Se la balbuzie è un segno di intelligenza
La balbuzie, un disturbo del linguaggio caratterizzato dalla difficoltà di pronunciare fluentemente le parole, ha attirato l’attenzione degli studiosi. Secondo alcuni ultimi studi americani, è emerso che la balbuzie ha una componente genetica, sebbene la componente psicologica rimanga fondamentale nell’approccio terapeutico, che tiene conto degli aspetti relazionali, sociali ed emotivi.
La balbuzie colpisce in particolare individui intelligenti, sensibili e profondi, o coloro che evitano di parlare per paura di essere giudicati. Sebbene non sia invalidante, la balbuzie può causare disagio profondo, soprattutto durante l’infanzia. Spesso le scuole non sono pronte ad accogliere i bambini che ne soffrono, il che può influenzare le scelte educative e lavorative, limitando le loro qualità intellettive e capacità personali.
È consigliabile intervenire intorno all’anno di età, quando la balbuzie si risolve spontaneamente in quattro casi su cinque. Nell’età prescolare, è possibile determinare se si tratta di una balbuzie fisiologica transitoria o di un problema più strutturato. Sebbene molti casi migliorino notevolmente, la balbuzie non viene mai completamente guarita. Per affrontare efficacemente il disturbo, l’ironia e l’autoironia svolgono un ruolo fondamentale e devono essere insegnate fin da subito al bambino attraverso terapie mirate.
L’obiettivo principale del trattamento è migliorare la qualità della vita delle persone affette da balbuzie. Durante un trattamento di circa dodici mesi, vengono utilizzati esercizi di respirazione, tecniche per il controllo e la gestione dell’ansia e l’apprendimento delle abilità di comunicazione in pubblico al fine di aumentare l’autostima. Alcuni approcci terapeutici che hanno mostrato ottimi risultati includono il doppiaggio, il teatro e l’esposizione alla comunicazione pubblica. Per gli adolescenti e gli adulti, un approccio integrato che combina la logopedia, eventualmente anche con corsi di recitazione, e il supporto psicologico può essere utile nel trattamento della balbuzie.




