La vita di Maria Branyas Morera dimostra che la longevità straordinaria non è solo una questione di fortuna genetica, ma anche di scelte consapevoli e di un atteggiamento positivo verso la vita
Maria Branyas Morera, nata il 4 marzo 1907 a San Francisco e deceduta il 19 agosto 2024 a Olot, Catalogna, è stata la persona più longeva al mondo al momento della sua morte, raggiungendo l’età di 117 anni e 168 giorni. Prima del decesso, acconsentì a essere studiata dai ricercatori, contribuendo così a una ricerca pionieristica pubblicata sulla rivista Cell Reports Medicine.

Maria Branyas Morera
Un’analisi approfondita del suo profilo biologico
Il team di ricerca, guidato dal professor Manel Esteller dell’Istituto di Ricerca contro la Leucemia Josep Carreras, ha eseguito un’analisi multi-omica del materiale biologico di Maria. Sono stati esaminati campioni di sangue, saliva, urine e feci, confrontandoli con quelli di individui più giovani per identificare caratteristiche distintive legate alla longevità estrema.
Genetica protettiva e metabolismo efficiente
Gli scienziati hanno individuato varianti genetiche rare nel DNA di Maria, associate a una maggiore resistenza a malattie comuni come tumori, malattie cardiovascolari e neurodegenerative. Nonostante la presenza di telomeri corti, tipici dell’invecchiamento cellulare, il suo profilo immunitario mostrava una risposta robusta, con un numero elevato di linfociti T citotossici e linfociti B associati all’età, indicatori di un sistema immunitario efficiente.
Un microbioma intestinale sorprendentemente giovane
Un aspetto particolarmente interessante emerso dallo studio riguarda il microbioma intestinale di Maria. I ricercatori hanno osservato che la composizione batterica del suo intestino era simile a quella di individui molto più giovani, suggerendo un ambiente intestinale sano e in equilibrio. Questo potrebbe essere attribuito alla sua dieta, che includeva quotidianamente yogurt naturale, noto per favorire la crescita di batteri benefici nel tratto digestivo.
Lo yogurt, contenente fermenti lattici vivi come lactobacilli e bifidobatteri, favorisce il rafforzamento della flora intestinale, sostiene la digestione e il sistema immunitario, promuove la crescita di batteri benefici che riducono l’infiammazione e contribuisce a mantenere un equilibrio intestinale, associato a una migliore produzione di nutrienti essenziali e alla protezione da disturbi metabolici.
Un invecchiamento epigenetico rallentato
L’analisi epigenetica ha rivelato che l’età biologica di Maria era significativamente inferiore alla sua età cronologica. In particolare, l’età epigenetica stimata era inferiore di circa 23 anni, indicando un rallentamento dei processi di invecchiamento a livello cellulare e molecolare. Questi risultati suggeriscono che la stabilità genomica e la regolazione epigenetica hanno giocato un ruolo cruciale nel mantenimento della salute durante la sua vita.
Ancora più sorprendente: l’analisi del suo DNA ha evidenziato che l’intero organismo invecchiava più lentamente rispetto all’età reale. Ciò dimostra che non esiste una fatalità: un’età molto avanzata non implica necessariamente un deterioramento della salute.
Stile di vita sano e atteggiamento positivo
Oltre agli aspetti biologici, lo stile di vita di Maria ha contribuito significativamente alla sua longevità. Ha vissuto in modo attivo, evitando fumo e alcol, e seguendo una dieta mediterranea ricca di pesce, olio d’oliva e yogurt. La sua routine quotidiana includeva passeggiate regolari, e la sua attitudine positiva verso la vita, descritta come un “viaggio meraviglioso“, ha probabilmente avuto un impatto benefico sul suo benessere generale.
Implicazioni per la ricerca sull’invecchiamento
Sebbene lo studio si basi su un singolo caso, i risultati offrono spunti significativi per comprendere i meccanismi biologici alla base della longevità. La combinazione di fattori genetici favorevoli, un microbioma intestinale sano, un metabolismo efficiente e uno stile di vita equilibrato potrebbe rappresentare un modello per strategie future mirate a promuovere un invecchiamento sano e prolungato.
