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Effetti Collaterali Cortisone

Il cortisone appartiene alla famiglia degli steroidi e non è immune a tanti effetti collaterali. Essendo un ormone secreto naturalmente prodotto dal nostro corpo, per esattezza dalle ghiandole surrenali, agisce attivando un'attività anti-infiammatoria che normalmente è già presente nel nostro organismo, ma non bisogna esagerare.

Cortisone
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Cortisone
Tempo di lettura: 5 minuti di Redazione

Il cortisone è un ormone corticosteroide con proprietà antinfiammatorie e immunosoppressive, un farmaco che viene prescritto per ridurre il dolore in caso di infiammazione o di allergie. Spesso viene utilizzato per alleviare i sintomi di alcune patologie degenerative come l’artrite reumatoide, le connettiviti, disfunzioni ormonali e stati acuti della psoriasi.

Il cortisone agisce sul sistema immunitario, ragione per cui è un farmaco di prima fascia per la terapia post operatoria e la prevenzione del rigetto dopo un trapianto o nel trattamento delle patologie auto-immuni.

Come viene assunto il cortisone?

I farmaci cortisonici possono essere assunti per via orale, endovenosa o inalatoria, soprattutto per la prevenzione delle reazioni istaminiche molto intense.  La maggior parte degli spray nasali sono a base di cortisonici e vanno presi con cautela, come negli stati d’asma o di infezioni delle alte vie respiratorie.

Effetti collaterali del Cortisone

Il cortisone è un farmaco che ha molti effetti collaterali:

  • irritabilità,
  • difficoltà a prendere sonno,
  • giramenti di testa o mal di testa
  • aumento dell’appetito
  • iper sudorazione
  • problemi digestivi
  • nervosismo


Quando i sintomi diventano più severi è bene contattare subito il medico. Se compare uno o più dei sintomi sopra descritti bisogna immediatamente sospendere l’assunzione del cortisone, mentre se compare uno dei sintomi sottostanti sarebbe utile rivolgersi ad uno specialista o recarsi in Pronto Soccorso:

  • rash cutaneo con prurito e difficoltà a respirare,
  • senso di oppressione al petto,
  • dolore al petto
  • bocca, volto, labbra o lingua molto rossi e gonfi,
  • feci nere,
  • dolore o aumento della pressione nell’occhio
  • febbre alta con brivido e mal di gola
  • dolore articolare,
  • irritabilità, convulsioni nei casi più gravi,
  • debolezza muscolare,
  • nausea e vomito gravi o persistenti
  • mal di stomaco forte,
  • gonfiore ai piedi e alle gambe
  • vomito caffeano.

Vi sono dei casi in cui si deve essere evitare l’assunzione di farmaci a base di cortisone. Soprattutto se ci sono altre patologie in atto o infezioni sistemiche da funghi o comunque in caso di assunzione di altri particolari farmaci che possono causare un’alterazione nell’effetto farmacologico.

Quando ci si reca dal medico è bene descrivere bene i propri sintomi, informare il medico su eventuali allergie, particolari diete o alimentazioni in atto, avvisare se si stanno assumendo farmaci per la cura del dolore cronico, integratori o farmaci come aprepitant, barbiturici, carbamazepina, rifampicina, claritromicina, pillola del giorno dopo o terapia ormonale per la sospensione del ciclo mestruale, troleandromicina, metotressato, ritodrina, mifepristone.


Malattie che possono provocare sintomi avversi:

  • ipotiroidismo,
  • problemi renali,
  • problemi cardiaci,
  • pressione alta,
  • gravidanza,
  • allattamento al seno,
  • disturbi mentali o patologie psichiche,
  • morbillo, varicella o vari tipi di herpes,
  • tubercolosi o test di controllo positivi alla tubercolina.

Effetti collaterali

Gli effetti collaterali del cortisone variano dai disturbi del sonno all’iperglicemia, dalla ritenzione idrica all’aumento di peso o della massa grassa addominale, dal rush cutaneo sino al vomito. Se viene assunto per tempi prolungati possono manifestarsi condizioni come frequenti sbalzi di umore, ciclo mestruale irregolare, irsutismo (comparsa di peli). Il cortisone spray è solitamente quello che da meno effetti collaterali, ma non sono da escludere problemi al cavo orale come rossore e dolore.

Rispettare sempre la modalità prescritta sia nel dosaggio che nella modalità di assunzione, fare attenzione ad alcune patologie gastrointestinali come l’ulcera peptica oppure l’ipertensione arteriosa. Se il cortisone provoca insonnia durante la notte, esso avrà un effetto simile anche di giorno, con aumento della stanchezza e della spossatezza ma non basta: occorre tenere sotto controllo anche la propria dieta durante l’assunzione dei cortisonici. Diete ricche di sale possono provocare gonfiore addominale o peggiorare gli effetti collaterali, così come aumentare l’assunzione di liquidi è un errore piuttosto frequente, derivante dalla credenza che per contrastare la ritenzione idrica da cortisone basti bere più acqua del dovuto.

In ogni caso, basta attenersi alle indicazioni date dalla prescrizione medica e dal bugiardino che si trova all’interno della confezione del farmaco, controllando ogni eventuale controindicazione e controindicazione d’uso.


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