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Sintomi: seno ingrossato, segno di gravidanza?

Il seno gonfio può essere ritenuto un chiaro sintomo di dolce attesa? Ci sono delle variabili che, se combinate, possono far venire qualche dubbio. Vediamo insieme quali sono.

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Sintomi
Ultima modifica di Redazione

Sintomi di gravidanza e seno ingrossato. Sei stai cercando risposta alla domanda “sono incinta“, di sicuro sarà no. Il segno del seno duro o ingrossato non è paragonabile ad un test di gravidanza economico. Sono tanti i motivi per cui, anche dopo un evidente ritardo mestruale, il seno appare gonfio e duro e, anche se fossi incinta, non sarebbe certamente questo il segno di gravidanza più evidente.

Diverso è discorso di chi, con un ritardo di circa tre mesi, comincia a notare un aumento della taglia di reggiseno anche di 1-2 taglie, poiché i dotti galattofori e i lobuli, in caso di gravidanza, cominciano ad aumentare di volume per azione degli estrogeni, della prolattina e anche del progesterone. Inoltre, anche una concentrazione di linfociti, ad esempio e altri meccanismi fisiologici del corpo femminile, contribuiscono a rendere più voluminoso il seno.

Seno ingrossato e gravidanza, un sintomo?

Sintomi seno ingrossato: seno in gravidanza

Sintomi seno ingrossato: seno in gravidanza

Di sicuro, prima di tali segni, ci saranno stati altri segnali di eventuale o avvenuta fecondazione, ragion per cui è inutile pensare al seno gonfio come sintomo di “essere incinta”. Il risultato è visibile e molti ritengono che prima ancora del salto mestruale, il seno cominci ad ingrandirsi dando senso di fastidio ma può anche essere la conseguenza di una forte ovulazione e non è detto che sei incinta.

Nel corso dei mesi è chiaro che il capezzolo muti il proprio colore e la forma, che la pelle diventi più lucida o che si senta al tatto una zona più densa di noduli rispetto ad altre Oppure che spremendo il capezzolo esca una sostanza biancastra: sono tutti segni evidenti che il seno si sta preparando all’allattamento.

Non è vero che un seno più grande produce più latte

Sin dai primi tempi, è importante per la futura mamma proteggere il proprio seno e adottare alcune misure di prevenzione. Ad esempio, iniziare a prendere in considerazione l’acquisto di un reggiseno di coppa più grossa, come quelli che in commercio esistono proprio per donne gravide che ben si adattano alle modificazioni fisiologiche delle mammelle nell’arco dei nove mesi, anche perché l’aumento di volume non è una costante matematica, ma il frutto di rialzi e sbalzi ormonali.

Una delle conseguenze più diffuse è l’aspetto più secco della pelle e la comparsa di segni rossi simili a smagliature, per cui sarebbe opportuno applicare delle creme o degli olii ammorbidenti per la zona pericapezzolare. Se il capezzolo si ritrae, è del tutto normale. In commercio esistono presidi appositi per favorire la ri-fuoriscita del capezzolo.

Non solo cure, anche l’alimentazione

Anche l’alimentazione è importantissima per la salute del seno, evitare di mangiare troppi cibi grassi ad esempio potrebbe prevenire un aumento del tessuto adiposo  che, quando il seno ritorna in condizioni normali, favorisce la comparsa di smagliature. Opportuno anche fare esercizi fisici per mantenere tonica tutta la zona pettorale e favorire la postura eretta in modo da evitare dolori ed algie lungo la colonna vertebrale, che durante la gravidanza saranno accentuate anche dalla crescita del pancione e del peso del feto.



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