L'adenite, un disturbo linfonodale tipico di bambini e adolescenti, è un’infiammazione acuta o cronica, di una ghiandola o propriamente di un linfonodo

Il termine “adenite” descrive un’infiammazione che interessa una ghiandola, più comunemente un linfonodo. Questo disturbo può manifestarsi in forma acuta o diventare cronico, con incidenza maggiore nei bambini e nei giovani adulti. L’adenite acuta si evidenzia tipicamente con rigonfiamenti localizzati, spesso accompagnati da arrossamento, dolore e sensazione di calore, specialmente se la zona viene toccata. Al contrario, la forma cronica può progredire in modo più silente, talvolta priva dei segni classici dell’infiammazione, ed è talora riconducibile a condizioni più gravi come patologie tumorali.

Adenite

I rimedi naturali utili nel supporto dell’adenite: proprietà, benefici e importanza di una diagnosi medica accurata per individuare il trattamento più adatto

Origine e meccanismi dell’infiammazione

L’adenite si sviluppa frequentemente in seguito a infezioni. Le cause più comuni sono di tipo virale, batterico, fungino o parassitario. Tra gli agenti più noti si annoverano:

  • Virus di Epstein-Barr (mononucleosi infettiva)
  • Mycobacterium tuberculosis (tubercolosi)
  • Toxoplasma gondii (toxoplasmosi)
  • Streptococchi, stafilococchi, Escherichia coli
  • Adenovirus (adenite mesenterica)
  • Bartonella henselae (malattia da graffio di gatto)
  • HIV
  • Oltre alle infezioni, alcune sindromi autoimmuni o reumatiche, come la febbre reumatica o la PFAPA (che colpisce in età pediatrica con febbre, faringite, stomatite e linfonodi infiammati), possono dare origine a questa condizione.

Zone del corpo più colpite

Le aree del corpo in cui più frequentemente si sviluppa l’adenite comprendono:

  • Collo (adenite cervicale)
  • Ascelle
  • Inguine
  • Addome (adenite mesenterica)
  • Mediastino (area tra i polmoni)
  • Palpebre (adenite tarsale)

In alcuni casi, l’infiammazione può causare compressione sugli organi vicini, dando luogo a ulteriori sintomi o complicazioni.

Sintomi tipici dell’adenite

Sebbene in alcuni casi l’adenite decorra in modo silente, essa può causare una varietà di sintomi, tra cui:

  • Gonfiore localizzato e dolente
  • Dolore acuto e improvviso
  • Febbre persistente
  • Malessere generale
  • Presenza di pus
  • Fistolizzazioni cutanee

Nel caso dell’adenite mesenterica, il dolore addominale può imitare quello dell’appendicite, rendendo difficile una diagnosi immediata.

Tipologie di adenite

Esistono diverse forme cliniche della malattia, classificate in base all’area colpita o all’agente eziologico:

  • Adenite infettiva acuta: spesso virale, associata a febbre, debolezza, faringite e aumento dei linfonodi.
  • Adenite flemmonosa: infiammazione che coinvolge anche i tessuti connettivi vicini.
  • Adenite inguinale sifilitica: localizzata nella zona inguinale, legata a sifilide primaria.
  • Adenite mesenterica: colpisce i linfonodi dell’addome, molto diffusa nei bambini.
  • Adenite tarsale: infiammazione dei linfonodi palpebrali.
  • Adenite tubercolare: forma cronica che può evolvere fino alla rottura del linfonodo.
  • Adenite sebacea: rara negli esseri umani, colpisce le ghiandole sebacee (più frequente nei cani).
Diagnosi e approccio terapeutico

Per individuare correttamente la presenza di adenite, è fondamentale il consulto con il medico, che procederà a valutare i sintomi, alla palpazione dei linfonodi e, se necessario, a esami del sangue e diagnostica per immagini (ecografie, TAC).

Il trattamento dipende dalla causa scatenante:

  • Antibiotici: se di origine batterica
  • Antipiretici: per ridurre la febbre
  • Analgesici: per alleviare il dolore

Nei casi lievi o autolimitanti, la guarigione può avvenire senza interventi specifici.

Diversi elementi di origine vegetale e minerale possono rappresentare un utile complemento alle cure mediche tradizionali, specialmente quando si intende supportare le naturali difese dell’organismo. Tra questi, alcune sostanze sono note per le loro proprietà antimicrobiche. L’olio essenziale dell’albero del tè (tea tree oil), l’olio di origano, l’aglio e il miele prodotto dalle api di Manuka vengono spesso impiegati per le loro riconosciute capacità di contrastare la proliferazione batterica.

Alcuni ingredienti naturali sono noti per la loro capacità di stimolare il sistema immunitario e aumentare la resistenza dell’organismo agli agenti patogeni. Tra i più efficaci si trovano l’echinacea, il ribes nigrum (comunemente noto come ribes nero) e la vitamina C, i quali, se assunti correttamente, possono contribuire a migliorare le difese immunitarie, specialmente in presenza di stati infiammatori o infezioni ricorrenti.

Sostanze come la bromelina (un enzima estratto dall’ananas), la liquirizia e l’aceto di sidro di mele si distinguono per la loro funzione nel ridurre l’infiammazione e favorire il drenaggio dei tessuti infiammati. Tali composti possono risultare utili nel ridurre sintomi come gonfiore, arrossamento o dolore, spesso associati a processi infiammatori localizzati, come quelli che caratterizzano l’adenite.

Sebbene l’adenite possa originare da infezioni piuttosto comuni, la sua presenza non deve essere trascurata, in particolare quando i sintomi risultano persistenti o tendono ad aggravarsi. È quindi essenziale rivolgersi a un professionista della salute per una corretta diagnosi differenziale. Solo attraverso un accertamento clinico accurato è possibile escludere patologie più serie e scegliere l’intervento terapeutico più adeguato alla situazione specifica.



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