Cos'è la VES, come si esegue l’esame del sangue, i valori normali, cosa significa se è alta o bassa e i fattori che influenzano i risultati

La VES, o velocità di eritrosedimentazione, è un esame del sangue molto diffuso che valuta il tempo con cui i globuli rossi scendono sul fondo di una provetta nell’arco di un’ora. Si tratta di un test semplice e poco costoso, utilizzato da lungo tempo in ambito medico.

Il valore ottenuto riflette la presenza di proteine legate all’infiammazione: quando queste aumentano, gli eritrociti si depositano più rapidamente, determinando un innalzamento della VES.

Questo esame viene impiegato come indicatore generale di infiammazione, senza però specificarne la causa. Risulta utile per individuare o seguire condizioni infiammatorie legate a infezioni, malattie autoimmuni, processi cronici, neoplasie o patologie come l’arterite di Horton e la polimialgia reumatica.

La VES trova impiego anche nel monitoraggio di alcune malattie, aiutando a valutare l’efficacia delle terapie o l’evoluzione della condizione clinica.

Esami di Laboratorio

La VES rappresenta un indicatore indiretto dello stato infiammatorio dell’organismo e riflette le caratteristiche del sangue e delle proteine plasmatiche

Poiché non fornisce informazioni sufficienti da sola, viene solitamente associata ad altri esami, come la PCR, per ottenere un quadro diagnostico più completo.

Il valore della VES dipende da elementi anatomici reali presenti nel sangue. In particolare, è influenzata dai globuli rossi, la cui forma, dimensione, numero e integrità della membrana possono modificare la loro tendenza a sedimentare.

Anche il plasma gioca un ruolo fondamentale: l’aumento di proteine plasmatiche, come fibrinogeno, immunoglobuline e proteine di fase acuta, favorisce l’aggregazione degli eritrociti e accelera la sedimentazione. Questo fenomeno è noto come formazione di “rouleaux”, in cui i globuli rossi si impilano temporaneamente come monete, aumentando la VES.

Infine, alcuni organi contribuiscono indirettamente al valore della VES producendo le proteine coinvolte nel processo infiammatorio: il fegato produce fibrinogeno e proteine di fase acuta, il sistema immunitario immunoglobuline, e il midollo osseo i globuli rossi.

Come interpretare i valori dell’esame: alta, bassa e valori normali

L’interpretazione dei valori deve sempre essere valutata nel contesto clinico, poiché si tratta di un test non specifico che segnala la presenza di infiammazione senza permettere da solo una diagnosi precisa.

I valori normali variano in base a età, sesso e laboratorio, indicativamente: negli uomini sotto i 50 anni da 0 a 15 mm/h, sopra i 50 anni da 0 a 20 mm/h; nelle donne sotto i 50 anni da 0 a 20 mm/h, sopra i 50 anni da 0 a 30 mm/h; nei bambini da 0 a 10 mm/h.

Una VES elevata indica generalmente un processo infiammatorio o altre condizioni cliniche, tra cui infezioni, malattie autoimmuni, patologie infiammatorie croniche, neoplasie, e talvolta fattori non patologici come gravidanza, anemia o età avanzata. L’aumento della VES avviene lentamente e segnala la presenza di infiammazione senza riflettere la gravità della malattia.

Valori inferiori al normale sono meno frequenti e possono essere associati a policitemia, anomalie dei globuli rossi (come anemia falciforme o sferocitosi), bassi livelli di fibrinogeno o leucocitosi grave; raramente costituiscono motivo di preoccupazione isolata.

Valore VESValori di riferimento (mm/h)Possibili sintomi associatiPatologie o condizioni correlateNote aggiuntive
NormaleUomini <50 anni: 0–15Uomini >50 anni: 0–20Donne <50 anni: 0–20Donne >50 anni: 0–30Bambini: 0–10Assente o sintomi non specificiStato di salute normaleIndica assenza di infiammazione significativa; variazioni lievi possono essere fisiologiche (età, gravidanza)
Alta / AccelerataSopra i valori normali indicati sopraFebbre, dolore articolare, stanchezza, perdita di peso, infiammazione localeInfezioni (batteriche, virali, fungine)

Malattie autoimmuni (artrite reumatoide, lupus)

Malattie infiammatorie croniche (morbo di Crohn, colite ulcerosa)

Neoplasie (alcuni tumori)

Condizioni croniche come arterite di Horton, polimialgia reumatica

Fattori fisiologici: gravidanza, anemia, età avanzata, obesità

Aumento lento dopo l’insorgenza dell’infiammazione; da interpretare insieme ad altri esami (es. PCR); non indica la gravità della malattia
Bassa / RitardataSotto i valori normali indicati sopraSpesso assente; può non dare sintomi specificiPolicitemia (aumento dei globuli rossi)

Anemie particolari (falciforme, sferocitosi)

Ipofibrinogenemia (bassi livelli di fibrinogeno)

Leucocitosi grave

Generalmente meno preoccupante; va interpretata nel contesto clinico; raramente significativa da sola

Come si esegue l’esame e quando viene richiesto?

L’esame è un test di laboratorio semplice e poco invasivo, eseguito su un campione di sangue. Il procedimento prevede il prelievo di sangue da una vena, il posizionamento del campione in una provetta contenente anticoagulante e l’osservazione della velocità con cui i globuli rossi si depositano sul fondo nell’arco di un’ora; il risultato viene espresso in millimetri all’ora (mm/h). L’esame è rapido, indolore e generalmente non richiede particolari preparazioni.

La VES viene richiesta principalmente come indicatore indiretto di infiammazione o per monitorare alcune condizioni cliniche, tra cui malattie infiammatorie croniche, infezioni, malattie autoimmuni, neoplasie e patologie vascolari o infiammatorie croniche. Può inoltre essere utilizzata per valutare l’efficacia di terapie in corso o quando il medico sospetta la presenza di un processo infiammatorio senza sintomi specifici.

Fattori che influenzano l’esame

La VES può essere influenzata da diversi fattori che ne modificano il valore e devono essere considerati nell’interpretazione dei risultati. Tra i fattori fisiologici vi sono l’età, che tende ad aumentare i valori con il passare degli anni; il sesso, con valori generalmente più elevati nelle donne; la gravidanza, soprattutto nel terzo trimestre; l’anemia da carenza di ferro; e l’obesità.

Tra i fattori patologici si annoverano infiammazioni e infezioni, malattie autoimmuni come artrite reumatoide e lupus, neoplasie, malattie croniche come arterite di Horton o polimialgia reumatica, e alterazioni del sangue come policitemia o anomalie dei globuli rossi.

Infine, alcuni fattori tecnici di laboratorio, come un prelievo scorretto, ritardi nell’analisi, contaminazioni o condizioni della provetta, possono influenzare i risultati. Per questo motivo, la VES va sempre interpretata nel contesto clinico complessivo, considerando sia le caratteristiche individuali del paziente sia eventuali variabili tecniche.


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