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Tunnel carpale, cura ed intervento chirurgico

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Tunnel carpale, cura ed intervento chirurgico
Ultima modifica di Redazione

Il tunnel carpale è una malattia che colpisce gli arti superiori e le mani, causata dalla compressione del nervo mediano del polso.

Il polso contiene il nervo mediano, responsabile anche della percezione sensoriale delle dita e di alcuni movimenti di opposizione del pollice. La compromissione di tale nervo può causare formicolii e dolori che sono spesso segni evidenti dell’avvenuta compressione del nervo nel tunnel carpale infiammato.

Nonostante questi sintomi sono piuttosto fastidiosi, la sindrome del tunnel carpale non sempre compromette la salute dei polsi.

Adottare alcune semplici procedure, come rimuovere le cattive abitudini che hanno causato la sindrome, oppure indossare un bendaggio rigido, fare esercizi correttivi, sono spesso sufficienti a mettere fine alla sindrome del tunnel carpale.

Quando questo non è possibile, bisogna ricorrere alla scelta chirurgica. Il tutto dipende dalla gravità dei sintomi.

Sintomi come formicolio e dolore

Tunnel carpale

Tunnel carpale, anatomia del polso

Formicolio e dolore notturno, a pollice, indice e medio. I primi sintomi sono l’intorpidimento e il formicolio di pollice, indice, medio o anulare, mai del mignolo. Il deficit motorio, come l’impossibilità di effettuare una presa salda sugli oggetti, è segno di avvenuta patologia con un danno quasi compromettente. Come si cura la sindrome del tunnel carpale?

Intervento chirurgico

L’intervento chirurgico del tunnel carpale è molto comune ed è efficace nella quasi totalità dei casi. Spesso è consigliato sottoporsi a questo piccolo intervento in day-hospital se i sintomi persistono da più di sei mesi.

Lo scopo dell’intervento chirurgico è quello di tagliare la fascia di tessuti intorno al polso per liberare il nervo mediano dalla compressione esercitata dalle strutture circostanti. Non sempre è possibile evitare l’intervento chirurgico di pulizia del tunnel carpale, anche se esistono dei rimedi anche farmacologici che possono ritardare la scelta chirurgica, lenire i sintomi e dare sollievo al paziente, soprattutto sul posto di lavoro. La patologia è infatti comune nel lavoratore sedentario e d’ufficio, che trascorre molte ore (spesso senza le dovute pause con danni anche alla vista) davanti ad un computer.

L’intervento viene eseguito in anestesia locale e viene suddiviso in:

  • intervento di neurolisi, tecnica tradizionale che corregge la sindrome del tunnel carpale, dove viene praticata un’incisione di quasi 5 cm in modo da allungare il nervo mediano, liberandolo dal tunnel.
  • la tecnica endoscopica che permette una ripresa più veloce e meno rischi. Con due incisioni sul polso e sul palmo della mano (molto piccole, meno di un centimetro a volte), si inserisce una sonda dotata di telecamera che serve per osservare e permettere al chirurgo di recidere in modo molto più esatto e meno invasivo il legamento nel punto esatto. Per la sindrome del tunnel carpale è possibile che l’intervento endoscopico avvenga con una sola incisione.

Se dal punto di vista operatorio l’intervento è molto semplice, riprendersi dal punto di vista fisioterapico è molto più complicato, in alcuni casi possono trascorrere addirittura dei mesi.

Il rischio di infezioni, ad esempio, non è del tutto da sottovalutare, per questo va eseguito un vero e proprio programma di riabilitazione post-operatoria. Si tratta comunque di rischi molto leggeri, anche se una possibile recidiva della sindrome non è del tutto esclusa. Per curare il tunnel carpale, l’intervento chirurgico rimane ad oggi la scelta più facile, meno rischiosa e più veloce allo stesso tempo.

Ad ogni modo, è possibile sin da subito tornare alle proprie abitudini, anche se il riutilizzo del polso e dell’intera articolazione deve avvenire in modo graduale e ponderato, senza sottoporsi ad inutili stress o alla forza esercitata sul polso dal sollevamento di alcuni carichi.

Prevenire il tunnel carpale?

Sul posto di lavoro ad esempio, i lavoratori dovrebbe fare piccoli esercizi di stretching, frequenti pause dal computer, indossare delle stecche per tenere dritti i polsi nonché assumere una postura adeguata al polso.

Nonostante mille accortezze, però, non vi sono prove scientifiche che prevenire la sindrome del tunnel carpale possa avvenire tramite rimedi non medici come indossare guanti senza dita, oppure mettere delle stecche ai polsi. Spesso e volentieri possono intervenire anche dei traumi o delle cadute che velocizzano l’insorgere del disturbo e peggiorano i sintomi.

Attenzione alla postura durante il sonno: le braccia non dovrebbero restare intrappolate sotto il corpo imprigionando i polsi, anche sotto il cuscino, con conseguente pressione sull’articolazione, dolore e gonfiore che possono peggiorare i sintomi della sindrome, nei casi peggiori anche causarla.

Il tutore o la stecca: sono indicati per immobilizzare il polso, si applicano durante la notte, a volte anche durante le attività lavorative (se queste possono contribuire ad infiammare il nervo mediano).

Vitamina B6

Alcuni studi hanno dimostrato che assumere vitamina B6 aiuti ad alleviare i dolori. La vitamina B6 si trova, nel formaggio, nel pesce, nei legumi e nelle verdure.



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