Legislazione Europea in tema di additivi alimentari

Conformemente alla normativa dell’Unione Europea, gli additivi alimentari devono ricevere autorizzazione prima di poter essere utilizzati nei prodotti alimentari.

Il processo di autorizzazione inizia con la presentazione di una richiesta formale alla Commissione europea, accompagnata da un dossier che include dati scientifici sugli scopi proposti per la sostanza e le quantità di utilizzo previste. La Commissione trasmette quindi il dossier all’EFSA (Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare), chiedendo una valutazione della sicurezza della sostanza in relazione agli scopi proposti. La Commissione europea decide sull’autorizzazione della sostanza basandosi sulla valutazione di sicurezza condotta dall’EFSA. Lo stesso procedimento si applica all’autorizzazione di nuovi utilizzi proposti per gli additivi alimentari esistenti.

Una volta ottenuta l’autorizzazione, queste sostanze vengono integrate nell’elenco degli additivi alimentari autorizzati nell’Unione Europea, regolamentato dal regolamento CE 1333/2008. Questo regolamento specifica anche le condizioni di utilizzo degli additivi alimentari e richiede che essi siano conformi ai requisiti di purezza stabiliti dal regolamento UE 231/2012.

Nel dicembre 2008, la legislazione esistente è stata consolidata in quattro regolamenti semplificati che riguardano gli agenti miglioratori alimentari, compresi gli additivi alimentari, gli enzimi alimentari e gli aromatizzanti. Il regolamento CE 1331/2008 ha introdotto una procedura di autorizzazione comune per questi agenti. Il regolamento CE 1333/2008, specificamente dedicato agli additivi alimentari, ha creato un elenco ufficiale dell’Unione Europea contenente gli additivi alimentari autorizzati, il quale è stato completamente pubblicato nel regolamento UE 1129/2011.

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