Quando si parla di “mangiare sano”, si fa riferimento all’abitudine di seguire una dieta equilibrata, pulita e salubre. Tuttavia, a causa delle diverse scuole di pensiero e delle influenze che spesso contrastano la ricerca scientifica tradizionale o cercano di modificarla, il concetto di “mangiare sano” sta diventando sempre più sfumato e difficile da definire.

Per questo motivo, in Italia e in altri paesi, gli enti di ricerca ufficialmente riconosciuti propongono delle regole o dei principi che possono essere considerati una “garanzia” di correttezza alimentare. In Italia, questo “vademecum” per la salute, che dovrebbe interessare qualsiasi individuo, è noto come “Linee Guida per una Sana Alimentazione Italiana”.

Va sottolineato che mangiare sano non significa solo mantenere l’equilibrio nutrizionale, ma anche utilizzare alimenti che rispettino standard igienici. Questo parametro va contestualizzato sia dal punto di vista biologico e microbiologico, sia dal punto di vista delle contaminazioni.

Come potrete immaginare, si tratta di un argomento vasto e complesso da sintetizzare in un singolo articolo. Tuttavia, senza la pretesa di soddisfare ogni esigenza di apprendimento, cercherò di riassumere in modo efficace i principi fondamentali del mangiare sano.

Equilibrio Nutrizionale: Un fattore determinante per mangiare sano è l’equilibrio nutrizionale. In altre parole, è possibile mantenere l’equilibrio nutrizionale solo mangiando in modo sano. L’equilibrio nutrizionale valuta le quantità e le proporzioni dei singoli nutrienti e componenti nutrizionali presenti nella dieta. Ogni nutriente ha una funzione specifica e nel corso degli anni si è cercato di determinarne il fabbisogno reale.

Un organismo che non beneficia di un’alimentazione equilibrata avrà maggiori difficoltà nel mantenere l’omeostasi, l’equilibrio interno del corpo. Tuttavia, poiché il corpo è una macchina quasi perfetta dal punto di vista nutrizionale, gode di un’ottima autonomia e ha la capacità di adattarsi a diverse circostanze al fine di “sopravvivere”.

Errori da non commettere a tavola

Quando si cerca di accelerare il metabolismo, è importante evitare alcune pratiche che potrebbero essere dannose per la salute. Ecco alcuni consigli da tenere a mente:

  • Evitare soluzioni estreme come l’assunzione eccessiva di integratori o farmaci senza supervisione medica. Studi hanno evidenziato che un metabolismo estremamente veloce potrebbe essere associato a un invecchiamento prematuro. È importante considerare che, sebbene un motore sovralimentato possa avere una resa maggiore, tende anche ad usurarsi più rapidamente di un motore diesel. Analogamente, esempi tratti dal mondo animale, come la tartaruga, il bradipo e l’elefante, ci insegnano che chi procede lentamente spesso gode di una buona salute e raggiunge traguardi duraturi. Un rallentamento del metabolismo basale può portare, tra gli altri effetti, a una riduzione della produzione di radicali liberi, responsabili dell’accelerazione del processo di invecchiamento cellulare.
  • Evitare di stare fermi per lunghi periodi. Le persone magre tendono ad avere un’attività muscolare più elevata anche quando si trovano in situazioni statiche, come lavorare al computer. Ad esempio, muovono frequentemente i piedi quando sono sedute, contraggono i muscoli o cambiano spesso posizione. Mantenere una certa attività muscolare anche durante le attività sedentarie può contribuire a mantenere un metabolismo attivo.
  • Evitare di bere acqua gelata o fare bagni in acqua gelida, poiché, sebbene possano accelerare il metabolismo, possono causare effetti collaterali evidenti. Durante i mesi invernali, è comunque consigliabile moderare la temperatura dell’ambiente in cui ci si trova. Ciò non solo risparmia denaro ed è rispettoso dell’ambiente, ma stimola anche l’attivazione del tessuto adiposo bruno, che brucia i grassi al fine di generare calore.
  • Non assumere amfetamine per aumentare il metabolismo e favorire il dimagrimento. Queste sostanze, purtroppo abbastanza diffuse, possono causare effetti collaterali temibili come ipertensione arteriosa, aritmie e forte dipendenza psicologica.
  • Limitare il consumo di alcolici, in quanto influiscono negativamente su tutte le reazioni metaboliche dell’organismo.

Ora, la domanda che sorge spontanea è: quali sono i principi di equilibrio nutrizionale che definiscono il concetto di mangiare sano?

È difficile rispondere in poche righe, poiché i fabbisogni nutrizionali sono soggettivi e variano in base all’età, al sesso, allo stile di vita e a fattori individuali come la struttura scheletrica e muscolare, le predisposizioni metaboliche e le patologie ereditarie.

Dato che i nutrienti e i componenti nutrizionali sono numerosi e tutti fondamentali, è necessario mantenere un approccio generale. Nella tabella sottostante sono riassunti alcuni concetti essenziali che potrebbero essere molto utili per i principianti in materia.

Equilibrio nutrizionale:

  • Consumare una varietà di alimenti per garantire l’apporto di tutti i nutrienti essenziali.
  • Mantenere un adeguato apporto calorico per soddisfare le necessità energetiche del corpo.
  • Assumere carboidrati complessi come cereali integrali, legumi e verdure.
  • Includere proteine di alta qualità come carne, pesce, uova e latticini.
  • Assumere grassi sani come quelli presenti nell’olio extravergine d’oliva, nelle noci e nelle semi oleaginose.
  • Consumare una quantità adeguata di vitamine e minerali attraverso frutta e verdura fresca.
  • Limitare l’assunzione di zuccheri aggiunti, grassi saturi e sale.
  • Bere a sufficienza per mantenere un’adeguata idratazione.

Questi sono solo alcuni dei principi fondamentali del mangiare sano, ma è importante sottolineare che l’equilibrio nutrizionale è un percorso individuale che richiede consapevolezza, educazione alimentare e adattamento alle proprie esigenze specifiche.

Mantenere uno stile di vita salutare, che comprenda una dieta equilibrata, l’esercizio fisico regolare e il controllo dello stress, è essenziale per promuovere il benessere generale e mantenere un metabolismo sano.


Ecco come garantire un corretto lavaggio nasale al neonato: l'importanza dell'igiene delle cavità nasali nel neonato.