Tipi di ADHD
Tipo Inattentivo
Il termine “inattentivo” si riferisce alle sfide legate a rimanere concentrati, focalizzarsi e organizzarsi. Per la diagnosi di questo tipo di ADHD, si verificano frequentemente sei (o cinque per individui di 17 anni o più) dei seguenti sintomi:
- Non presta attenzione ai dettagli o commette errori per negligenza nei compiti scolastici o lavorativi.
- Ha problemi a mantenere la concentrazione su compiti o attività, come durante le lezioni, le conversazioni o la lettura prolungata.
- Non sembra ascoltare quando gli si parla (ovvero sembra essere altrove).
- Non segue le istruzioni e non completa i compiti scolastici, gli impegni o i doveri lavorativi (potrebbe iniziare i compiti ma perde rapidamente la concentrazione).
- Ha problemi nell’organizzare compiti e lavoro (ad esempio, non gestisce bene il tempo, ha un lavoro disordinato e disorganizzato, manca le scadenze).
- Evita o non gradisce compiti che richiedono uno sforzo mentale prolungato, come la preparazione di relazioni e il completamento di moduli.
- Perde spesso oggetti necessari per compiti e attività quotidiane, come documenti scolastici, libri, chiavi, portafogli, telefono cellulare e occhiali.
- Si distrae facilmente.
- Dimentica compiti quotidiani, come svolgere mansioni domestiche e fare commissioni. Gli adolescenti più grandi e gli adulti potrebbero dimenticare di restituire le chiamate telefoniche, pagare le bollette e mantenere gli appuntamenti.
Tipo Iperattivo/Impulsivo
L’iperattività si riferisce a un eccessivo movimento, come agitarsi, avere un’energia eccessiva, non rimanere seduti e parlare troppo. L’impulsività riguarda decisioni o azioni intraprese senza riflettere sulle conseguenze. Per la diagnosi di questo tipo di ADHD, si verificano frequentemente sei (o cinque per individui di 17 anni o più) dei seguenti sintomi:
- Fidget con o batte le mani o i piedi, o si agita sulla sedia.
- Non riesce a rimanere seduto (in classe, sul posto di lavoro).
- Corre o si arrampica in situazioni in cui non è appropriato.
- Non è in grado di giocare o svolgere attività ricreative silenziosamente.
- È sempre “in movimento”, come se fosse “guidato da un motore”.
- Parla troppo.
- Risponde in modo impulsivo prima che una domanda sia stata completata (ad esempio, potrebbe finire le frasi delle persone, non può aspettare di parlare nelle conversazioni).
- Ha difficoltà ad aspettare il proprio turno, ad esempio durante l’attesa in fila.
- Interrompe o intralcia gli altri (ad esempio, si inserisce nelle conversazioni, nei giochi o nelle attività, o inizia a usare le cose degli altri senza permesso). Gli adolescenti più grandi e gli adulti potrebbero prendere il sopravvento su ciò che gli altri stanno facendo.
Tipo Combinato
Questo tipo di ADHD viene diagnosticato quando sono soddisfatti i criteri sia per l’atteggiamento inattentivo che per quello iperattivo/impulsivo.
La diagnosi dell’ADHD avviene tipicamente attraverso valutazioni psichiatriche effettuate da operatori sanitari o medici di base. Tale valutazione include la descrizione dei sintomi fornita dal paziente e dai caregiver, la compilazione di scale e questionari da parte del paziente, dei caregiver e degli insegnanti, una completa anamnesi psichiatrica e medica, la storia familiare e informazioni riguardanti l’istruzione, l’ambiente e l’educazione. Potrebbe anche comportare un rinvio per una valutazione medica allo scopo di escludere altre condizioni mediche.
È importante notare che diversi disturbi possono simulare l’ADHD, come disturbi dell’apprendimento, disturbi dell’umore, ansia, uso di sostanze, lesioni craniche, condizioni tiroidee e l’uso di alcuni farmaci come gli steroidi (Austerman, 2015). L’ADHD può anche coesistere con altri disturbi mentali, come il disturbo oppositivo provocatorio o il disturbo di condotta, disturbi d’ansia e disturbi dell’apprendimento (Austerman, 2015). Pertanto, una valutazione psichiatrica completa è fondamentale. Non esistono test del sangue specifici o esami di routine per la diagnosi dell’ADHD. A volte, i pazienti possono essere indirizzati a ulteriori test psicologici (come test neuropsicologici o psicoeducativi) o sottoposti a test basati su computer per valutare la gravità dei sintomi.