A cosa serve l'acido folico: una vitamina essenziale per la crescita cellulare, la sintesi del DNA e la prevenzione dei difetti congeniti

L’acido folico, noto anche come vitamina B9 nella sua forma sintetica, è una sostanza nutritiva indispensabile per il corretto funzionamento dell’organismo umano. Le sue funzioni abbracciano diversi ambiti della salute, in particolare nelle fasi di crescita cellulare e sviluppo embrionale per cui diventa una tematica particolarmente a cuore delle donne che si approcciano o si affacciano per la prima volta al mondo della gravidanza. A proposito, l’acido folico si può prendere sempre?

Acido folico

Benefici e funzioni dell’acido folico

In sostanza, l’acido folico, o vitamina B9, è fondamentale per la crescita cellulare e per la sintesi del DNA. Poiché il corpo umano non è in grado di sintetizzarlo autonomamente, è indispensabile assumerlo tramite l’alimentazione o integratori.

Il ruolo dell’acido folico nella prevenzione dei difetti congeniti

Uno degli utilizzi più rilevanti dell’acido folico riguarda la prevenzione delle anomalie del tubo neurale nei neonati. Secondo i dati forniti dal Centers for Disease Control and Prevention (CDC), l’integrazione quotidiana di questa vitamina nelle donne in età fertile contribuisce in maniera significativa a ridurre il rischio di malformazioni congenite a carico del cervello e del midollo spinale, come la spina bifida. L’assunzione è raccomandata anche prima del concepimento, dato che lo sviluppo del tubo neurale avviene nei primissimi giorni di gravidanza, spesso prima che la donna si accorga di essere incinta.

Secondo quanto riportato dalla Mayo Clinic, il folato è essenziale per la sintesi dei globuli rossi e per il corretto mantenimento della salute cellulare. Favorisce la rigenerazione dei tessuti e sostiene la crescita durante periodi delicati come la gravidanza, l’infanzia e l’adolescenza. Inoltre, una sua carenza può portare a forme di anemia, affaticamento e debolezza generale.

L’acido folico non svolge solo un ruolo fisico, ma contribuisce anche al benessere mentale. Studi suggeriscono che un apporto adeguato può aiutare nella prevenzione e nel trattamento di alcune condizioni psichiatriche, inclusa la depressione. Il legame con il funzionamento cerebrale e l’equilibrio dei neurotrasmettitori è infatti oggetto di crescente interesse nella ricerca scientifica.

Dal punto di vista fisiologico e anatomico, l’acido folico, nella sua forma attiva di tetraidrofolato, svolge un ruolo essenziale in numerosi processi biologici, in particolare nella sintesi del DNA e dell’RNA, nella divisione cellulare e nel metabolismo. Si comporta come coenzima, contribuendo al trasferimento di gruppi monocarboniosi indispensabili per la formazione delle basi nucleiche, elementi chiave per il materiale genetico.

Questa funzione è cruciale nei tessuti che si rinnovano rapidamente, come il midollo osseo, l’endometrio e le mucose intestinali, dove l’attività cellulare è intensa e continua. Una carenza di folato può causare errori nella replicazione cellulare o ostacolare la divisione delle cellule.

Nel midollo osseo, il folato è determinante per la maturazione corretta dei globuli rossi. Un suo deficit compromette la mitosi dei precursori eritroidi, con conseguente produzione di cellule anomale e sovradimensionate, tipiche dell’anemia megaloblastica. A livello sistemico, questa condizione si manifesta con sintomi come stanchezza, pallore e ridotta ossigenazione dei tessuti.

Durante la gravidanza, il folato risulta indispensabile per lo sviluppo del sistema nervoso fetale, in quanto contribuisce alla chiusura del tubo neurale nelle prime settimane di gestazione. Questo avviene attraverso meccanismi di metilazione epigenetica, che regolano l’attivazione e la disattivazione dei geni. In caso di carenza, possono verificarsi gravi difetti congeniti come la spina bifida o l’anencefalia.

L’acido folico è coinvolto anche nella conversione dell’omocisteina in metionina, un processo che riduce i livelli di questo amminoacido potenzialmente tossico. Mantenere l’omocisteina a livelli fisiologici è importante per proteggere i vasi sanguigni e ridurre il rischio cardiovascolare, poiché un suo accumulo può danneggiare l’endotelio e favorire l’aterosclerosi.

Infine, il folato partecipa attivamente alla metilazione, un processo chimico che modifica DNA, proteine e lipidi, influenzando l’espressione genica e il corretto funzionamento di vari organi. Questo ha effetti importanti su cervello, fegato e sistema immunitario, contribuendo anche alla prevenzione di malattie croniche e neurodegenerative.

Trattamento di carenze vitaminiche e protezione cardiovascolare

Fonti del National Center for Biotechnology Information (NCBI), in particolare tramite il database StatPearls, descrivono l’impiego dell’acido folico nel trattamento dell’anemia megaloblastica, una condizione causata da un’insufficiente produzione di globuli rossi maturi. L’integrazione può anche contribuire ad abbassare i livelli di omocisteina, un amminoacido che, se presente in concentrazioni elevate nel sangue, è associato a un aumento del rischio cardiovascolare.

Un’analisi pubblicata su PubMed evidenzia l’importanza del folato nella divisione cellulare e nei processi metabolici fondamentali. Una sua carenza può non solo compromettere la formazione del DNA, ma anche esporre a patologie croniche. Tra queste, oltre ai difetti alla nascita, figurano anche le malattie del cuore e alcuni tipi di cancro.

Acido folico

Tutti i benefici dell’acido folico

Ecco un quadro sinottico di benefici della folina:

Scopo dell’acido folicoBenefici aggiuntivi
Prevenzione dei difetti del tubo neuraleL’efficacia preventiva è maggiore se assunto almeno un mese prima del concepimento.
Sostegno alla fertilità maschilePuò contribuire a ridurre i livelli di DNA frammentato nello sperma, influenzando positivamente la fertilità.
Supporto alla salute mentaleCoinvolto nella sintesi dei neurotrasmettitori come serotonina e dopamina, con potenziale effetto antidepressivo.
Riduzione dell’omocisteinaAiuta a prevenire microlesioni vascolari causate da omocisteina elevata, che sono legate a ictus e infarto.
Crescita cellulare e rigenerazione tissutaleFondamentale per i processi di riparazione dei tessuti danneggiati, non solo nella crescita fetale.
Metabolismo del DNAEssenziale per la metilazione del DNA, meccanismo che regola l’espressione genica.
Supporto nel trattamento dell’anemia megaloblasticaFavorisce la produzione di globuli rossi di dimensioni normali, evitando la formazione di cellule anomale.
Prevenzione della preeclampsiaAlcuni studi suggeriscono che possa ridurre il rischio di pressione alta in gravidanza.
Contrasto alla perdita uditiva legata all’etàAssociato a una riduzione del rischio di sordità nelle persone anziane con livelli elevati di omocisteina.
Prevenzione di alcune neoplasieIl folato ha un doppio ruolo: può proteggere dallo sviluppo di tumori, ma se già presenti, accelerarne la crescita.
Miglioramento della salute gengivaleBassi livelli di acido folico sono collegati a parodontiti e sanguinamento gengivale.
Recupero post-operatorio o post-traumaPromuove la guarigione dei tessuti epiteliali e la rigenerazione cellulare dopo interventi chirurgici.

Ulteriori studi a supporto dell’assunzione di acido folico

L’acido folico è stato oggetto di studi per il suo potenziale ruolo nel migliorare la fertilità anche negli uomini. Alcune ricerche suggeriscono che l’integrazione di acido folico, soprattutto in combinazione con zinco, possa aumentare la qualità dello sperma, migliorando la motilità e la morfologia degli spermatozoi. Altri studi non hanno riscontrato effetti significativi sull’aumento dei tassi di fertilità maschile. Per quanto riguarda la fertilità femminile, invece, l’assunzione adeguata di acido folico è considerata importante per la salute riproduttiva e può contribuire al successo dei trattamenti per la fertilità.

Le diete vegane, ricche di alimenti vegetali, tendono a fornire un buon apporto di folati naturali. Ma è comunque importante garantire un’assunzione adeguata di questa vitamina oltre alla dieta, poiché una carenza può verificarsi se questa non è ben bilanciata. Inoltre, è fondamentale considerare l’equilibrio con altre vitamine, come la B12, che potrebbe essere carente nelle diete prive di prodotti animali.

Chemioterapia e acido folico. Durante i trattamenti chemioterapici, l’acido folico può avere un ruolo nel mitigare gli effetti collaterali di alcuni farmaci. Ad esempio, l’integrazione di acido folico e vitamina B12 è stata associata a una riduzione della tossicità ematologica in pazienti sottoposti a chemioterapia con pemetrexed. L’uso dell’acido folico in ambito oncologico deve essere attentamente valutato, poiché dosi elevate potrebbero interferire con l’efficacia di alcuni trattamenti.

Prevenzione del declino cognitivo. L’acido folico è stato studiato per il suo potenziale nel sostenere la funzione cognitiva, specialmente negli anziani. Alcune evidenze suggeriscono che un’adeguata assunzione di acido folico possa contribuire a rallentare il declino cognitivo e migliorare la memoria. Inoltre, l’integrazione di acido folico e vitamina B12 è stata associata a benefici nella funzione cognitiva in pazienti con demenza.

Il folato svolge un ruolo cruciale nei processi di metilazione, fondamentali per la detossificazione epatica. Una carenza di folato può compromettere la capacità di metilazione, aumentando il rischio di disturbi epatici. È importante notare che un’eccessiva assunzione di acido folico può avere effetti negativi sul fegato, sottolineando la necessità di un equilibrio adeguato.



Tutti i benefici scientificamente dimostrati dell’acido folico assunto prima della gravidanza: prevenzione dei difetti del tubo neurale, supporto allo sviluppo embrionale e cognitivo, e protezione vascolare