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Ipermetropia

L’ipermetropia è difatti un disturbo della vista di cui possiamo ampiamente considerare le cause generiche come di natura genetica: questo disturbo deriva da un precedente problema o difetto della cornea.

Ipermetropia
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Ipermetropia
Tempo di lettura: 4 minuti di Redazione

Quante volte. Chissà quante volte hai sentito gli occhi stanchi prima di deciderti definitivamente ad andare da un oculista. Il problema è semplice, perché se sei ipermetrope sei stato semplicemente “ingannato”.

Sintomi ipermetropia

Sintomi ipermetropia

E se sei giovane (e tra poco vedremo perché), un semplice meccanismo ti ha permesso di compensare questo piccolo difetto della vista.

L’ipermetropia è difatti un disturbo della vista di cui possiamo ampiamente considerare le cause generiche come di natura genetica: questo disturbo deriva da un precedente problema o difetto della cornea. Essendo la curvatura nell’ipermetrope inferiore alla norma, le immagini vengono proiettate in un punto dietro la retina, con la semplice conseguenza che gli oggetti piuttosto lontani vengono visti molto chiaramente, ma si ha difficoltà nel mettere a fuoco ad una distanza piuttosto ridotta. Magari leggendo un libro, studiando, oppure dedicandosi ad un lavoro di precisione, una persona si rende conto di un progressivo e rapido senso di stanchezza che pervade l’occhio.

Ma stiamo tranquilli: l’ipermetropia non è considerata una malattia, ma un errore di rifrazione, ossia l’incapacità degli occhi di mettere a fuoco le immagini sulla retina.

Il punto di vista scientifico

Come già detto, nell’occhio normale i raggi luminosi provenienti dagli oggetti distanti vanno a fuoco precisamente sulla retina. Nell’occhio ipermetrope invece,in assenza di accomodazione, i raggi luminosi vanno a fuoco dietro alla retina creando quindi un’immagine confusa. Ne sono affetti circa 7 milioni di persone in Italia.

Accomodazione ed età giovanile

Nell’ipermetropia lieve, finché si è giovani, l’occhio riesce a compensare questo difetto con il meccanismo dell’accomodazione (meccanismo del tutto naturale che permette al cristallino di mettere a fuoco modificando la sua forma all’interno dell’occhio), ma c’è un piccolo problema: verso i 40 anni, purtroppo, questa capacità inizia a perdersi costringendo il paziente ad utilizzare delle lenti correttive.

I pazienti hanno la sensazione di un peggioramento della vista che sembra progressivo, come la miopia, ma possono stare tranquilli, perché gli effetti di tale difetto si sono solo amplificati con l’età.


Non essendo più capaci di correggere in modo naturale ed automatico (anche se i sintomi come stanchezza e spossatezza dell’occhio rimangono comunque), si rende obbligatorio l’uso degli occhiali perché non siamo più in grado di compensare tale deficit. Ma stiamo tranquilli: non si tratta di una reale diminuzione della vista, ma di un affaticamento congenito.

Cause ipermetropia

L’ipermetropia può essere dovuta anche ad altri fattori, fra cui:

  • bulbo oculare più corto del normale;
  • curvatura della cornea e del cristallino minore della norma;
  • variazione dell’indice di refrazione del cristallino;
  • cristallino lussato (spostato dalla sede abituale), afachia (mancanza del cristallino dovuta alla sua asportazione chirurgica per cataratta)

La causa più frequente di ipermetropia è l’occhio troppo corto.
Attenzione: tutti i bambini hanno un’ipermetropia congenita alla nascita che si riduce progressivamente con la crescita del bulbo fino alla pubertà.

Sintomi ipermetropia

L’ipermetrope non ha sintomi caratteristi definiti, principalmente presenta stanchezza oculare e svogliatezza, cefalea dopo la lettura, raramente annebbiamenti visivi o spasmi accomodativi causati da un’eccessiva accomodazione per correggere il difetto rifrattivo, oppure blefarite, blefaro-congiuntivite, dolenza agli occhi.


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