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Smettere di fumare

Il tema del fumo, i rischi della sigaretta, è uno dei più consumati in società. Smettere di fumare è importante, nonostante le campagne di sensibilizzazione dei media anche a livello nazionale, perché il vizio è intriso di un costume sociale che lo rende spesso

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Smettere di fumare
Ultima modifica di Redazione

Il tema del fumo, i rischi della sigaretta, è uno dei più consumati in società. Smettere di fumare è importante, nonostante lo scarso rilievo delle campagne di sensibilizzazione dei media, perché il vizio è intriso di un costume sociale che lo rende spesso “di moda”, per cui ancor più difficile da ridimensionare.

Come si prende il vizio di fumare è risaputo ormai, bastando un solo tiro o qualche sigaretta per provare l’assuefazione da nicotina, mentre come smettere è il vero dilemma.

Consigli di amici, conoscenti e parenti, opinioni sempre contrastanti ed al limite dello stravagante, rimedi che vanno dalla psicologia alla sigaretta elettronica. Ma come fare davvero per smettere di fumare?

Partiamo da due considerazioni:

  • quasi nessun fumatore smette di fumare al primo tentativo;
  • il modo per giungere alla meta cambia da individuo ad individuo.

Convinzione

Il primo passo è essere sicuri di quello che si sta facendo, dei sacrifici che stanno per essere portati avanti anche per mesi. La convinzione cresce quanto maggiore è la consapevolezza dell’essere schiavi della nicotina, il fattore principale delle girare sul raggiungimento di una vera e propria liberazione, anche economica.

Vi sono alcuni studi che confermano la positività dello smettere di fumare: dopo 10 anni dall’ultima sigaretta, il parenchima polmonare si ripristina completamente, per cui vi è la possibilità concreta di riprendere in mano la propria salute.

Uno dei fattori negativi della sigaretta risiede nel fatto che il momento del fumo coincide spesso (purtroppo) con i maggiori momenti di relax durante la giornata: dopo pranzo, a pomeriggio, durante le pause caffè. Se si è in compagnia l’effetto è amplificato, perché la sigaretta aiuta addirittura a rompere il ghiaccio, soprattutto tra adolescenti. Durante questo periodo, si instaura in un momento emozionale ed ormonale dove la ricerca della propria personalità si scontra con la paura di non essere accettati dai propri pari: fumare è segno di accettazione, di far parte della “cerchia dei giusti”.

Un altro pacco e poi smetto

Quando si decide di smettere di fumare, spesso lo si fa in modo individuale, autonomo, quindi abbastanza aleatorio. Sono molte le variabili che spingono chiunque a pensare che quella possa essere l’ultima sigaretta, che quello che si sta per aprire sarà l’ultimo pacchetto. E poi si ricomincia, si rinvia, si rinuncia.

Sarà la reale necessità di smettere di fumare a decidere per noi. Già dopo due giorni di astinenza, è questa a determinare la capacità di resistere alla tentazione.

Le scuse

Spesso la ricerca al fattore pregiudizievole, come la risaputa difficoltà a smettere di fumare, a dare l’alibi ai più per convincersi che non sarà facile smettere, per cui si fa un passo indietro tornando a fumare (come prima se non in modo maggiore). Fumare è come bere un caffè: la nicotina rilassa, regala un momento di piacere. Ma non è così.

La nicotina fa l’effetto opposto

Pensare che il nostro organismo sia schiavo della nicotina perché capace di dare un momento di relax è sbagliato, non si ha fisiologicamente il bisogno di questa per rilassarsi, non ha lo stesso effetto della caffeina e per di più aumenta la pressione sanguigna, rendendo spesso nervosi più che rilassati. Per chi non lo sapesse, il fumo di sigaretta è una delle prime cause di ictus e di infarto.

L’effetto tossicodipendenza

L’abbassamento dei livelli di nicotina del sangue, provoca l’astinenza. Una delle paure più diffuse è la paura di ingrassare, perché smettere di fumare spesso coincide con l’aumento di peso di quasi 5 kg. Uno dei trucchi più interessanti per smettere di fumare e vincere la pressione dell’astinenza è fare attività che possano distrarre dal bisogno, come fare più attività fisica, mangiare uno spuntino ipocalorico, evitare di frequentare i punti di ritrovo dei fumatori.

Un passo vincente

Quando si smette di fumare per qualche settimana, si riprende gradualmente il gusto dell’olfatto: in questo modo si recupera un modo di relazionarsi alle cose o al cibo che rende già una prima idea di quanto possa essere positivo smettere di fumare. I consigli più diffusi sono l’utilizzo di cerotti cutanei che rilasciano gradualmente piccole dosi di nicotina, o la sigaretta elettronica, che consente diversi dosaggi della stessa.

Smettere di fumare è importante, per noi e per chi ci circonda.



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