superare certe soglie o deve essere fumato da persone che hanno una certa predisposizione alla malattia. In soggetti che non hanno difetti genetici il fumo, per essere nocivo, deve superare i 20 pack years: per ottenere questo valore bisogna moltiplicare il numero di pacchetti fumato ogni giorno per il numero di anni passati da fumatore.

In alcuni casi, anche se raramente, tra le cause della BPCO, potrebbe avere un ruolo una malattia genetica detta deficit di alfa-1 antitripsina, una proteina prodotta dal fegato, il cui deficit può causare danni ai polmoni ed anche la BPCO.

Sintomi cruciali BPCO

  • Tosse cronica, specie al mattino al risveglio, produttiva di escreato
  • Espettorato andamento subdolo, inizialmente solo mattutino, raramente >60 ml/die
    generalmente mucoso, purulento (anche emorragico) nelle riacutizzazioni infettive
  • Dispnea insorgenza graduale, molto limitante nelle fasi avanzate di malattia

Segno 1: Ostruzione al flusso aereo

Suggerita da:

  • Respiro sibilante all’ascoltazione del torace
  • Allungamento della durata dell’espirazione

Segno 2: Enfisema grave

Suggerito da:

  • Iperdistensione polmonare, abbassamento ed appiattimento degli emidiaframmi
  • Diminuzione di intensità dei suoni respiratori e cardiaci
  • Respirazione a labbra socchiuse
  • Uso dei muscoli respiratori accessori
  • Rientramento degli spazi intercostali inferiori

La gravità dei sintomi dipende dall’entità delle lesioni ai polmoni.

Terapia comune

Il farmaco più utilizzato è di tipo broncodilatatorio, che rilassa i muscoli intorno ai bronchi, rendendo più facile la respirazione, a volte vengono prescritti anche steroidi inalatori, che in genere vengono impiegati da 6 settimane a 3 mesi. Sarebbe opportuno coadiuvare alla terapia farmacologica anche la riabilitazione respiratoria, che prevede un programma di esercizi per gestire meglio il disturbo respiratorio.



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