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Sintomi Gravidanza

La gravidanza è uno dei momenti più belli della vita di coppia. Scopri quali sono i primi sintomi di gravidanza e come fare per scoprire se si è incinte.

Gravidanza
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Sintomi Gravidanza
Tempo di lettura: 10 minuti di Redazione

La mestruazione è la perdita di sangue proveniente dalla cavità uterina dallo sfaldamento dello strato superficiale dell’endometrio. Uno dei primi segni della gravidanza è proprio la perdita della mestruazione, detta “amenorrea”.

Quando una donna rimane “incinta“, ha avuto un rapporto non protetto, pratica molto diffusa in Italia (basta pensare alla tecnica – assurda da pensare ancora nel 2018 – del coito interrotto). Il rapporto non protetto o la rottura del mezzo contraccettivo, sia maschile che femminile, sono una delle cause principali delle gravidanze non desiderate. Ma non sempre una donna si preoccupa di sé per la paura di rimanere incinta: vi sono anche le neo mamme, o le donne che un bambino/a lo/a cercano con tutte sé stesse, purtroppo a volte senza risultati.

Fin qui, nulla di nuovo. L’amenorrea, ovvero la mancanza del ciclo, si può distinguere in primaria, qualora la donna non abbia mai avuto mestruazioni al compimento del sedicesimo anno di vita, o secondaria, in caso di interruzione delle mestruazioni per almeno sei mesi consecutivi (in una donna con cicli regolari da 24/26/28/30 giorni).

Sono incinta?

Il caso della donna incinta, quello del verificarsi della mancata mestruazione, non è da solo condizione necessaria e sufficiente per determinare lo stato interessante. I sintomi infatti, sono una serie di condizioni che, anche senza test diagnostico, possono dare il giusto grado di presunzione della gravidanza.

Essere incinta, spesso, non è una condizione di “consapevolezza”. Leggi attentamente i vari stadi della diagnosi ed, infine, dai uno sguardo alla lista di sintomi finale.

Può capitare, soprattutto a cavallo tra giugno e luglio, o ottobre e novembre, con il cambio di stagione, che le mestruazioni, in donne giovani (ventenni) possano subire delle irregolarità.

Per fare diagnosi di gravidanza, dopo aver valutato la mancata mestruazione, bisogna ricorrere a dei segni clinici:

  • segni di presunzione,
  • segni di probabilità,
  • segni di certezza.

Segni di presunzione

I primi segni di presunzione sono sintomi come nausea,vomito… tra poco li analizzeremo insieme uno ad uno. I segni di presunzione non costituiscono da soli motivo di certezza che la gravidanza sia reale.

Nausea e vomito

I segni di presunzione sono quelle modifiche psicosomatiche che avvengono al di fuori dell’apparato genitale e sono dovuti a cambiamenti neurovegetativi legati al mancato adattamento della madre alla nuova condizione. Come ben sappiamo, i primi sintomi di presunzione sono nausea e vomito. Questi sintomi sono dovuti al sistema nervoso simpatico, abbracciano la donna dopo le prime quattro/cinque settimane di gravidanza per poi attenuarsi verso il terzo mese di gravidanza e scomparire completamente dopo il quarto mese.

Segni di probabilità

I segni di probabilità, sono delle modificazioni che avvengono invece a livello del sistema ovarico-genitale. Rispetto ai segni di presunzione, presentano un grado di affidabilità maggiore.

Scomparsa della mestruazione

Il primo sintomo dei segni di probabilità è la mancanza di mestruazione. Non avere la mestruazione ma allo stesso tempo non avvertire segni come nausea e vomito non significa non essere incinte: la nausea ed il vomito sono dei sintomi del tutto soggettivi. L’amenorrea, invece, è oggettiva, si accompagna ad altri segni più o meno evidenti.

Modifiche al seno e al capezzolo

Le modifiche delle areole e delle mammelle sono segni oggettivi, come l’amenorrea. A partire dalla decima settimana, l’areola mammaria tende a marcarsi e ad aumentare di dimensioni, secernendo piccole quantità di colostro, il latte mammario che nutrirà le prime settimane di vita del neonato. A livello del seno, che fondamentalmente aumenterà di almeno una taglia, nella zona dell’areola compaiono anche dei tubercoli, un aumento di volume delle ghiandole mammarie, non doloroso.

Modifiche al sistema genitale esterno

A livello della vagina, possiamo osservare fenomeni di leucorrea, piccole e costanti perdite sebacee. L’utero passa dai suoi 3 centimetri di diametro sino ai 10/12 centimetri che andranno ad accogliere il feto. Il gonfiore alla pancia ne è un segno, ma è visibile dal terzo/quarto mese in modo netto.

Segni di certezza di gravidanza

Dopo aver analizzato i segni di presunzione (che non fanno diagnosi da soli), quelli di probabilità (che ci danno il 50% o poco più di sicurezza della gravidanza), analizziamo i segni clinici di certezza. Le analisi del sangue, ad esempio, sono un segno di certezza.

Le beta hCG

Il conteggio del livello di Beta hCG, un ormone della gravidanza, è segno di certezza matematica (100%). Il comune test di gravidanza, quello che si effettua ponendo su di esso il flusso dell’urina, è il mezzo più veloce e si può fare a domicilio. Le famose due linee colorate, sono una “paura storica” di migliaia di adolescenti. La Gonadotropina Corionica Umana, nota come beta HCG, è prodotta dal trofoblasto, un tessuto che con il procedere della gravidanza si trasforma successivamente in placenta, l’involucro protettivo che avvolge e sostiene il feto insieme al cordone ombelicale, permettendo allo stesso di re-ingerire la propria urina ad esempio. È la presenza di quest’ormone a determinare la positività del test di gravidanza, perché viene sintetizzata dalla placenta con lo scopo di aiutare il corpo luteo a produrre il progesterone durante tutto il primo trimestre di gravidanza.

Valori normali della beta HCG

Settimane dall’ultima mestruazione mIU/ml
3 5 – 50
4 5 – 426
5 18 – 7,340
6 1,080 – 56,500
7 – 8 7,650 – 229,000
9 – 12 25,700 – 288,000
13 – 16 13,300 – 254,000
17 – 24 4,060 – 165,400
25 – 40 3,640 – 117,000

L’ecografia

Proprio l’ecografia, l’esame strumentare eco-cardiografico dell’utero, permette di verificare la presenza dell’embrione in utero. Non solo: una volta individuata la presenza del futuro neonato, è possibile monitorare dalla sesta/settima settimana dalla fecondazione anche l’attività cardiaca. A lungo andare, sarà possibile, anche nel primo trimestre, valutare le condizioni del feto (la presenza di malformazioni genetiche), lo stato di sviluppo ed, infine, il sesso.

Altri 10 sintomi secondari

Una volta terminata questa bella carrellata sulla stima dello stato interessante, vediamo quali sono gli altri sintomi da tenere ben presente. Ci sono donne che manifestano quasi immediatamente i sintomi della gravidanza, mentre altre non avvertono proprio i segni di presunzione.

In questa sezione analizzeremo dei sintomi che vengono spesso sottovalutati ma, anche se non danno la certezza della gravidanza, possono far insospettire la donna a controllare bene il proprio stato di salute, come un’inattesa gravidanza.

  1. Aumento della fame. In questo periodo, nei primi giorni dal concepimento, vi è un aumento della fame.
  2. Pollachiuria. Lo stimolo di urinare frequentemente, è un sintomo da non sottovalutare.
  3. Stanchezza cronica, capogiri e svenimenti. La spossatezza e la stanchezza sono molto frequenti nelle due settimane successive al concepimento, così come i giramenti di testa e le sincopi.
  4. Il dolore alla schiena. Anche il dolore alla schiena è un fenomeno molto presente.
  5. Maggiore irritabilità. Uno degli stimoli più immediati dell’aumentato stress, la donna è molto spesso irritabile in questo primo periodo, anche a causa della mancata mestruazione che comporta un primo grande squilibrio ormonale.
  6. Odori e sapori. La donna incinta, avverte a volte una nuova e diversa percezione di odori e sapori, apprezzando stimoli odorosi mal graditi nel corso della vita e disgustando alcuni sapori fino a quel momento apprezzati.
  7. Gonfiore e dolore addominale. Anche dolore addominale tra i sintomi “sentinella”.
  8. Aumento del peso. Se controlla la bilancia, la donna può apprezzare un ingiustificato aumento del proprio peso corporeo.
  9. Difficoltà di concentrazione. La difficoltà a mantenere la concentrazione nel lavoro o nello studio sono un sintomo da non sottovalutare.
  10. Segni tipici della sindrome premestruale. Tutti si sintomi che caratterizzano l’arrivo della mestruazione, a partire dai 10 giorni precedenti alla menorrea, sono da ritenersi ugualmente validi come sintomi della gravidanza presunta.

P.S. Sei rimasta incinta? Un nuovo mondo ti attende, ma non sempre è buio come potresti immaginare. Non ci credi? Prova a fare un giro su questo blog, pieno di immagini, colori ed esperienze diverse.


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