Il mal di gola, seppur comune, non va sottovalutato. Riconoscerne le possibili cause è il primo passo per gestirlo correttamente

Il mal di gola è una delle problematiche più diffuse e non conosce stagionalità, ma si riacutizza spesso con l’arrivo delle stagioni fredde. Si manifesta come una sensazione dolorosa o bruciante alla gola, spesso accentuata quando si deglutisce. Sebbene nella maggior parte dei casi si tratti di un disturbo passeggero, può avere origini molto diverse e, in alcuni casi, richiedere un trattamento specifico.

Il mal di gola

Il mal di gola può essere determinato da molteplici fattori, sia di natura biologica che ambientale. Tra le cause principali figurano le infezioni virali, come quelle provocate da rinovirus, virus influenzali, adenovirus, coronavirus e virus parainfluenzali

Le principali cause del mal di gola

Le infezioni virali rappresentano la causa più frequente. Virus come rhinovirus, adenovirus, virus influenzali o il virus della mononucleosi possono provocare infiammazione alla gola, accompagnata da naso chiuso, tosse, febbre moderata e occhi irritati. Più raramente, l’origine può essere batterica, in particolare per via dello streptococco β-emolitico di gruppo A, responsabile di faringiti acute caratterizzate da febbre, placche e dolore durante la deglutizione. In questi casi, la diagnosi può essere confermata tramite test rapido antigenico.

Altri elementi scatenanti includono fattori non infettivi, come il fumo di sigaretta, l’assunzione eccessiva di alcol, l’esposizione a polveri o vapori irritanti, le condizioni ambientali sfavorevoli (aria secca, sbalzi termici) e l’inquinamento.

I batteri, come accennato con lo Streptococco beta-emolitico di gruppo A che è il più comune, insorgono nel mal di gola soprattutto dei bambini. In questi casi, il dolore è più intenso e può associarsi a febbre alta, linfonodi del collo gonfi e placche sulle tonsille.

Non solo agenti infettivi: allergie, reflusso gastroesofageo, aria secca, irritazioni da fumo o sostanze chimiche e l’uso eccessivo della voce possono scatenare o peggiorare il disturbo. In rari casi, il dolore alla gola può essere legato a condizioni più gravi, come tumori dell’area testa-collo o ascessi.

Tra le cause comuni del mal di gola:

TipologiaCause Specifiche
Cause viraliRinovirus, Virus dell’influenza, Adenovirus, Coronavirus, Virus parainfluenzali
Cause battericheStreptococco β-emolitico di gruppo A (faringite streptococcica)
Cause ambientaliAria secca, sbalzi di temperatura, presenza di polveri o vapori irritanti
Cause legate a stili di vitaFumo, consumo eccessivo di alcol

Il fastidio alla gola può derivare da altri elementi, non sempre legati a infezioni. In alcuni casi, la causa è di natura allergica: quando il sistema immunitario entra in contatto con agenti sensibilizzanti come pollini, peli di animali, polveri sottili o muffe, può scatenare una risposta infiammatoria a carico delle vie aeree superiori. Oltre alla gola infiammata, in questo caso è frequente la comparsa di sintomi come secrezione nasale, prurito oculare, lacrimazione abbondante e starnuti frequenti.

Anche le condizioni ambientali giocano un ruolo rilevante. Trascorrere molte ore in stanze poco ventilate e con aria troppo secca – condizione tipica nei mesi invernali con riscaldamenti attivi – può portare alla disidratazione delle mucose orofaringee, generando una sensazione di bruciore e secchezza nella gola.

Tra le cause meno intuitive vi è anche il reflusso gastroesofageo: il ritorno dei succhi acidi dallo stomaco all’esofago può spingersi fino alla gola, irritando tessuti non preparati al contatto con sostanze acide. Questo fenomeno, se ricorrente, provoca dolore, raucedine e tosse persistente.

Anche l’uso eccessivo della voce può risultare nocivo. Professioni che richiedono frequente parlato o canto (come insegnanti o artisti) sono più esposte a un’infiammazione della gola dovuta a sforzi vocali intensi. In questi casi, la voce tende a calare e il fastidio alla gola si accentua.

Infine, è importante tenere conto dell’effetto negativo delle sostanze chimiche nell’aria. Esporsi a fumi industriali, gas irritanti o inquinamento atmosferico può compromettere lo stato della mucosa faringea, rendendola più vulnerabile all’irritazione.

Sintomi del mal di gola

Tra i vari sintomi associati al mal di gola, ci sono un insieme di condizioni che concorrono a rendere difficilmente collocabile il rapporto di causa-effetto della faringite con il quadro della sintomatologia, che comprende:

SintomoDescrizione
Dolore o bruciore alla golaSensazione dolorosa, fastidio o bruciore, soprattutto durante la deglutizione
Difficoltà a deglutire (disfagia)Sensazione di fatica o dolore mentre si ingeriscono cibi o liquidi
Voce rauca o abbassamento della voceAlterazione del timbro vocale, voce debole o roca
Gola seccaSensazione di secchezza dovuta a mucose disidratate
Prurito alla golaStimolo fastidioso che può indurre a tossire o raschiare la gola
TosseTosse secca o produttiva che può accompagnare o seguire l’irritazione
Arrossamento faringeoGola visibilmente arrossata, a volte con placche o gonfiore
Ingrossamento dei linfonodi cervicaliGonfiore doloroso dei linfonodi sotto mandibola o collo
Mal di testaIn alcuni casi associato a infezioni virali
FebbrePresente soprattutto in caso di infezioni batteriche
Starnuti e naso che cola (rinorrea)Sintomi comuni nelle forme allergiche o virali
Lacrimazione oculareSpesso presente nei casi di allergia
Alito cattivoPossibile segnale di infezione batterica o secchezza orale

Inoltre, ecco l’elenco di patologie associate all’insorgenza del mal di gola:

PatologiaTipo di origineNote
Faringite viraleViraleCausa più comune; associata a raffreddori e sindromi influenzali
Allergie respiratorie (rinite allergica, ecc.)ImmunologicaReazione a pollini, polveri, peli di animali, con sintomi nasali e oculari
Faringo-tonsillite streptococcicaBattericaDolore acuto, febbre, placche, spesso nei bambini
Influenza o raffreddoreViraleMal di gola iniziale seguito da sintomi respiratori generali
Reflusso gastroesofageo (GERD)DigestivaIrritazione cronica da risalita di acido gastrico
LaringiteInfettiva o meccanicaCoinvolgimento delle corde vocali, con raucedine o perdita di voce
Uso eccessivo della voce (sforzo vocale)MeccanicaInsegnanti, cantanti e oratori più esposti
Esposizione a sostanze chimiche o fumiIrritativa/ambientaleDa inquinamento, solventi o fumo
Mononucleosi infettivaVirale (Epstein-Barr)Mal di gola intenso con febbre alta e linfonodi ingrossati
COVID-19Virale (SARS-CoV-2)Mal di gola iniziale, possibile anche in forma lieve
Aria secca o ambienti poco umidificatiAmbientaleSoprattutto in inverno, con riscaldamento acceso
Tumori della faringe o della laringeNeoplasticaRari, sintomi persistenti, soprattutto nei fumatori

Malattie associate al dolore alla gola

Il mal di gola può essere un sintomo secondario di numerose patologie. Tra queste, vi sono raffreddore, influenza, faringite, tonsillite, otite, bronchite, laringite e tracheite. Anche malattie infettive più gravi come scarlattina, difterite, mononucleosi, HIV, malattie esantematiche, infezioni sessualmente trasmissibili e alcune forme tumorali possono manifestarsi con questo sintomo.

Come distinguere tra mal di gola virale e batterico

Comprendere l’origine del mal di gola è fondamentale per impostare la cura adeguata. Di norma, quello di origine virale si accompagna a sintomi leggeri, come febbre non troppo alta, tosse e congestione nasale. Quando invece la causa è batterica, si tende ad avere una febbre superiore ai 38°C, forte dolore alla gola, assenza di tosse e linfonodi cervicali ingrossati. Un test rapido su tampone faringeo può confermare la diagnosi.

Il mal di gola virale tende a risolversi spontaneamente nel giro di 5-7 giorni. Le forme batteriche, se trattate con gli antibiotici giusti, migliorano anch’esse in pochi giorni. Se il dolore persiste oltre una settimana o si accompagna a sintomi più gravi, è importante consultare il medico.

Nei casi lievi, è possibile alleviare il dolore con rimedi naturali o farmaci da banco. Bere molti liquidi, riposare, effettuare gargarismi con acqua salata, usare spray o pastiglie specifiche può aiutare. Anche le bevande calde come tè, latte con miele e tisane lenitive, così come suffumigi con erbe balsamiche (mentolo, eucalipto, arancio amaro), sono spesso efficaci.

Rimedi per il mal di gola

Rimedi per il mal di gola

Come curare il mal di gola

L’approccio terapeutico varia in base all’origine del disturbo. Se l’infiammazione è causata da batteri, il medico può optare per una terapia antibiotica, soprattutto in presenza di streptococco. Nei casi in cui il mal di gola non sia di natura batterica, si ricorre generalmente a farmaci analgesici e antinfiammatori, come ibuprofene o paracetamolo, somministrati per via orale o sotto forma di spray.

Quando il problema deriva da reflusso acido, la gestione prevede modifiche nello stile alimentare, farmaci per ridurre la produzione di acido gastrico e, in certi casi, indicazioni comportamentali da seguire. Per le forme dovute a secchezza ambientale, è utile utilizzare umidificatori che restituiscano una corretta idratazione all’aria, contribuendo a dare sollievo alle mucose irritate.

Anatomia del mal di gola

Anatomia del mal di gola

Un altro alleato fondamentale è l’idratazione: bere liquidi in abbondanza – come acqua, infusi o brodi – aiuta a mantenere umide le superfici della gola e a ridurre il disagio. Evitare bevande alcoliche, gassate o contenenti caffeina è consigliabile, poiché possono peggiorare la sensazione di bruciore. Il riposo resta infine una componente imprescindibile per favorire la guarigione, specialmente se il mal di gola è collegato a infezioni virali o a sforzi vocali.

Tra i rimedi naturali si segnalano la camomilla (lenitiva e antinfiammatoria), l’echinacea (stimola il sistema immunitario), la propoli (antivirale e antibatterica) e la spirea (analgesica e antipiretica).

Adottare comportamenti attenti all’igiene personale e mantenere abitudini quotidiane equilibrate può contribuire in maniera significativa a ridurre la probabilità di sviluppare fastidi alla gola. Una regolare pulizia delle mani, effettuata con acqua corrente e detergente o con soluzioni igienizzanti, rappresenta un accorgimento essenziale. È altresì consigliabile evitare l’esposizione a sostanze nocive come il tabacco e garantire il ricambio d’aria negli ambienti molto frequentati.

Per diminuire l’irritazione faringea e facilitare l’atto di deglutizione, si possono integrare nella routine quotidiana tisane o liquidi freddi, purché non troppo estremi in temperatura. L’impiego di dispositivi per aumentare l’umidità dell’aria può rivelarsi un valido supporto. Nel caso in cui il dolore derivi da un reflusso gastrico e non da un processo infiammatorio, è opportuno seguire un’alimentazione adeguata e attenersi ai suggerimenti forniti da uno specialista.

È opportuno rivolgersi a un medico se il mal di gola dura più di sette giorni o se si accompagnano sintomi respiratori come difficoltà a respirare o come la difficoltà nel deglutire, l’ingrossamento evidente delle tonsille, presenza di sangue nella saliva, dolori articolari, placche o gonfiore importante ai linfonodi. Anche la presenza di raucedine persistente o episodi ricorrenti di mal di gola merita una valutazione.



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