Sintomi del Criptorchidismo
Il criptorchidismo è una condizione completamente asintomatica, il bambino non avverte alcun dolore. All’osservazione dello scroto, questo appare vuoto, piccolo o poco rugoso. Può essere presente un certo gonfiore nella regione inguinale. Le possibili complicanze o conseguenze del criptorchidismo includono:
- Ernia inguinale: Circa il 90% dei bambini con testicolo ritenuto presenta una pervietà del dotto peritoneo-vaginale, che favorisce la comparsa di un’ernia inguinale.
- Torsione del testicolo: Si stima che la torsione del testicolo sia 10 volte più comune in un testicolo ritenuto rispetto a un testicolo normalmente sceso nello scroto. Tuttavia, il reale rischio relativo non è noto. Il salvataggio di un testicolo ritenuto sottoposto a torsione è meno probabile rispetto a un testicolo nello scroto, poiché la diagnosi è più difficile e spesso viene posta in ritardo.
- Trauma del testicolo: Quando il testicolo si trova nella sua sede scrotale corretta, è protetto dagli urti poiché può spostarsi liberamente. Tuttavia, se il testicolo è ritenuto in sede inguinale, quando riceve un colpo (ad esempio, una pallonata o un calcio), viene schiacciato contro la superficie dura dell’osso pubico, causando un maggior trauma da compressione.
- Infertilità: È ampiamente riconosciuta l’associazione tra criptorchidismo e infertilità. La struttura alterata del testicolo ritenuto e/o la temperatura elevata a cui il testicolo criptorchide si trova possono danneggiare gli spermatozoi futuri.
Nella popolazione generale, l’incidenza dell’intervento correttivo per il criptorchidismo (orchipessi) è del 2-4%. Tra gli uomini che si rivolgono ai centri per l’infertilità, l’incidenza di criptorchidismo non trattato o con orchipessi pregressa è del 6%. Pertanto, tra gli uomini infertili, l’incidenza del criptorchidismo è 1,5-3 volte superiore rispetto alla popolazione maschile adulta fertile.
Negli individui con criptorchidismo monolaterale che hanno subito un’orchipessi ritardata (dopo i 2 anni di età), le biopsie testicolari e gli studi ormonali hanno evidenziato un ridotto potenziale di fertilità. Tuttavia, il 75% dei casi presenta spermatozoi normali negli spermiogrammi eseguiti in età adulta, suggerendo che la paternità non è necessariamente ridotta.
Nei casi di criptorchidismo bilaterale con orchipessi bilaterale ritardata (dopo i 2 anni di età), il 40% degli uomini adulti risulta infertile, il 40% presenta un ridotto numero di spermatozoi e il 20% ha uno spermiogramma normale. La sede iniziale del testicolo è un fattore molto importante in questo caso: nei testicoli intra-addominali è più frequente l’assenza o una bassa qualità degli spermatozoi, mentre nei testicoli in posizione pre-scrotale gli spermiogrammi eseguiti in età adulta sono generalmente normali o quasi.
Studi clinici condotti su uomini adulti sottoposti a orchipessi precoce (prima dei 2 anni di età) durante l’infanzia hanno dimostrato livelli più elevati di sostanze importanti per la fertilità, suggerendo che l’orchipessi eseguita prima dei 2 anni di età ha un effetto positivo sulla fertilità.
Tutte queste informazioni indicano che l’orchipessi precoce (entro i due anni di età) è utile per prevenire l’infertilità.
Trasformazione neoplastica maligna
Il tumore del testicolo è una malattia molto rara (5,4 casi su 100.000 uomini) che si verifica di solito tra i 15 e i 30 anni di età. Nella popolazione generale, l’incidenza del tumore testicolare è dello 0,3-0,7%, mentre nei ragazzi/uomini con storia di criptorchidismo l’incidenza è del 3-5%, quindi il rischio è 4-7 volte maggiore.
La correzione del criptorchidismo prima dei 2 anni di età (orchipessi precoce) può prevenire lo sviluppo del tumore? Secondo alcuni studi, sì, mentre altri non lo confermano. È importante considerare che solo negli ultimi dieci anni l’orchipessi viene eseguita intorno all’anno di età, quindi gli studi attualmente disponibili si riferiscono principalmente a pazienti operati dopo l’anno di età. Tuttavia, i primi dati disponibili sembrano confermare che l’orchipessi eseguita intorno all’anno di età riduce il rischio di tumore. È importante educare genitori e ragazzi sull’auto-palpazione testicolare da eseguire ogni 15 giorni dopo la pubertà, poiché posizionare il testicolo nella sede scrotale consente una diagnosi precoce dell’eventuale tumore.




