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Sintomi Xerostomia notturna, come si cura e quali sono i sintomi?

Se credi che sia un disturbo poco diffuso, ti sbagli. Scopri di cosa si tratta, perché si manifesta anche di notte e quali disturbi

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Ultima modifica di Redazione

La chiamiamo volgarmente “secchezza delle fauci“, è la xerostomia notturna. A causa della scarsa produzione di saliva, spesso conseguenza dell’assunzione di farmaci (sono molti quelli che possono causare secchezza della bocca), la xerostomia è una vera e propria sindrome. Detta anche iposcialia, la xerostomia notturna consiste in una scarsissima produzione di saliva.



Il problema legato alla qualità della vita, consiste in una diminuzione della produzione della saliva che assolve diversi ruoli quali la lubrificazione dei tessuti orali durante la masticazione e conseguente formazione del bolo alimentare, il mantenimento dell’equilibrio nella mineralizzazione dei tessuti dentali, la difesa contro i microbi, con una diminuzione anche della capacità di gustare i cibi che mettiamo nella nostra bocca.

Le ghiandole che si trovano nei pressi della mandibola, dette maggiori e minori producono la saliva a seconda del momento della giornata, se ci troviamo in un momento di veglia o di sonno, o addirittura alla stimolazione riflessa del sistema nervoso autonomo, legata all’alimentazione e ad altri fattori neuropsicologici: pensiamo alla voglia di mangiare, la fame, che causa di riflesso un aumento della saliva prodotta. Secondo alcuni studi, la saliva aiuterebbe nella prevenzione delle carie.

Sintomi xerostomia notturna, le cause della xerostomia notturna

Partiamo dai farmaci. Molti di essi hanno, come effetto collaterale la xerostomia, ovvero la diminuzione della saliva presente nella bocca: basta comunque leggere il foglietto illustrativo e vedere se nelle controindicazioni vi è elencata anche la xerostomia notturna.

Sintomi Xerostomia Notturna

Lo stile alimentare e le scelte dei cibi che mangiamo. Molti cibi causano xerostomia notturna: l’alcol e gli zuccheri su tutti. Ma anche il fumo, comprometterebbe (anche se solo durante il momento del fumo della sigaretta) la produzione di saliva.

Ansia e xerostomia notturna. Chi lo avrebbe mai pensato? Anche l’ansia è una delle cause di secchezza della bocca. Durante la notte, per chi è ansioso si crea uno strano circolo vizioso: i farmaci ansiolitici causano xerostomia quindi andrebbero assunti con cura, mentre “i pensieri” del soggetto ansioso prima dell’addormentarsi possono favorire la secchezza delle fauci notturna. La situazione si complica poi durante gli attacchi di panico, dove il nostro corpo risponderebbe con uno stimolo pseudo vagale con un aumento degli atti respiratori in termini di intensità (per immettere più aria nei polmoni), causando l’ingresso di aria anche dalla bocca, con meno saliva.

Sintomi Xerostomia notturna e gravidanza

Anche durante la dolce attesa, cambiando il metabolismo, vi sarebbe un aumento di casi di iposcialia notturna, ovvero secchezza della bocca. Di per sé, durante la notte diminuisce la produzione di saliva nelle ore notturne, anche perché durante il sonno non si mangia e non si parla. Spesso, appena ci svegliamo, al mattino avvertiamo la sensazione di bocca secca e pastosa, causando fastidio. Bisognerebbe bere subito un bicchiere di acqua.

Altre cause di xerostomia notturna

Tra le varie cause di xerostomia troviamo la sindrome di Sjogren, una patologia infiammatoria cronica a base autoimmune, senza dimenticare le conseguenze dei trattamenti per le terapie oncologiche, ma anche le infezioni da virus HIV e HCV e altre malattie virali. Anche il diabete contribuisce alla formazione della xerostomia.

Come curare la xerostomia notturna

Se soffri di xerostomia notturna, quando non è possibile interrompere o ridurre l’assunzione dei farmaci che la causano, bisogna innanzitutto avere cura dell’igiene orale, lavandosi i denti almeno tre volte al giorno, anche con collutorio (che causa sii secchezza della bocca, ma che deve essere seguito dall’assunzione di due o più bicchieri di acqua), dando in questo modo anche sollievo ad infezioni o irritazioni delle mucose.



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