I brividi, noti anche come contrazioni muscolari involontarie e ritmiche, rappresentano una risposta fisiologica del corpo umano. Si manifestano con una sensazione di freddo e tremore, accompagnata spesso dall’orripilazione o dalla piloerezione (pelle d’oca). I brividi sono un meccanismo attraverso il quale l’organismo regola la sua temperatura interna, aumentando l’attività muscolare per generare calore. Di conseguenza, i brividi sono spesso scatenati dall’esposizione al freddo.

Tuttavia, i brividi possono anche derivare da forti stimoli psichici, come traumi, shock, forti spaventi o sforzi intensi. In questi casi, le contrazioni muscolari e la sensazione di freddo possono essere una risposta del corpo all’elevato stato di eccitazione emotiva.

I brividi che precedono la febbre sono spesso causati da pirogeni, come microrganismi, immunocomplessi, tossine o prodotti batterici. Questi agenti penetrano nell’organismo e alterano il punto di regolazione della temperatura corporea a livello dei centri dell’ipotalamo. Come risultato, si verifica una risposta fisiologica caratterizzata da contrazioni muscolari che generano calore e contribuiscono all’instaurarsi di uno stato febbrile. Pertanto, i brividi possono essere un sintomo comune in molte malattie infettive, tra cui broncopolmonite, influenza, malaria, sepsi e meningite.

Oltre alle cause sopra menzionate, i brividi possono manifestarsi in seguito a una trasfusione di gruppo sanguigno non compatibile.

I brividi possono essere accompagnati da diversi sintomi, tra cui la sensazione di freddo, il tremore dei muscoli, la piloerezione (pelle d’oca), la sudorazione e, se associati alla febbre, possono essere presenti mal di testa, debolezza, dolori muscolari e affaticamento.

È importante sottolineare che l’elenco delle cause dei brividi non è esaustivo e che la presenza persistente o grave di questo sintomo richiede una valutazione medica per identificare la causa sottostante e determinare il trattamento appropriato.

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