La sicurezza del sonno è un impegno collettivo che richiede la cooperazione di genitori, operatori sanitari e comunità per proteggere la vita dei bambini durante il sonno.

La morte improvvisa di un neonato durante il sonno è un evento tragico e spesso evitabile. È cruciale seguire le raccomandazioni dell’Accademia Americana di Pediatria (AAP) per garantire la sicurezza del sonno dei bambini. Queste linee guida sono progettate per prevenire qualsiasi forma di morte durante il sonno e sono applicabili in qualsiasi ambiente, che sia a casa, fuori casa o in ospedale, su un letto, in un passeggino, in un seggiolino auto o trasportato da un adulto.

Sulle origini della morte improvvisa nei neonati, persiste una notevole incertezza, considerando che questa viene diagnosticata esclusivamente per esclusione. Ciò nonostante, è ben documentato il successo legato alla consapevolezza e all’adozione di pratiche semplici da parte dei genitori e degli assistenti, come dimostrato dall’impatto significativo della campagna “Back to sleep” negli Stati Uniti negli anni ’90. Attualmente, ogni anno si registrano circa 3.500 casi di morte infantile nel sonno nei primi 12 mesi di vita in tale paese. In linea con questa strategia di continua informazione, si inserisce l’aggiornamento delle linee guida dell’American Academy of Pediatrics (AAP), che mette in luce l’importanza dell’ambiente del sonno. Tale aspetto si focalizza sul ruolo dei fattori esterni scatenanti, che, insieme alla vulnerabilità individuale e al periodo critico compreso tra il secondo e il quarto mese di vita, costituiscono la triade di componenti nel modello patogenetico del triplice rischio. Il nuovo documento è corredato da una relazione tecnica che fornisce i dati alla base dell’aggiornamento delle raccomandazioni. Si sottolinea come il rischio di morte infantile correlato al sonno possa aumentare da 22 a 67 volte quando i bambini condividono il letto su superfici morbide. Tale rischio cresce di 10 volte quando il bambino dorme accanto a una persona stanca, che fa uso di sedativi o sostanze illecite, o è un fumatore. Questo aumento è ancora più significativo quando il bambino ha meno di quattro mesi, è nato pretermine o con peso ridotto e dorme con una persona non genitoriale.

L’aggiornamento dell’AAP offre ai genitori l’opportunità di affinare ulteriormente le indicazioni, mentre ai pediatri si presenta l’occasione di promuovere una vera e propria formazione dei genitori.

Un richiamo alle definizioni è un elemento chiave del nuovo documento. SUID (Sudden Unexpected Infant Death) indica una morte improvvisa che, solo dopo un completo processo diagnostico senza individuazione di una causa specifica, può essere classificata come SIDS, ovvero “sindrome della morte improvvisa”. Quest’ultima rappresenta il 37% dei casi di SUID negli Stati Uniti. L’utilizzo prioritario di questo termine mira a evitare confusioni sia nell’assegnazione del codice ICD-10 sia nell’utilizzo della terminologia per scopi epidemiologici e di ricerca.

La morte improvvisa di un bambino, apparentemente sano, durante il sonno nel primo anno di vita può essere causata da SIDS (Sudden Infant Death Syndrome), soffocamento o strangolamento accidentale, malattie o traumi. La maggior parte di questi tragici eventi avviene in ambienti non sicuri per il sonno dei neonati. In Italia, la SIDS causa circa 300 decessi all’anno, sottolineando la necessità di affrontare questo problema in modo serio.

Le nuove raccomandazioni dell’AAP, aggiornate a luglio 2022, includono diverse novità volte a migliorare la sicurezza nel sonno dei neonati. Alcuni punti salienti di queste linee guida sono:

  • Superficie di Sonno: Si raccomanda che il bambino dorma su una superficie non inclinata (al massimo 10 gradi) per evitare il rischio di soffocamento o intrappolamento.
  • Standard di Sicurezza: Qualsiasi prodotto destinato al sonno dei neonati deve rispettare gli standard di sicurezza federali approvati dalla Commissione per la sicurezza dei prodotti di consumo (CPSC) nel giugno 2021.
  • Alimentazione: Si consiglia l’allattamento esclusivo al seno per i primi 6 mesi e la continuazione dell’allattamento per almeno un anno o più, come desiderato da genitori e bambino.
  • Swaddling: L’uso di fasce per avvolgere il neonato non riduce il rischio di SIDS. Se praticato, deve essere eseguito in modo sicuro per evitare il rischio di soffocamento.
  • Ciuccio: L’introduzione del ciuccio al momento del sonno può ridurre il rischio di SIDS, ma si consiglia di ritardarne l’uso fino a quando l’allattamento è ben avviato e stabilizzato.
  • Monitoraggio Cardiorespiratorio: Non vi sono prove che l’uso domiciliare di monitor cardiorespiratori riduca il rischio di SIDS.
  • Educazione dei Genitori: I genitori devono ricevere informazioni sulla sicurezza del sonno fin dall’inizio della gravidanza. La comunicazione deve essere culturalmente appropriata, rispettosa e non giudicante.

Per quanto riguarda la pratica della condivisione del letto (bed sharing), l’AAP raccomanda di evitare di dormire nello stesso letto, soprattutto in circostanze che aumentano il rischio, come nei primi 4 mesi, in caso di nascita pretermine o basso peso.

È essenziale che le raccomandazioni vengano seguite attentamente per ridurre il rischio di morte improvvisa in culla e garantire un ambiente di sonno sicuro per i neonati.

Una questione (anche) culturale

Una riflessione di natura culturale emerge in modo tangibile nelle linee guida dell’American Academy of Pediatrics (AAP). Queste linee guida attribuiscono notevole importanza al ruolo dei mass media. Da un lato, il successo delle campagne sociali dipende dagli operatori coinvolti nella nascita, come pediatri, personale infermieristico e ostetriche, nonché dai pediatri di famiglia, i quali si occupano della cura del neonato. Dall’altro lato, è essenziale un contributo coerente da parte della comunità e di coloro che hanno la responsabilità di diffondere informazioni.

Le raccomandazioni sulla sicurezza del sonno, pertanto, vanno al di là dell’applicazione pratica e non sono assimilabili alle classiche linee guida. Queste scaturiscono sia da evidenze cliniche che da riscontri basati su abitudini, comportamenti, convinzioni e orientamenti di natura estremamente variegata. Ad esempio, nell’aggiornamento si sottolinea l’importanza delle vaccinazioni nel contesto della cura del bambino. Tale cura non si limita al suo benessere momentaneo, ma abbraccia l’intera sfera della sua salute, considerando la prevenzione come parte integrante di una visione culturale, piuttosto che come un elenco più o meno rigido e dogmatico di norme.

L’aggiornamento dell’AAP offre ai genitori l’opportunità di affinare ulteriormente le indicazioni, mentre ai pediatri si presenta l’occasione di promuovere una vera e propria formazione dei genitori. Quest’ultima va oltre l’ambito dell’educazione sanitaria tradizionale, meritando un nuovo approccio comunicativo.

Links esterniSe vuoi saperne un pò di più, leggere qualche articolo scientifico in inglese o delle fonti ufficiali, ti proponiamo degli spunti interessanti.
  • Carlin RF, Hand I, et al.
    Sleep-Related Infant Deaths Moon RY, Updated 2022 Recommendations for Reducing Infant Deaths in the Sleep Environment. Pediatrics 2022;150(1):e2022057990.
  • Moon RY, Carlin RF, Hand I, et al.
    Evidence Base for 2022 Updated Recommendations for a Safe Infant Sleeping Environment to Reduce the Risk of Sleep-Related Infant Deaths. Pediatrics


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