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Sintomi Ipertermia

La febbre elevata non è un’emergenza, a patto che il paziente non sia un neonato nei primi 4-5 mesi di vita. Solitamente, è bene rivolgersi al medico dopo le prime 48 ore, per cui è importante sapere quali sono le condizioni di pericolo che possono far preoccupare.

Ipertermia
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Ipertermia
Tempo di lettura: 4 minuti di Redazione
Questa condizione è considerata un'emergenza medica. Si consiglia di ricorrere ad assistenza sanitaria nel più breve tempo possibile.

Ipertermia, come riconoscere la febbre alta. Sintomi e cause dell'ipertermia, diagnosi e cura. Il colpo di isole, invece, è da considerasi un'emergenza.

Il nostro organismo mantiene, grazie a dei processi detti di termoregolazione corporea ad opera dell’ipotalamo, una temperatura interna intorno a valori costanti che variano tra i 36,5°C ed i 37,5°C. Anche se fuori fa freddo oppure ci troviamo in piena estate, il nostro organismo avrà una temperatura più o meno costante ed ogni cambio brusco di temperatura interna del nostro corpo è da considerarsi un sintomo di qualcosa che potrebbe accaderci.

Nel caso in cui vi sia un forte aumento della temperatura corporea si parla di ipertermia. Di solito è una condizione del corpo che si accompagna a febbre ed aumento della temperatura corporea oltre i 37°C all’ascella ed i 37,5°C nel retto. Dall’influenza al colpo di sole o di calore, da un’affaticamento muscolare ad una reazione ad un fattore estraneo al nostro organismo, bisogna tenere sotto controllo la febbre.

Febbre e ipertermia sono dei segni clinici di una miriade di condizioni, ragion per cui è bene identificare il problema prima di allarmarsi inutilmente. Hanno ovviamente molto peso le condizioni cliniche di un paziente, il suo stato di salute, l’età e le eventuali patologie croniche in atto. Se la temperatura sale oltre i 38°C, l’ipotalamo ha svanito la sua capacità di dissipare il calore autonomamente.


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Cause Ipertermia

Le più comuni cause dell'ipertermia sono:

  • le infezioni;
  • traumi, ustioni, interventi chirurgici;
  • tumori maligni;
  • malattie infiammatorie croniche.
L’ipertermia spesso è collegata all'esposizione prolungata ad ambienti caldi e umidi, soprattutto se il soggetto è anziano o assume farmaci diuretici o antispastici, antistaminici, neurolettici, antidepressivi e antiparkinsoniani. Se il paziente è giovane, le cause sono da ricercare in attività fisiche molto intense e prolungate, dove il fattore principale è la disidratazione. Ci sono casi in cui anche alcune condizioni di scompenso ormonale come la tireotossicosi o la feocromocitoma possono causare ipertermia, oppure in caso di assunzione di droghe.




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Sintomi Ipertermia

Tenendo sempre presente che i sintomi variano anche in base alla cura farmacologica eventualmente in atto, e che l'età e lo stato di salute incidono notevolmente, la febbre è una condizione che solitamente si manifesta con sintomi come stanchezza, malessere generale, dolore muscolare ed articolare, mal di testa, dolore agli occhi. Dal punto di vista cardiologico si possono verificare episodi di tachicardia o cardiopalmo, dovuto alla diminuzione della saturazione sanguigna. Il respiro è un indice preciso che deve far preoccupare soprattutto nel paziente pediatrico e nell'anziano: il numero dei respiri o le difficoltà respiratorie come la tachipnea ed il respiro sibilante sono delle condizioni che vanno riportate subito al medico. Tra i sintomi neurologici invece si manifesta solitamente con confusione mentale che causa disorientamento, stati di agitazione e di delirio, allucinazioni

Vediamo nel dettaglio quali sono i sintomi Ipertermia e come comportarsi nel caso in cui si manifesta uno o più segni/sintomi che andiamo ad elencare.



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Diagnosi Ipertermia

Il termometro è il mezzo diagnostico più semplice e facile da reperire, allo stesso tempo economico e preciso. Ma non è facile misurare la temperatura e contestualizzarla: i valori cambiano in base all’ora della giornata, dove al mattino è più bassa, allo stato ormonale pensando alle donne gravide o in fase preovulatoria e post-ovulatoria, al contenuto calorico dell'ultimo pasto, dell’esposizione al sole. La temperatura ottimale varia tra i 37,2° del mattino ed i 37,7° della sera e valori superiori possono far presupporre una condizione patologica, la febbre. In ogni caso è bene rivolgersi ad un medico.



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Cura Ipertermia

La febbre elevata non è un’emergenza, a patto che il paziente non sia un neonato nei primi 4-5 mesi di vita. Solitamente, è bene rivolgersi al medico dopo le prime 48 ore, per cui è importante sapere quali sono le condizioni di pericolo che possono far preoccupare:

  • pazienti sottoposti a chemioterapia o con tumori in fase avanzata o con infezioni da HIV;
  • pazienti con immunodeficienze congenite;
  • pazienti con emottisi che possono far pensare ad una polmonite o una tubercolosi;
  • pazienti con confusione mentale, delirio, convulsioni, letargia;
  • difficoltà respiratorie;



Primo soccorso

Quando l’ipertermia supera determinati valori, è necessario recarsi al pronto soccorso. Scopo dei soccorsi è preservare le funzioni vitali dell’individuo senza causare danni. Il rischio di shock ipovolemico, dovuto ad una perdita eccessiva di liquidi corporei e sali durante la sudorazione, deve essere scongiurato somministrando acqua o dosi di soluzione fisiologica, evitando bevande come alcolici e caffè.

Il colpo di calore è la condizione di emergenza che richiede quindi il ricorso al Pronto Soccorso. Non solo l’esposizione prolungata ai raggi del sole, ma anche un’esposizione ad ambienti particolarmente umidi possono causare ipertermia. È diversa dalla febbre, perché questa è da considerarsi una risposta ad una causa, mentre l’ipertermia è causata dall’ambiente esterno. In primo luogo, bisogna diminuire immediatamente la temperatura dell’individuo, tenendolo in luogo fresco ed asciutto, applicando impacchi freddi (non ghiaccio) alla testa, alla nuca, sul torso a all’inguine per favorire il raffreddamento. Solitamente basta immergere il paziente in una vasca di acqua fredda, facendolo bel frattempo assumere liquidi a temperatura ambiente. Chi subisce un colpo di calore spesso perde lucidità e la disidratazione può causare una diminuzione della pressione sanguigna, con conseguente confusione mentale e svenimento. Il colpo di calore si distingue anche visivamente, perché spesso la pelle del viso e del petto si arrossa, perché i capillari cercano di portare più calore verso la pelle dilatandosi. Quando lo stato peggiora, si ha un’inversione dei sintomi, con pelle pallida o bluastra, paziente che inizia ad avere freddo con pelle d’oca. Anche nausea e vomito sono segni di ipertermia che inizia ad avviarsi verso uno stadio avanzato.

Ipertermia fisioterapica

L’Ipertermia Fisioterapica è invece una nuova tecnica di termoterapia che ha lo scopo di trattare dei pezzi di tessuto aumentando il calore nella zona e migliorando la riabilitazione fisica, dopo un trauma o un lungo infortunio. Lo scopo della terapia è quello di aumentare il flusso circolatorio con la dilatazione vasale, il metabolismo cellulare favorendo un’azione antalgica che ha come obiettivo l’innalzamento della soglia del dolore, con minor rigidità muscolare e articolare.


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