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Lombalgia

La lombalgia è un sintomo che va correlato all’anatomia funzionale della colonna vertebrale ed alla sua condizione meccanico-degenerativa.

Mal di schiena
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Lombalgia
Tempo di lettura: 8 minuti di Redazione

Sintomi lombalgia. La lombalgia è un sintomo che va correlato all’anatomia funzionale della colonna vertebrale ed alla sua condizione meccanico-degenerativa.

Lombalgia e lombosciatalgia sono due condizioni differenti

La lombalgia è caratterizzata da un dolore focale a livello della colonna vertebrale nella zona lombare e a volte sacrale: da non confondere con la lombosciatalgia, che ha un percorso terapeutico ed una tempistica di guarigione differenti, poiché il dolore interessa anche gli arti inferiori.

Tipi di dolore lombare. Quando parliamo di lombalgia, in senso gergale, intendiamo il comune mal di schiena. Esistono due tipi di dolore, quello da lombalgia acuta e da lombalgia cronica.

Lombalgia Acuta

La lombalgia acuta è una manifestazione di fastidio e dolore che si sviluppa dopo sforzi da sollevamento, torsione e flessione della colonna vertebrale, con una manifestazione immediata del dolore o dopo il risveglio. Non basta l’episodio in sé a provocare la lombalgia, in quanto lo sforzo fisico sicuramente riacutizza il dolore, ma ci sono dei fattori scatenanti che fanno pensare ad una sorta di predisposizione.

La manifestazione del dolore può avvenire in modo diverso, variando da una zona di partenza e irradiandosi lungo il tronco, intensificandosi con un determinato sollevamento o movimento, sedendosi o stando per troppo tempo in piedi. Non esiste un età predefinita per l’insorgere dei sintomi, solitamente si tratta del ventennio tra la fine dell’adolescenza fino ai 40 anni. Le donne sembrano più predisposte rispetto agli uomini e fattori di concomitanza sono sicuramente l’alimentazione scorretta, l’obesità e la mancanza di regolare attività fisica. Sembrerebbe che anche il fumo può aumentare il rischio di dolore lombare. Ci sono determinati lavori che sicuramente possono favorire questa condizione, soprattutto quelli che costringono il lavoratore a compiere lo stesso movimento in maniera continua e ripetuta per tutto l’orario di lavoro, come il piegarsi ripetutamente, il sollevare pesi o il ruotare ripetutamente il tronco.

Cause Lombalgia Acuta

La causa più comune è la contrattura muscolare. Si tratta di un dolore muscolare che colpisce la schiena in seguito a movimenti o anomali o a sforzi anche meno intensi, ma che vengono racchiusi nella cerchia di dolori noti come “colpo della strega”.

Anche la gravidanza comporta un’aumento di peso e la crescita del pancione costringe la futura mamma ad assumere posizioni scomode e non fisiologiche, dove la colonna vertebrale soffre e si possono avere danni con conseguente dolore lombare. Tra le cause più comuni dovute all’avanzamento dell’età c’è il progressivo danno da degenerazione dei dischi intervertebrali, i cuscinetti cartilaginei che tengono distanti le vertebre tra di loro e da soli costituiscono 1/4 della lunghezza della colonna stessa. Solitamente si tratta di un dolore che si manifesta tra la quarta e la quinta vertebre lombare o tra quest’ultima e la prima sacrale. In molti casi la presenza di un’ernia del disco è sicuramente la causa primaria del dolore lombare, così come la presenza di patologie correlate come l’osteoporosi è tra le cause di lombalgia.

Ci sono anche altre patologie che possono portare al dolore lombare come la fibromialgia, la spondilite anchilosante, i tumori spinali e la sindrome del piriforme.

La lombalgia acuta è caratterizzata da un unico tipo di dolore, normalmente generato da una lesione muscolare, legamentosa, articolare e discale, manifestata attraverso vari fenomeni infiammatori.

Quanto tempo ci vuole per guarire?

Il tempo di guarigione stimato per una lombalgia acuta è di norma non inferiore ai 30 giorni, se la lombalgia viene curata come si deve: antinfiammatori, riposo, l’evitare gli sforzi ed il carico di peso sulla schiena. Sia l’infiammazione che il dolore sono manifestazioni chiare e indissolubili del processo di guarigione, quindi non devono prestare particolare preoccupazione, a meno che il dolore non tende a diminuire, anzi si rinfranca e diventa peggiorativo, nonostante le due settimane di trattamento farmacologico (analgesico ed antinfiammatorio).

La lombalgia è un sintomo che regredisce anche con scarso impegno terapeutico grazie a:

  • riposo
  • terapia antiflogistica
  • terapia analgesica
  • terapia ortopedica
  • calo ponderale
  • terapia fisica, manipolazioni, trazioni
  • ginnastica posturale

Solo la lombalgia invalidante e persistente, cui corrisponda una documentata patologia, deve essere trattata chirurgicamente.

Il paziente deve mantenere salda l’autogestione delle manifestazioni di dolore cronico, senza perdere la fiducia nelle proprie capacità fisiche: tornare ad una vita normale, nonostante l’età, l’acciacco ed i disturbi che sembrano svanire e poi ritornano in modo acuto, si può.

Da tenere sotto particolare attenzione, durante la fase acuta della lombalgia è il peso corporeo. Uno dei consigli più frequenti del medico, infatti, è quello di modificare la dieta al fine di scendere di peso, anche se di poco (almeno 2-4 kg) per aiutare la spina dorsale a sostenere un minor peso verticale sulla colonna e a ripristinare, nei limiti fisiologici possibili (inerenti al danno) la postura migliore.

Lombalgia Cronica

La lombalgia cronica è il dolore cronico che non accenna a scomparire e ciclicamente ricompare a livello della zona lombare e della schiena. Si tratta di un problema molto complesso, perché anche lo stato di salute generale e quello mentale in particolar modo influenzano sulla qualità di vita del paziente. Chi soffre di lombalgia cronica è più propenso a sviluppare depressione, ansia, scarsa motivazione ad adottare contromisure come l’attività fisica.

Una delle cause principali della lombalgia cronica è la postura. I mal di schiena frequenti, non più riferibili ad un singolo ed isolato episodio, compaiono sostanzialmente sempre nelle stesse zone della colonna vertebrale e anche piccoli sforzi sono sufficienti a scatenare dolore articolare. In questi casi, è importante rivolgersi ad uno specialista. Fisioterapia ed esercizi fisici mirati ed assunzione di farmaci FANS per la gestione del dolore sono tra le cure consigliate per la gestione del dolore nella lombalgia cronica.

Affidarsi ad uno specialista è il primo passo per curare la lombalgia, trattandosi di una patologia delicata che richiede un approccio multidisciplinare, tra cui professionisti come il medico di famiglia che indirizza il paziente verso il neurologo, l’ortopedico o il fisioterapista. L’approccio terapico prevede delle fasi progressive come il riconoscimento dei sintomi per l’adeguata diagnosi, valutando stile di vita del paziente.

Cura per la lombalgia

Le cure più comuni sono:

  • farmaci antidolorifici come paracetamolo, FANS, nei casi più gravi oppioidi in piccole concenrtrazioni;
  • farmaci cortisonici e nei casi più gravi infiltrazioni epidurali, terapia antalgica se il dolore cronico è dovuto anche a patologie correlate invalidanti come osteoporosi, tumori;
  • fisioterapia.

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