Scopri i 6 segnali che indicano l’inizio del travaglio, come riconoscerli, quando andare in ospedale e cosa fare per affrontare il parto

L’avvio del travaglio si manifesta attraverso alcuni segnali ben precisi: contrazioni uterine regolari, progressiva apertura e assottigliamento del collo dell’utero, perdita del tappo mucoso e rottura delle membrane amniotiche.
Questi eventi possono comparire già a partire dalla 20ª settimana in caso di parto prematuro, oppure dopo la 37ª settimana se la gravidanza è a termine. La durata complessiva del travaglio è molto variabile, oscillando mediamente tra 11 e 24 ore, con la tendenza a ridursi nelle gravidanze successive.

I segnali che stai per entrare nella fase di travaglio e di inizio parto

I segnali che stai per entrare nella fase di travaglio e di inizio parto

I primi sintomi

Di solito i segnali compaiono gradualmente, sotto forma di crampi simili a dolori mestruali, che con il passare del tempo diventano più forti e ravvicinati.

I sei principali indicatori del travaglio:

1. Contrazioni regolari

Durante gli ultimi mesi di gestazione non è raro percepire contrazioni, ma quando si avvicina il parto diventano via via più intense, dolorose e con intervalli sempre più brevi. Si consiglia di recarsi in ospedale se le contrazioni hanno una durata tra i 45 e i 60 secondi e si ripetono ogni 3–5 minuti.

2. Espulsione del tappo mucoso

Il tappo mucoso è una sostanza gelatinosa che si forma nel collo dell’utero per proteggerlo durante la gravidanza. La sua perdita è un chiaro segnale dell’inizio del travaglio ed è visibile come una secrezione viscosa rosata, marroncina o con tracce di sangue.

3. Rottura delle acque

La rottura della sacca amniotica comporta la fuoriuscita di un liquido chiaro o leggermente torbido, diverso dall’urina perché non può essere trattenuto volontariamente. Questo fenomeno avviene nella maggior parte dei casi quando il travaglio è già in corso.

4. Respiro più libero

Poche ore o settimane prima del parto, molte donne avvertono una sensazione di maggiore sollievo respiratorio. Ciò accade perché il feto scende nel bacino, liberando spazio al diaframma.

5. Dilatazione del collo uterino

L’apertura progressiva del collo dell’utero è un altro segno importante, valutabile solo dal ginecologo con un esame manuale. Per permettere la nascita è necessaria una dilatazione completa di circa 10 centimetri.

6. Assottigliamento del collo dell’utero

Conosciuto come “appiattimento”, consiste nel progressivo stiramento e assottigliamento del collo uterino. Anche questo cambiamento viene verificato dallo specialista attraverso l’esame clinico.

Altri sintomi da non confondere

La diarrea non rappresenta un segnale tipico del travaglio. Se compare insieme a febbre, sangue o vomito è necessario consultare immediatamente il medico.

La percezione del dolore

Il dolore del parto deriva dall’attività muscolare e dal movimento delle strutture ossee e dei tessuti. Nella fase iniziale somiglia a una colica intensa che parte dal basso ventre e si irradia verso la zona lombare e le cosce. Con l’avanzare del travaglio, la sofferenza si estende a schiena, addome, perineo e vagina, diventando più profonda e costante. Tecniche naturali come massaggi, bagni in acqua tiepida o aromaterapia possono aiutare ad alleviare la sensazione dolorosa.

AspettoDettagli
Origine del doloreÈ causato dalle contrazioni e dall’allungamento dei muscoli, nonché dal movimento delle ossa del bacino e dall’estensione dei tessuti della vagina e dell’ano.
Variabilità individualeL’intensità varia a seconda della sensibilità di ogni donna e della fase del travaglio.
Fase inizialeDolore simile a una colica molto forte. Compare soprattutto durante le contrazioni. Localizzazione: parte inferiore dell’addome, con irradiazione verso la zona lombare e le cosce.
Fase avanzataIl dolore si estende a schiena, addome, glutei e vagina. È più intenso e profondo perché le ossa del bacino si muovono e i muscoli dell’ano e della vagina si distendono per permettere il passaggio del bambino.
Evoluzione del doloreAumenta gradualmente con il progredire delle fasi del travaglio, diventando più forte e costante verso la fase finale.
Caratteristiche principaliAll’inizio intermittente (solo durante le contrazioni)

Successivamente più continuo e diffuso

Intensità crescente fino alla fase espulsiva.

Metodi naturali di sollievoMassaggi

Terapia con acqua calda o bagni tiepidi

Aromaterapia

Altri fattori di sollievoMantenere la calma e il rilassamento può rendere il processo più gestibile.
Cosa fare quando inizia il travaglio

In caso di parto cesareo

Chi ha programmato un taglio cesareo deve avvisare tempestivamente l’ostetrico o il ginecologo dei sintomi, recandosi in ospedale. Spesso la data dell’intervento è fissata qualche giorno prima del termine previsto, quindi non sempre compaiono i segni tipici del travaglio.

In caso di parto naturale

Se si punta al parto spontaneo, è consigliato osservare con calma il ritmo e la durata delle contrazioni, senza precipitarsi subito in ospedale. In questa fase la donna può svolgere attività leggere, idratarsi e fare piccoli pasti nutrienti.

Quando recarsi in ospedale

L’ingresso in ospedale diventa indispensabile quando le contrazioni sono particolarmente forti, hanno una durata di 45–60 secondi e si ripetono a intervalli di 3–5 minuti. Restare rilassata e tranquilla è fondamentale per affrontare il travaglio nel miglior modo possibile.

Domande fondamentali per chi sta per entrare in fase di travaglio

Ecco un riassunto con le FAQ indispensabili per il travaglio, le domande da tenere bene a mente:

DomandaRisposta
Quali sono i segnali che indicano l’inizio del travaglio?I principali segnali sono: contrazioni regolari e più dolorose, perdita del tappo mucoso, rottura delle acque, sensazione di respirare meglio, dilatazione e assottigliamento del collo dell’utero.
Da quando può iniziare il travaglio?Può comparire già dalla 20ª settimana in caso di parto prematuro, oppure a partire dalla 37ª settimana nelle gravidanze a termine.
Quanto può durare il travaglio?In media varia tra 11 e 24 ore, ma tende a essere più breve nelle gravidanze successive.
Come iniziano i sintomi?Di solito con dolori simili a crampi mestruali, che diventano progressivamente più intensi e frequenti.
Cosa sono le contrazioni ritmiche?Sono contrazioni che durano 45–60 secondi e si ripetono ogni 3–5 minuti; indicano che è il momento di andare in ospedale.
Che cos’è il tappo mucoso?È una secrezione gelatinosa che si forma nel collo dell’utero durante la gravidanza; la sua espulsione indica che il travaglio è iniziato.
Come si presenta il tappo mucoso?Ha aspetto vischioso, di colore rosato, marroncino o con tracce di sangue. Spesso viene notato quando la donna si pulisce in bagno.
Che cosa significa rottura della borsa delle acque?È la fuoriuscita di un liquido chiaro o leggermente torbido, simile all’urina ma impossibile da trattenere. Indica che il travaglio è in corso.
Perché si respira meglio poco prima del parto?Perché il bambino scende verso il bacino, lasciando più spazio al diaframma.
Che cos’è la dilatazione del collo dell’utero?È l’apertura del collo uterino che consente la nascita. Deve raggiungere circa 10 cm e può essere valutata solo dal ginecologo con l’esame manuale (“toque”).
Che cos’è l’assottigliamento del collo dell’utero?È il processo con cui il collo uterino si stira e diventa più sottile (chiamato “apagamento”). Anche questo viene verificato in ospedale dal medico.
La diarrea è un segnale di travaglio?No, non lo è. Se accompagnata da febbre, sangue nelle feci o vomito, bisogna consultare subito l’ostetrico o il ginecologo.
Come si manifesta il dolore durante il travaglio?All’inizio assomiglia a coliche molto forti nella parte bassa dell’addome che si irradiano a schiena e cosce. Nella fase avanzata coinvolge anche bacino, glutei e vagina, diventando più intensa e profonda.
Si possono usare metodi naturali per ridurre il dolore?Sì, tecniche come massaggi, bagni in acqua tiepida o aromaterapia possono alleviare la sofferenza.
Cosa fare se è previsto un parto cesareo?Bisogna avvisare il medico dei sintomi e andare in ospedale. Spesso l’intervento è programmato alcuni giorni prima del termine, quindi potrebbe non comparire il travaglio.
Cosa fare se si vuole un parto naturale?È importante osservare la frequenza delle contrazioni e mantenere la calma. All’inizio si possono svolgere attività leggere, bere acqua e consumare pasti piccoli e frequenti.
Quando bisogna andare in ospedale?Quando le contrazioni durano 45–60 secondi e si presentano ogni 3–5 minuti, diventando forti e regolari.
Cosa influisce sul dolore del parto?La sensibilità personale della donna e la fase del travaglio in cui si trova.
C’è un’immagine di riferimento?Nella fonte originale è citata un’“immagine illustrativa numero 1” come supporto visivo.
Esistono altri articoli correlati?La fonte rimanda a un approfondimento intitolato “Trabalho de parto: sinais, como confirmar, fases e o que fazer”.
Le coliche in gravidanza sono normali?Sì, possono avere diverse cause, ma diventano un segnale importante quando assumono caratteristiche simili alle contrazioni del travaglio.


Scopri l'importanza del supporto per le neomamme nel post-partum: prevenire la solitudine, valorizzare l’istinto materno e costruire reti di sostegno per un puerperio sereno e consapevole