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Sintomi Vulvovaginite

L'infezione della vulva, a volte è dovuta alla candida. Vediamo insieme di cosa si tratta e quali sono i sintomi.

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Sintomi Vulvovaginite
Tempo di lettura: 8 minuti di Redazione

Vulvovaginite da Candida Albicans. Cos’è? Cosa provoca il prurito? Perché si possono verificare delle perdite vaginali? Come si manifesta il bruciore? Vediamo insieme di cosa si tratta per poterla riconoscere, curare, trattare e prevenire.

Sintomi vulvovaginite

Sintomi vulvovaginite

La candida, principale responsabile della vulvovaginite, è prima di tutto un fungo, ragion per cui, prima di imbattersi in scelte tradizionali come antibiotici o erbe particolari, sarebbe bene fare un sospiro di sollievo e leggersi questo articolo.

Il fungo della candida è l’albicans, che spesso e volentieri si annida in fase non attiva (cioè senza replicarsi o creare infezioni) nel nostro intestino (vero e proprio serbatoio non solo di questo fungo, ma anche di tante famiglie di batteri), nelle pareti più interne della vagina, sulla pelle, nella bocca, nelle orecchie. Vivendo in un equilibrio costante con il nostro corpo, non da disturbi perché la sua presenza non dà alcun sintomo.

Vulvovaginite, come si prende la vaginite?

L’equilibrio che mantiene inalterata la presenza della candida nell’organismo femminile può essere alterato da fattori che modificano questo delicato equilibrio: ad esempio, se si sta prendendo la pillola del giorno dopo o ci si trova in una fase della pubertà caratterizzata dalla grande presenza di estrogeni, o si sta facendo un massiccio uso di antibiotici, favorisce l’attivazione di questo fungo, che si annida facilmente nelle pareti internet della vagina.

Partendo da questo presupposto, ossia che la candida è normalmente presente nel nostro organismo, cerchiamo di capire come si manifesta l’infezione da candida, cosa ben diversa. Le cause della vulvovaginite sono principalmente:

  • Batteri
  • Virus
  • Altri parassiti
  • Le infezioni sessualmente trasmissibili come trichomonas e gonorrea
  • Sostanze chimiche che si trovano nei saponi e in alcuni profumi più alcolici

Sintomi Vulvovaginite, come riconoscerla?

  • Bruciore
  • Rossore delle grandi e piccole labbra della vagina
  • Prurito intimo
  • Gonfiore genitale soprattutto nella zona esterna
  • Secrezioni bianche simili a ricotta

I sintomi più comuni della vaginite rimangono bruciore e prurito, dolore al tatto più forte di una semplice irritazione. Alla vista, la vulvovaginite presenta un eritema da arrossamento nei pressi della vulva, insieme ad una sorta di screpolatura della pelle dalla quale sembra uscire un’escoriazione, mentre una reazione eritematoide è meno frequente, verificandosi solo nei casi cronici di vulvovaginite, cioè quando l’infezione si manifesta e poi scompaare per poi ricomparire ad intervalli regolari nel corso dei mesi.

Frequente è la leucorrea. Cos’è la leucorrea? La nomina spesso il medico in corso di esame d’ispezione e si tratta della presenza della secrezione biancastra che normalmente chiamiamo perdite vaginali. La leucorrea non da dolore, è inodore e non è fastidiosa, ma rende bene l’idea che nella zona vaginale sia presente una bella ed importante infezione.

Valutare la vulvovaginite è importantissimo, da non sottovalutare. Prima di tutto perchè la vulvovaginite è spesso una piccola complicazione della semplice vulvite, in quanto si passa dalla forma non infettiva ad una più forte e questo si verifica facilmente quando viene prescritto un antibiotico non adatto (può succedere per carità) p un antimicotico che ha invece un’azione ipersensibilizzante sulle mucose.

Sintomi vulvovaginite, come si fa diagnosi dell’infiammazione della vulva?

Prima di tutto si analizza bene la storia clinica della donna, constatando che non vi sia l’infezione da Candida albicans, Trichomonas e Gardnerella Vaginalis, condizione necessaria per fare una successiva terapia.

Guardando indietro nella storia familiare della paziente, sovente vi sono casi di storie familiari di allergie dovute ad agenti patogeni ambientali o alimentari. Per fare diagnosi è comunque indispensabile la visita medica, del dermatologo o meglio ancora (con tutto il rispetto) del ginecologo. Inoltre, è importante per le donne sopra i 20 anni familiarizzare con la figura della ginecologa affinché possano essere fatti anche altri testi come la ricerca del papilloma virus, o l’esame del collo dell’utero, solo per citarne alcuni.

Come si cura la vulvovaginite, quali i rimedi?

Vi sono numerosi farmaci, ma vanno scelti con cura, a seconda dei casi. Partiamo dai farmaci giusti, gli antimicotici usati a livello locale o presi per bocca, allo scopo di eliminare più che l’agente patogeno, la sua infezione, quindi alleviare l’irritazione o peggio ancora una reazione tipo dermatite. La vagina è un ambiente molto sensibile, per cui bisogna evitare azioni che possano irritarla, come l’uso di saponi aggressivi, peggio ancora di spray deodoranti o unguenti particolari, come le creme depilatorie. Avere cura della propria vagina è importante, per cui una buona igiene intima fatta con acqua calda e saponi neutri, utilizzare assorbenti leggeri, senza le famose ali protettive (quindi senza la striscia adesiva che prova irritazioni) possono limitare la sensazione di prurito e favorire una migliore ossigenazione dei tessiti perivaginali. Importante salvaguardare il PH della zona perivaginale, per cui occhio ai cibi.

Capitolo partner. Se ho contratto la vaginite da candida, vi è il rischio che possa trasmetterla al mio partner? Essendo la trasmissione a livello sessuale, bisognerebbe per questo e altri 1000 motivi utilizzare un preservativo. Ma non solo. Ricordo ancora, quando nel corso della mia tesi di Laurea, che riguarda il follow up del paziente laringectomizzato, ebbi cura di aprire una parentesi del genere. Fra le varie cause del tumore alla laringe infatti (consentitemi l’off topics) vi è anche la presenza prolungata di agenti infettivi nella zona laringea, come possono essere trasmessi da uomo e donna (e viceversa) se non attraverso il sesso orale? Quindi la domanda specifica sarebbe: il mio lui potrebbe contrarre una candida a livello genitale? Si, se non si usa il preservativo. Nell’uomo un’infezione simile alla vulvovaginite è la balanite, si cura allo stesso modo: creme antimicotiche, lavande calde a base di prodotti che riducano l’infiammo cutaneo, applicando creme a base di corticosteroidi che hanno tempi di azione molto brevi.

Attenzione anche a :

  • periodo di gravidanza
  • periodo premestruale
  • palestra e/o pantaloni troppo stretti
  • alle spore del fungo contratte a mare (sabbia) o in piscina (o nella doccia della piscina)
  • stress

Regole d’oro per la prevenzione

  • Igiene intima al primo posto
  • Attenzione nei giorni di mestruazione (di forte flusso) a mantenere pulite le zone perivaginali anche da sangue o piccole perdite
  • Indossare indumenti di cotone
  • Non tenete la vescica piena
  • Usare il preservativo
  • Cambiare gli assorbenti


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