Il bruciore retrosternale è un disturbo caratterizzato da una sensazione di bruciore o disagio nella parte posteriore dello sterno, situata nella regione centrale del torace. Questo sintomo è comunemente associato a vari disturbi del tratto digestivo, in particolare al reflusso gastroesofageo (GERD) e alla gastrite.

Una delle principali cause del bruciore retrosternale è il reflusso gastroesofageo, in cui il contenuto acido dello stomaco risale nell’esofago. Questa sensazione di bruciore solitamente si verifica dopo i pasti o quando si è sdraiati e può essere accompagnata da rigurgito fino alla gola e tosse persistente. Spesso, il malfunzionamento della valvola del cardias, che regola il passaggio del cibo dall’esofago allo stomaco, è responsabile di questo disturbo.

Il bruciore retrosternale può anche essere causato da un’indigestione, specialmente dopo un pasto veloce o abbondante. Alcuni alimenti irritanti come pomodori, agrumi e cibi grassi possono contribuire alla comparsa del sintomo. L’uso di determinati farmaci, come i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), può essere un’altra causa.

Durante la gravidanza, soprattutto nell’ultimo trimestre, il bruciore retrosternale è comune a causa dei cambiamenti ormonali e della compressione dello stomaco da parte dell’utero.

Un bruciore retrosternale doloroso può essere anche un segnale di patologie più gravi, come l’ernia iatale, l’esofagite, la gastrite o l’ulcera peptica. Inoltre, affezioni del sistema cardiovascolare come l’infarto miocardico acuto, l’embolia polmonare e la dissezione dell’aorta toracica possono provocare sintomi simili. L’angina pectoris, caratterizzata da un dolore urente retrosternale che può irradiarsi alle spalle o all’addome superiore, è un’altra possibile causa.

In caso di bruciore retrosternale persistente o grave, è consigliabile consultare un medico per una diagnosi accurata e un adeguato trattamento. Il medico valuterà la causa sottostante e potrà raccomandare farmaci antinfiammatori, antacidi, inibitori di pompa protonica o interventi chirurgici, a seconda del caso.

Il reflusso gastroesofageo si verifica quando l’acido gastrico risale frequentemente nell’esofago, causando irritazione e bruciore retrosternale. Questo può accadere a causa di un rilassamento anomalo o di un indebolimento della valvola esofagea inferiore (LES), consentendo all’acido dello stomaco di risalire nell’esofago.

La gastrite, invece, è un’infiammazione della mucosa dello stomaco che può essere causata da infezioni, uso prolungato di farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS), stress o abuso di alcol. La gastrite può provocare bruciore retrosternale, soprattutto dopo i pasti o a digiuno.

Altre possibili cause di bruciore retrosternale includono ulcera peptica, ernia iatale, esofagite e malattie cardiache come l’angina pectoris. È importante sottolineare che il bruciore retrosternale può essere anche un sintomo di altre condizioni mediche, quindi è sempre consigliabile consultare un medico per una valutazione accurata.

Il trattamento del bruciore retrosternale dipende dalla causa sottostante. Per alleviare i sintomi e ridurre il rischio di recidive, possono essere adottate alcune misure generali, come evitare cibi e bevande che scatenano il bruciore, mangiare pasti più piccoli e frequenti, evitare di coricarsi subito dopo i pasti, indossare indumenti comodi e ridurre lo stress.

Se il bruciore retrosternale persiste o è grave, è consigliabile consultare un medico. Il medico può valutare la causa sottostante del bruciore retrosternale e raccomandare il trattamento più appropriato, che potrebbe includere farmaci antacidi, inibitori di pompa protonica (IPP), antiacidi, farmaci procinetici o, in casi gravi, interventi chirurgici. È importante rivolgersi al medico se il disturbo non migliora entro alcuni giorni o se sono presenti altri sintomi associati.

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