Malattie associate alle bolle cutanee

Le bolle cutanee possono essere associate a diverse patologie, tra cui acne, allergia da contatto, dermatite, dermatofitosi, eritema solare, fuoco di Sant’Antonio, geloni, herpes simplex, impetigine, lichen planus, pemfigo volgare, scabbia, ustioni e varicella. È importante sottolineare che questa lista non è esaustiva e in caso di persistenza dei sintomi è consigliabile consultare un medico.

La formazione delle bolle sulla pelle può essere causata da diverse condizioni. Tra le cause comuni rientrano le malattie cutanee autoimmuni come il pemfigo, le infezioni erpetiche e le dermatiti irritative o allergiche da contatto. Le bolle possono anche comparire a seguito di punture d’insetto o come reazione allergica ai farmaci.

Le bolle sulla pelle possono svilupparsi a causa di attrito o sfregamento continuo su aree cutanee sensibili, come le mani e i piedi. Questo tipo di lesioni si verificano spesso durante movimenti ripetitivi, lunghe camminate o l’uso di scarpe nuove o attrezzi senza protezioni.

Le gravi scottature e ustioni possono causare la formazione di bolle sulla pelle. L’esposizione al calore intenso, alle fiamme o al vapore, così come l’interazione della pelle con radiazioni come i raggi UV o X, possono provocare la comparsa di bolle. Le ustioni di secondo grado sono associate alla formazione immediata di bolle cutanee, mentre nelle ustioni di primo grado possono comparire anche dopo alcuni giorni.

In casi rari, le bolle sulla pelle possono formarsi a causa del congelamento dei tessuti, di solito sulle mani e sui piedi.

Il contatto con sostanze irritanti o allergeni può causare la formazione di bolle sulla pelle. Questo può accadere quando la pelle entra in contatto con sostanze chimiche irritanti, cosmetici, solventi o detergenti aggressivi. Questa condizione è nota come dermatite irritativa da contatto. Le bolle cutanee possono anche svilupparsi come reazione allergica alle punture di insetti o al contatto con piante urticanti come le meduse o le ortiche. Le reazioni allergiche ai farmaci possono anche causare la comparsa di bolle sulla pelle.

Le malattie autoimmuni sono un’altra causa comune delle bolle sulla pelle. Il pemfigo volgare è una malattia cutanea potenzialmente grave caratterizzata da bolle intraepidermiche contenenti liquido sieroso. Le bolle possono rompersi facilmente e causare ulcerazioni dolorose che possono essere soggette a infezioni. Il pemfigoide bolloso provoca eruzioni meno gravi rispetto al pemfigo volgare e guarisce più velocemente senza mettere a rischio la vita. La dermatite erpetiforme è una malattia cronica della pelle che si manifesta con la comparsa di piccole vescicole pruriginose principalmente su gomiti, ginocchia, schiena e glutei.

Sintomi e segni che si manifestano con le bolle sulla pelle

Le bolle sulla pelle possono essere sintomi di diverse malattie infettive e di altre condizioni patologiche. Le condizioni più comuni associate alla formazione di bolle includono l’acne, la varicella, l’herpes simplex (herpes labiale), l’herpes zoster (fuoco di Sant’Antonio), l’impetigine e la disidrosi (una forma particolare di eczema). Alcune patologie rare che possono manifestarsi con la comparsa di bolle sulla pelle sono la psoriasi pustolosa, l’eritema multiforme, l’epidermolisi bollosa (una malattia ereditaria in cui il minimo danno alla pelle provoca la formazione di bolle infette) e la porfiria cutanea tarda (una condizione associata a danno epatico, spesso causata dall’abuso di alcol).

Le bolle sulla pelle sono caratterizzate dalla presenza di liquido tra diversi strati della pelle, principalmente nell’epidermide o tra l’epidermide e il derma. Le bolle possono assumere varie forme e dimensioni, con un diametro compreso tra 5 e 10 mm. I sintomi associati alla comparsa di bolle sulla pelle possono includere dolore, arrossamento locale o della pelle circostante, gonfiore, prurito, bruciore, irritabilità cutanea localizzata, trasudazione, desquamazione e formazione di croste.

Se le bolle sulla pelle ricorrono frequentemente o sono presenti in grande quantità, è consigliabile consultare un dermatologo. Il medico valuterà l’estensione delle bolle sulla superficie cutanea, eventuali coinvolgimenti di parti delicate del corpo e segni di infezione. Nei casi in cui sia necessario determinare l’eziologia infettiva, potrebbe essere eseguito un esame colturale mediante prelievo di campioni microbiologici tramite tampone o una biopsia cutanea.

Nella maggior parte dei casi, le bolle sulla pelle non richiedono trattamenti medici specifici, ma è importante prendere precauzioni per evitare complicazioni infettive o altri disturbi. Tuttavia, se le bolle sono ricorrenti, correlate a gravi condizioni patologiche, causate da ustioni o indicano la presenza di un’infezione sottostante, è necessario un trattamento mirato prescritto dal medico.

Il processo di guarigione delle bolle sulla pelle può richiedere da pochi giorni a un mese. Le bolle tendono a evolvere verso erosioni, formazione di pustole e/o desquamazione. Durante il processo di guarigione, la superficie cutanea si rigenera e il liquido contenuto nella bolla viene riassorbito. In caso di rottura accidentale, le bolle possono trasformarsi in ulcere coperte da croste che guariscono gradualmente. In caso di infezione, il liquido delle bolle può diventare purulento, causando ulcere essudanti dopo la rottura. È importante seguire le indicazioni del medico e adottare misure adeguate per favorire la guarigione delle bolle e prevenire complicazioni.

Indietro

Prosegui la lettura navigando con i tasti avanti e indietro. Questo contenuto è stato suddiviso in 2 pagine.


A cosa può essere collegato l'abbassamento della voce? Mai sottovalutare questo sintomo: ecco le patologie collegate più frequentemente